Con le elezioni in vista, un po’ tutti i partiti li stanno corteggiando, da una parte all’altra dello schieramento. Sono oltre 60mila e rappresentano uno spaccato interessante del paese: età media 30-45 anni, iper-informati, molto attivi e battaglieri sul territorio. Oltre che sul web, naturalmente.
Sono gli “Amici di Beppe Grillo”. Spesso vengono assimilitati in toto al loro ispiratore, ma loro non ci stanno. Scrive Leonardo Roli, 21 anni, modenese: “Grillo non è il nostro leader. Ha la sola funzione di dare voce a noi. Quello che scrive sul suo blog, se non sono commenti a notizie nazionali, viene da quello che noi gli riportiamo”. Ovvero quanto emerge dalle conversazioni e dalle discussioni che ogni giorno animano i Meetup degli “Amici di Beppe Grillo”.
Una realtà ancora poco conosciuta, in cui si è calato Enrico Maria Milič dell’istituto di ricerca Swg, conducendo una ricerca etnografica (qui la versione integrale in pdf) da novembre 2007 a gennaio 2008 tra “i grillini e le cicale” di quattro città italiane (Napoli, Prato, Treviso e Trieste). Lo scopo? Offrire una chiave di lettura quanto più neutrale ed esaustiva possibile, considerato che il fenomeno Grillo spesso alimenta facili esaltazioni e altrettanto facili pregiudizi.
Piuttosto che un “popolo bue” fanatico del leader maximo, Milič li descrive come un ‘movimento-accanto’: “Non esiste un’organizzazione formale che riconosca Grillo leader (…) Tutti gli attivisti rivendicano la propria autonomia di pensiero e di azione da lui”.
I risultati della ricerca sono stati sintetizzati in dieci punti, da cui emerge il ritratto di migliaia di cittadini che “partecipando, danno una risposta alla loro frustrazione emozionale per le condizioni sociali dell’Italia”. Le tematiche al centro del dibattito “rispondono a un’agenda fortemente influenzata dai processi della globalizzazione e dai consumi come fattore identitario (…): difesa dell’ambiente e sviluppo di energie eco-sostenibili, traffico e mobilità non inquinante per tutti, sviluppo di strumenti di e-democracy”. Molti tendono ad allinearsi sulle strategie suggerite di Grillo, ma a livello territoriale rivendicano una totale libertà d’azione. I risultati, però, spesso non sono eccezionali: “Escludendo alcuni casi importanti, il movimento sul territorio ha dimostrato scarsa capacità di incidere sulla politica locale”.
E comunque, non si facciano troppe illusioni i partiti che in questi giorni sventolano atteggiamenti anti-politici e ammiccano alle posizioni di Grillo. I suoi “amici” hanno una struttura “postmoderna” ed estremamente eterogenea: “Ogni gruppo agisce secondo dinamiche diverse (dalla non-organizzazione all’associazione) e si pone obiettivi diversi, che siano solo quello di fare da media di informazione e sensibilizzazione, o addirittura di partecipare tramite liste civiche alle elezioni amminstrative”.
- Giovedì 28 Febbraio 2008









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Il 18 Marzo 2008 alle 11:39 Un po’ Veltroni ma anche un po’ Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Eppure la Lega Nord, che a Novara ha allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro, gli ribatte di averlo sempre proposto. Eppure i sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta ampia. Ma Veltroni spera di ridurla, giorno dopo giorno, macinando chilometri di strada, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e che nell’ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo (a cui si sente molto vicino l’alleato principe del segretario, Antonio di Pietro) . E infatti: “Ci sono ancora tante persone indecise” afferma l’ex sindaco di Roma mobilitando la piazza “parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n’è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l’esito del voto”. Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l’Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini e usa le parole d’ordine dei grillini: pensioni, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di lavoro per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa della campagna elettorale (subito dopo Pasqua) e mettere, perché no, in agenda anche un appuntamento in notturna. Magari sullo stile delle tanto rinomate Notti Bianche romane. [...]
Il 18 Marzo 2008 alle 12:51 La voce di Campoli » Blog Archive » UN PO’ VELTRONI MA ANCHE UN PO’ GRILLO: COSÌ IL PD TENTA DI SEDURRE GLI INDECISI ha scritto:
[...] Eppure la Lega Nord, che a Novara ha allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro, gli ribatte di averlo sempre proposto. Eppure i sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta ampia. Ma Veltroni spera di ridurla, giorno dopo giorno, macinando chilometri di strada, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e che nell’ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo (a cui si sente molto vicino l’alleato principe del segretario, Antonio di Pietro) . E infatti: “Ci sono ancora tante persone indecise” afferma l’ex sindaco di Roma mobilitando la piazza, “parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n’è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l’esito del voto”.Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l’Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini e usa le parole d’ordine dei grillini: pensioni, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di lavoro per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa della campagna elettorale (subito dopo Pasqua) e mettere, perché no, in agenda anche un appuntamento in notturna. Magari sullo stile delle tanto rinomate Notti Bianche romane. [...]
Il 29 Aprile 2008 alle 19:10 La classifica dei blog secondo (i lettori di) Panorama.it » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:
[...] Beppegrillo - Non ha certo bisogno di presentazioni: è uno dei blog più letti al mondo e, nel bene come nel male, una delle esperienze di partecipazione politica online più riuscite. In grado di attirare interesse anche fuori dei confini italici [...]
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