Capitolo finale per lo sciopero dgli autori Usa. Da domani il paesaggio di Los Angeles e New York non sarà piú costellato dei picchetti di sceneggiatori in sciopero davanti agli studi televisivi e cinematografici. Sceneggiatori e produttori - ha fatto sapere il sindacato WGA - hanno finalmente raggiunto un accordo. E martedí 12 febbraio ci sarà il voto finale da parte dei membri del sindacato, che sancirà la fine della mobilitazione iniziata il 5 novembre scorso.
Da mercoledí Hollywood non soltanto tornerà al lavoro, ma lo farà con molta soddisfazione: “È il migliore accordo raggiunto in 30 anni, risultato dello sciopero di maggior successo degli ultimi 35 anni di vita della WGA” ha detto Patric Verrone il presidente dell’associazione che riunisce gli sceneggiatori della costa ovest degli Stati Uniti. “Non è tutto quello che speravamo e nemmeno tutto quello che meritavamo” ha aggiunto “ma è un accordo che pensa alle future generazioni”.
In soldoni, gli sceneggiatori hanno ottenuto il 2 per cento dei ricavi derivati dai nuovi mezzi di distribuzione del lavoro cinematografico e televisivo (ovvero Internet e gli altri new media). “Non abbiamo ripetuto gli errori del passato” commentano i sindacati “Quando 50 anni fa arrivó la televisione, che era il ‘nuovo’, noi venimmo pagati con una percentuale sugli incassi al cinema. Ora invece abbiamo legato i nuovi introiti ai guadagni derivanti dagli stessi nuovi mezzi. Ogni nuovo media è coperto da questo contratto, anche quelli che verranno in futuro”.
I tre mesi di mobilitazione non sono trascorsi senza problemi per le produzioni tv. Anche se non è stata ancora calcolata una cifra esatta dell’intero danno economico, basti pensare che il solo annullamento della cerimonia dei Golden Globes, sostituita, alla fine di gennaio, da una semplice conferenza stampa di annuncio dei vincitori, era costata almeno 80 milioni di dollari. E a chi ha chiesto dei danni collaterali portati dallo sciopero, ovvero i danni economici causati alle fasce deboli dei lavoratori dello spettacolo, il sindacato ha risposto così: “Il nostro accordo avrà un benefico effetto sull’intera comunità. Anche gli altri sindacati ora avranno piú potere contrattuale e spunteranno accordi migliori. Per tutti”.
Il primo segno visibile della fine dello sciopero sarà la cerimonia degli Oscar, prevista per il 24 febbraio e sino a ieri in forse.
- Lunedì 11 Febbraio 2008









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Il 15 Febbraio 2008 alle 18:42 Al cinema con tre film da Oscar: Il Petroliere, Lo scafandro e la farfalla e Away from her » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] È un weekend da Oscar al cinema. In attesa di sapere chi alzerà le statuette dorate il 24 febbraio, in una cerimonia che finalmente è certa grazie alla fine dello sciopero degli sceneggiatori, le sale italiane ricevono tre candidati caldi. Dal 15 febbraio arrivano Il Petroliere, Lo scafandro e la farfalla e Away from her - Lontano da lei. È soprattutto il primo del terzetto, al momento in corsa per l’Orso d’oro della Berlinale, a incuriosire. Sulla pellicola di Paul Thomas Anderson, infatti, già Orso d’oro con Magnolia, sono sospese ben otto nomination, tra cui miglior film e miglior attore protagonista per Daniel Day-Lewis, che ha appena vinto anche il Golden Globe. Primato che il lungometraggio condivide con Non è un paese per vecchi, che invece uscirà in Italia il 22 febbraio. Il Petroliere (titolo originale There will be blood) prende spunto da un romanzo di Upton Sinclair, Oil!, e racconta l’avventura di un ambizioso, avido e spietato mercante di oro nero (Day-Lewis), che acquista per pochi dollari il diritto di sfruttare i pozzi di un terreno e comincia la sua scalata verso il potere e la ricchezza. Qui il trailer da Youtube: [...]
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