Tutto è partito dalle dichiarazioni di Emmanuelle Mignon, capo gabinetto di Nicolas Sarkozy, al settimanale VSD. “In Francia le sette sono un falso problema. La lista del 1995 è scandalosa”. Il riferimento esplicito è all’elenco inserito nel rapporto della Commissione d’inchiesta del Parlamento francese sulle sette, in cui compaiono, tra le altre, Scientology, i Testimoni di Geova e il movimento dei Raeliani. “Scientology o è pericolosa, e allora la dobbiamo vietare, altrimenti ha il diritto di svolgere le sue attività in pace”, ha aggiunto la Mignon facendo infuriare mezza Francia.
La “chiesa” di Tom Cruise, dunque, in Francia è considerata una setta ma, interrogato al proposito, invece di smentire le dichiarazioni della Mignon il presidente Sarkozy ha preferito glissare: “Non so se Scientology sia o meno una setta, non spetta a me dirlo ma alla Commissione apposita. Non mi riguarda dal momento che non ho mai avuto a che fare con loro quando ero ministro degli Interni”. Peccato per lui che l’emittente France3 sia andata a pescare in archivio l’incontro molto amichevole tra Sarko e Tom Cruise, numero due di Scientology. Che negli ultimi mesi sta aumentando le sue pressioni in Europa per vedersi riconosciuto lo status di Chiesa. Sono passati solo 4 anni da quell’incontro e, in effetti, Sarko all’epoca non era ministro degli Interni bensì dell’Economia.
Furiose le reazioni della stragrande maggioranza dei politici francesi, sia di destra sia di sinistra, in seguito alle dichiarazioni della Mignon. Il primo ministro François Fillon, fedelissimo di Sarkozy, ha detto che “le deviazioni settarie devono essere combattute” e, in merito alla capo gabinetto al centro delle polemiche, intervistato da France2, ha spiegato: “Non ho consigli da dare al Presidente. È lui che deve “gestire” i suoi consiglieri”. Più duri Jean-Pierre Raffarin, dello stesso partito di Sarko - “le sette sono un pericolo”, mentre Ségolène Royal ha definito “irresponsabili” le dichiarazioni della capo gabinetto. Il più furioso, comunque, è senz’altro il centrista François Bayrou, che ieri non ce l’ha più fatta ed è esploso – “basta! Quando è troppo è troppo”. Naturalmente si riferiva al fatto che “uno dei collaboratori più stretti di Sarkozy evochi ufficialmente una riabilitazione di Scientology”.
Il riassunto delle feroci polemiche scatenate dalla capo gabinetto di Sarko in merito alle sette e a Scientology
LEGGI ANCHE: Scientology: alla sbarra in Belgio, ma assolta in Spagna - Gli Anonymous contro Tom Cruise e Scientology
- Venerdì 22 Febbraio 2008










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Commenti
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Il 22 Febbraio 2008 alle 13:31 verita ha scritto:
Ciao Paolo, ti consiglio di visitare i seguenti link. Scientology è una religione riconosciuta da 53 nazioni in tutto il mondo. Bisognerebbe magari chiedersi perchè sia perseguitata… di che cosa si ha paura veramente?
http://fainotizia.radioradical.....cientology
http://www.casperize.com/la-sp.....ientology/
Il 22 Febbraio 2008 alle 14:12 paolo.manzo ha scritto:
Benedetta verita, premesso che lei mi sta molto simpatica per la sua dedizione alla causa, l’articolo tratta delle polemiche scoppiate in Francia in seguito alle dichiarazioni del capo di gabinetto Emmanuelle Mignon in merito alle sette e a Scientology. Secondo la Mignon “In Francia le sette sono un falso problema”, “La lista del 1995 è scandalosa” e ““Scientology o è pericolosa, e allora la dobbiamo vietare, altrimenti ha il diritto di svolgere le sue attività in pace”. Prendo atto che Scientology sia riconosciuta in 53 paesi ma lei prenda atto che della discussione in merito e sui vari approcci ne avevamo scritto di recente, come lei ben sa, nell’articolo seguente: http://blog.panorama.it/cultur.....-in-spagna
Se, anzi, volesse essere così gentile da inviarmi la lista dei 53 paesi darebbe un servizio ai lettori e mi faciliterebbe il lavoro…
Poi due domande. Può farci esempi CONCRETI della persecuzione in atto verso Scientology, specificando casi e paesi dove essa avverrebbe? Secondo lei, con parole sue, di che cosa si ha paura veramente? Sa, a questo punto la uso come fonte dal momento che l’ho notata particolarmente ferrata sull’argomento. Cordiali saluti
Il 23 Febbraio 2008 alle 11:13 a.mela ha scritto:
Salve, signor Manzo, da lettore di Panorama da ormai un ventennio, apprezzo il tono professionale e privo di pregiudizievoli con cui ha esposto la notizia. Mi è capitato di “bacchettare” qualche suo collega giornalista per la pubblicazione di articoli scandalosi su Scientology, religione che seguo da ormai 12 anni.
Alcune volte gli autori mi hanno riscritto porgendomi le loro scuse e giustificando il fatto con la necessità di “tenere” il ritmo nel frenetico mondo dell’informazione, pubblicando dati e fatti senza un preventivo controllo di merito.
Il caso dell’ultimo dossier pubblicato dal settimanale OGGI su Scientology è lampante per il suo contenuto volutamente di parte, imbottito di imprecisioni, generalizzazioni e distorsioni di fatti, cifre e persone.
Ma mi sembra giusto tributare un riconoscimento a chi cerca di esporre un fatto evidenziandone gli aspetti contrapposti.
Sul problema delle sette ho pubblicato una tesi (che può trovare su internet sul sito specializzato tesionline.it).
Il problema risiede fondamentalmente sul la definizione di base di cosa sia e cosa non sia una religione.
Sta tutto lì.
Le religioni affermate hanno nel loro curriculum fatti e avvenimenti del tutto simili a quei nuovi movimenti religiosi che qualcuno definisce sette.
Il cristianesimo, in altri tempi, era una “setta”. Il tutto cambia come cambia il vento predominante.
Lasciando da parte il perchè e il percome del conflitto che vede opporsi Scientology ai suoi detrattori (che sono pochi ma con notevoli poteri di influenzare l’opinione pubblica creando uno stato d’animo artificialmente negativo su Scientology), il punto di vista del capo di Gabinetto francese è un elogio alla razionalità.
Se Scientology viola la legge in qualche suo aspetto, si usino gli strumenti di polizia e giudici già presenti per prendere provvedimenti.
Se Scientology non viola le leggi, chiediamoci perchè questo perdurare di questa ignobile “querelle”.
E’ veramente così semplice.
In Italia, ad esempio, Scientology è stata sottoposta a controlli fiscali, indagini della magistratura, esami di commissioni, studi di professori universitari. Il tutto per un periodo di 15 anni.
Alla fine Scientology è sempre stata dichiarata una religione bona fide che rispetta i dettami della costituzione e della legge italiana. Di cosa parliamo ancora?
Se poi un dirigente, uno scientologist da qualche parte in qualche luogo possa aver commesso qualche errore io e nessuno può dirlo. E’ una linea difficile questa.
Sarebbe come dire che i preti cattolici scoperti ad essere pedofili implicano la responsabilità penale dell’intera teologia cattolica o della bona fide della religione cattolica?
Si può ammettere che se un membro di una religione (ma vale per qualsiasi gruppo) commette un errore sia anche (sottolineo ANCHE) responsabilità del suo gruppo correggerlo. Ma non che l’errore si trasferisca ipse iure direttamente sull’intero gruppo.
A meno che non si dimostri la relazione di causa-effetto fra l’errore e i dettami organizzativi o dottrinali del gruppo.
Non è un caso che Scientology venga riconosciuta sempre più come religione in ogni parte del mondo. E’ un fatto ovvio. Poichè gli scientologist la vivono come tale, perchè le sue aspirazioni sono religiose e perchè lo sono i suoi fondamenti dottrinali.
Se poi qualcuno ha da obiettare sull’uso di sistemi organizzativi moderni e funzionali per il raggiungimento di scopi spirituali, questo può essere un interessante argomento di dibattito.
Scevro da pregiudizi o da sentenze da strada.
Cordialmente Dott. A. Mela.
Il 23 Febbraio 2008 alle 13:01 paolo.manzo ha scritto:
Dott. Mela, a caldo la sua analisi mi sembra in parte condivisibile. Personalmente credo che un dibattito interessante sarebbe quello sulle tecniche, ciò che lei definisce “l’uso di sistemi organizzativi moderni e funzionali”. Ma ce ne sono altri che mi frullano in testa e che vorrei porre al vaglio suo e di chi sia interessato alla questione che, mi creda, non concerne solo Scientology. Adesso vado a leggermi la sua tesi e, se mi lascia un’email, nelle prossime settimane la contatterò per dissipare alcuni dubbi e porle alcune questioni.
Cordiali saluti,
Paolo Manzo
Il 23 Febbraio 2008 alle 13:17 paolo.manzo ha scritto:
Dimenticavo. Mi può inviare la sua e-mail a questo indirizzo di posta elettronica: pmanzo70@hotmail.com
Il 28 Febbraio 2008 alle 15:37 I documenti riservati sui finanziatori di Scientology in Italia » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Il capo del gabinetto di Sarkozy apre a Scientology - La rivolta degli Anonymous - Scientology: alla sbarra in Belgio, ma assolta in Spagna [...]
Il 29 Febbraio 2008 alle 10:40 verita ha scritto:
Sig. Manzo ci siamo sentiti a parte via mail. Quando vuole come promesso le farò avere i documenti cartacei che attestano il riconoscimento religioso di Scientology in tantissime Nazioni.
http://checose.scientology.it/.....g0308.html
Il 5 Marzo 2008 alle 16:33 andrea.gartmann ha scritto:
Ciao,
sono uno scientologo da un po’ di anni.
Mi rivolgo agli amici scientologist.
Non serve a molto cercare di usare il buon senso e la ragione con chi ti vuole attaccare ed annientare; è tempo sprecato.
Quello che dobbiamo fare è di continuare a fare ciò che stiamo facendo con correttezza ed onestà, cercando in ogni momento della nostra giornata di operare in base al principio del maggior bene per il maggior numero di persone, animali e cose.
Sappiamo esattamente da chi arrivano questi attacchi e da che cosa sono amplificati.
Non vale davvero nemmeno la pena di prestar loro attenzione.
Un caloroso abbraccio.
Il 6 Marzo 2008 alle 10:03 andrea.gartmann ha scritto:
Scientology: dal latino scio, conoscere, sapere, e dal greco logos, parola o forma esterna con cui viene espresso e reso noto il pensiero interiore.
Scientology è una religione del ventesimo secolo. Comprende un vasto insieme di conoscenze derivanti da alcune verità fondamentali, la principale delle quali è questa:
l’uomo è un essere spirituale dotato di capacità che vanno ben oltre quelle che egli considera di avere normalmente. Egli non solo è in grado di risolvere i propri problemi, di raggiungere le mete che si è prefisso e di conseguire una felicità duratura, ma può anche raggiungere nuovi stati di consapevolezza mai sognati prima.
Secondo i principi religiosi di Scientology, non viene richiesto a nessono di accettare nulla come un credo. Niente in Dianetics e in Scientology è vero per te, a meno che non sia stato tu a osservarlo. Ed è vero in base alla tua osservazione.
Questo è tutto.
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