
Lancio in grande stile per il nuovo attesissimo album dei Coldplay (in alto la copertina in anteprima) . Dal sito ufficiale della band (www.coldplay.com) è scaricabile gratis Violet Hill, il primo singolo tratto dal cd. Il titolo definitiviìo del cd è: Viva La Vida or Death and All His Friends. La band di Chris Martin ha anche annunciato due concerti gratuiti per promuovere le nuove canzoni: il 16 giugno alla Brixton Academy Londra e il 23 a New York al Madison Square Garden.
Nel video, sulle immagini dei Coldplay, le note del nuovo singolo
LA GALLERY DEI FILM DELLA SETTIMANA
Film d’autore, salpati dalla scorsa Mostra del cinema di Venezia, e colossal di fantascienza che porta sul grande schermo un eroe dei fumetti. È questo il menu del lungo ponte del primo maggio. Con l’arrivo nelle sale italiane di Il treno per il Darjeeling, The hunting party e Iron Man.
![[i]Regia[/i]: Wes Anderson<br /> [i]Cast[/i]: Owen Wilson, Jason Schwartzman, Adrien Brody, Anjelica Huston, Roman Coppola, Camilla Rutherford, Amara Karan<br /> [i]Genere[/i]: Avventura, Commedia<br /> [i]Nazione[/i]: Usa<br /> [i]Distribuzione[/i]: [url=http://www.20thfox.it/]20th Century Fox[/url]<br /> [b][url=http://microsites2.foxinternational.com/it/darjeeling/]Il sito ufficiale[/url][/b]<br /> [i]Trama[/i]: [i]The Darjeeling Limited[/i] racconta di tre fratelli americani che, non essendosi scambiati una parola per tutto un anno, intraprendono un viaggio in treno attraverso l'India per ritrovare se stessi e ristabilire il legame fraterno di un tempo. Ma la loro “ricerca spirituale†assume rapidamente una svolta incontrollabile e i tre finiscono per arenarsi in mezzo al deserto con undici valigie, una stampante ed un plastificatore. A questo punto inizia un nuovo e imprevisto viaggio.<br /> [color=red]Nelle sale dal 30 aprile[/color]<br />](http://gallery.panorama.it/albums/upload/aprile08/film30aprile/normal_darjeeling3.jpg)
Il treno per il Darjeeling
IL TRENO PER IL DARJEELING
Alla sua presentazione, al Lido, Il treno per il Darjeeling ha fatto parlare di sé, molto purtroppo per il contemporaneo tentato suicidio di Owen Wilson, uno dei protagonisti. Oggi il biondissimo attore americano con il naso da pugile sta meglio, e i gossipari saranno contenti di sapere che si vocifera un ritorno di fiamma tra lui e l’attrice che gli aveva spezzato il cuore, Kate Hudson. Senz’altro il clima migliore per l’uscita di questa commedia divertente, con sfumature drammatiche, dal 2 maggio al cinema.
Con Wilson, ci sono Jason Schwartzman e Adrien Brody, tre fratelli americani che non si parlano tra loro da un anno e pianificano un viaggio in treno in India, con lo scopo di ritrovare se stessi e il legame reciproco che avevano un tempo. Ma la loro “ricerca spirituale”, tra antidolorifici senza prescrizione, sciroppo per la tosse indiano e spray al peperoncino, sfocia nel caos e li lascia bloccati da soli in mezzo al deserto con undici valigie, una stampante e una macchina rilegatrice. Per l’inizio di un nuovo viaggio, non programmato. Il trailer da Youtube:
![[i]Regia[/i]: Richard Shepard<br /> [i]Cast[/i]: Richard Gere, Terrence Howard, Jesse Eisenberg, Diane Kruger<br /> [i]Genere[/i]: Drammatico<br /> [i]Nazione[/i]: Usa, Croazia, Bosnia-Erzegovina<br /> [i]Distribuzione[/i]: [url=http://www.mikado.it/]Mikado[/url]<br /> [b][url=http://www.thehuntingpartymovie.com]Il sito ufficiale[/url][/b]<br /> [i]Trama[/i]: Un famoso e spericolato reporter di guerra e il suo fedele cameraman hanno condiviso tutto: lavoro, vita e trincee di mezzo mondo. Ma il conflitto jugoslavo travolge le loro esistenze tanto da costringerli a separarsi. Quando, anni dopo, il reporter concepisce il folle progetto di catturare il più efferato criminale di guerra bosniaco, che né Nato né Onu sembrano interessate a stanare, le loro strade si ricongiungono. Potrebbe essere lo scoop di una vita... ma riusciranno a portare a casa la pelle per raccontarlo?<br /> [color=red]Nelle sale dal 30 aprile[/color]<br />](http://gallery.panorama.it/albums/upload/aprile08/film30aprile/normal_hunting-party1.jpg)
The hunting party
THE HUNTING PARTY
Passato per la Mostra del cinema di Venezia, fuori concorso, The hunting party è scritto e diretto da Richard Shepard e si ispira a un articolo di Scott Anderson (”What I Did On My Summer Vacation”) apparso sulla rivista Esquire. Dal 30 aprile nelle sale, protagonista è un bel duo di Hollywood, Richard Gere e Terrence Howard. L’ex american gigolò è il reporter televisivo Simon Hunt, che con l’operatore Duck (Howard) ha lavorato nelle zone di guerra più calde del mondo, dalla Bosnia all’Iraq, da Somalia a El Salvador. Insieme hanno scansato pallottole, trasmesso articoli importanti e vinto premi Emmy. Ma un giorno terribile, in un villaggio bosniaco, durante una trasmissione in diretta su un canale nazionale, Simon ha un crollo. Da quel momento in poi, Duck continua a fare carriera mentre Simon scompare. Finché cinque anni dopo, Duck torna a Sarajevo e Simon gli riappare davanti, con la promessa di un’esclusiva mondiale, sulle tracce della “Volpe” il criminale di guerra più ricercato di Bosnia. Il trailer da Youtube:
![[i]Regia[/i]: Jon Favreau<br /> [i]Cast[/i]: Robert Downey Jr., Terrence Howard, Gwyneth Paltrow, Jeff Bridges, Samuel L. Jackson, Hilary Swank<br /> [i]Genere[/i]: Azione, Fantastico<br /> [i]Nazione[/i]: Usa<br /> [i]Distribuzione[/i]: [url=http://www.uip.it/]Uip[/url]<br /> [b][url=http://www.cinema.universalpictures.it/website/ironman/]Il sito ufficiale[/url][/b]<br /> [i]Trama[/i]: Il film è la versione sul grande schermo del leggendario super eroe Iron Man. Robert Downey Jr. interpreta Tony Stark/Iron Man, un industriale multimiliardario e genio inventore che viene sequestrato e costretto a costruire un'arma letale. Usando la sua intelligenza invece di costruire un'arma Tony crea un'armatura tecnologica di ferro e si libera dalla sua prigionia. Quando scopre un complotto mondiale decide di indossare nuovamente la sua armatura e giura di proteggere il mondo come Iron Man.<br /> [color=red]Nelle sale dall'1 maggio[/color]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/aprile08/film30aprile/normal_iron-man2.jpg)
Iron Man
IRON MAN
Pellicola da 150 milioni di dollari, Iron Man porta al cinema (dall’1 maggio) il fumetto della Marvel creato da Stan Lee e Larry Lieber, che apparve la prima volta in Tales of Suspense nel 1963. Alla regia di Jon Favreau, a interpretare il supereore creatosi da solo c’è lo scalmanato Robert Downey Jr. E con lui, Terrence Howard (tra i protagonisti anche di The hunting party) e Gwyneth Paltrow.
Downey Jr. è infatti l’ingegnoso Anthony Edward Stark, detto Tony, industriale miliardario e geniale inventore, direttore generale delle Industrie Stark, prime fornitrici di armi del governo americano. Dopo essere stato rapito da un gruppo di ribelli, cambia completamente il suo stile di vita spensierato per dedicarsi alla costruzione di un’armatura di avanzata tecnologia che lo protegge fisicamente e gli dà una forza sovrumana. Con l’aiuto della sua assistente Pepper Potts (Paltrow) e del suo fidato aggangio militare Rhodey (Howard), scopre un nefasto complotto che ha implicazioni globali. Con addosso la sua nuova potente armatura rossa e oro, Tony giura di proteggere il mondo e di riparare alle sue ingiustizie nei panni del suo nuovo alter-ego, Iron Man. Il trailer da Youtube:

Karl Lagerfeld vuole la figlia di Kurt Cobain e Courtney Love come prossima testimonial della campagna Chanel. Lo stilista e la mamma di Frances Bean sono in trattative da tempo e adesso sembra che qualcosa si stia muovendo. Stando alle indiscrezioni pare che Lagerfeld sia rimasto strabiliato dalla pelle color porcellana della quindicenne Frances, ma i maligni dicono che voglia solo sfruttarne il cognome. Di sicuro mamma Courtney non ha alcuna intenzione di opporsi alla carriera in passerella della figlia.
La Love si era esposta nelle scorse settimane a dure critiche da parte dei fan dei Nirvana per aver dato il permesso all Converse di produrre una collezione di scarpe con incise sulla suola una serie di frasi pescate dai diari personali di Cobain. Su un paio molto simile a quello indossato dal rocker il giorno del suicidio nel 1994 comparirà la scritta: Punk means freedom (ovvero Punk significa libertà). Oltre a occuparsi della carriera della figlia, pare che la Love sia a un passo dal pubblicare un nuovo cd il cui titolo sarà Nobody’s Daughter. Al riguardo ha dichiarato: “Mi sono ispirata a Blood On The Tracks di Bob Dylan”. Staremo a sentire…
Le foto di famiglia montate in questo video
C’è sovrabbondanza di mostre, fiere, biennali, ma manca un momento di riflessione, uno spazio in cui confrontarsi per capire dove va l’arte. Nasce da questa convinzione il Festival internazionale dell’arte contemporanea, promosso da Faenza, la cui amministrazione ha deciso di ripensare le prospettive di sviluppo del territorio attorno alla cultura.
La prima edizione, intitolata Futuro Presente /Present Continuous, si terrà dal 23 al 25 maggio. Tre giorni di conversazioni tra artisti e curatori, confronti sulle contaminazioni dell’arte, tavole rotonde sui rapporti tra l’arte e il mercato, i media, le imprese, forum tra musei, scuole d’arte, curatori, anticipazioni sui prossimi progetti.
Tra gli artisti che hanno aderito, c’è Francesco Vezzoli, che si confronterà con Massimiliano Gioni, direttore artistico della Fondazione Trussardi. L’incontro fa parte di un appuntamento quotidiano in cui si racconteranno i protagonisti della scena artistica, tra cui Dan Graham e Germano Celant.
Nello spazio dedicato ai grandi progetti in corso e in preparazione, Jorge Orta darà anticipazioni sulla 2/a Bienal del Fin del Mundo; verranno presentate la biennale itinerante Manifesta e il progetto della nuova Whitechapel.
Antonio Marras parlerà dei rapporti tra moda e arte, Alexander Von Vegesack, direttore del Vitra Design Museum, esplorerà le contaminazioni con il design, e lo chef Massimo Bottura quelle tra arte culinaria e sperimentazione. Blasonato il parterre dei galleristi italiani, mentre Robert Storr, direttore della scorsa Biennale di Venezia e Alexander Alberro, esponente della storia dell’arte internazionale, parleranno delle scuole e del futuro dei giovani artisti. Achille Bonito Oliva e Alberto Garutti cureranno due speciali strisce quotidiane.

Li aveva imballati lei stessa nelle ultime settimane di vita i 636 volumi che da ieri, assieme a fotografie, cimeli e oggetti personali, sono custoditi nella sala “Fondo Fallaci”, una specie di “piccolo museo” intitolato alla giornalista e scrittrice fiorentina scomparsa l’anno scorso e realizzato all’interno della pontificia università Lateranense.
A inaugurare la sala che ospita il “prezioso patrimonio librario e archivistico” della Fallaci - che sarà a disposizione del pubblico nel giro di pochi mesi, non appena la catalogazione sarà completata - è stato il rettore della Lateranense, mons.Rino Fisichella, che l’aveva accompagnata negli ultimi e piu’ dolorosi momenti della malattia e a cui la giornalista aveva personalmente donato i propri libri.
“Oriana Fallaci ha arricchito il nostro Paese di una grande storia e di un contributo molto forte per il progresso della cultura italiana” ha detto il vescovo illustrando la nuova sala. “Ora “ha aggiunto “i libri che Oriana ci ha voluto donare - libri che sono stati usati e studiati a fondo, caratterizzati dalle sue annotazioni, post-it, sottolineature - saranno ben custoditi, e messi a disposizione di studenti, giornalisti e studiosi, ci auguriamo molti, che vorranno approfondire il suo pensiero e toccare con mano chi era Oriana Fallaci”.
Poi Fisichella ha rivelato un grande timore della scrittrice: “I libri erano ciò a cui teneva di più, la sua volontà era che rimanessero intatti. La tormentava invece il pensiero che potessero finire all’asta o dispersi”. Da qui la presa in consegna del rettore che le ha dedicato un Fondo.
Sono così ora tre i Fondi dedicati alla giornalista italiana. Il primo è sorto alla Boston University negli Stati Uniti già nel 1981, il secondo è stato curato dalla Regione Toscana e oggi si aggiunge quello alla Lateranense che, oltre ai volumi, tra cui figurano anche testi rari come una copia dell’Orlando Furioso del ‘500, mette in mostra oggetti appartenuti alla Fallaci dal grande valore simbolico, come il suo zaino o la tessera di accreditamento giornalistico in Vietnam.
Molti i ricordi personali di mons. Fisichella che con Oriana Fallaci aveva condiviso un sodalizio umano sempre più stretto.
“Mi sono rimasti di Oriana tanti insegnamenti, tanti gesti, tanti sguardi e soprattutto il grande desiderio di poter credere ma, infine, il disagio di non poter arrivare fino alla fine a condividere la fede”. C’e’ anche il ricordo di scambi che a volte erano “animati”, a volte “sereni”, ha raccontato il rettore, perché Oriana aveva un “carattere toscano e una verve polemica non da poco”, ma anche “un grande desiderio di ascoltare” e soprattutto una “profondissima intelligenza, quella delle persone che non fanno distinzione tra laici e religiosi ma guardano ai contenuti e li affrontano con grande passione per la verita’ e per la ricerca della libertà”.
Infine quasi un appello del vescovo: “dobbiamo assumerci noi stessi la responsabilità di mantenere vivo il ricordo di persone che hanno dato un contributo notevole alla storia culturale del Paese”.
LEGGI ANCHE: Vi presento la Fallaci che non conoscete - Oriana in mostra a Firenze
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Nelle ultime settimane diverse testate internazionali (prima The Guardian, poi Time) hanno pubblicato una selezione dei blog più influenti al mondo, chiedendo poi ai lettori di votare quelli che trovavano più interessanti. Al di là dell’aspetto puramente competitivo, queste classifiche rappresentano anche un modo per dare visibilità a fonti che ormai fanno parte della “dieta mediatica” di migliaia di utenti. E che si sono sapute distinguere nella babele degli oltre 100 milioni di blog esistenti al mondo (fonte Technorati).
Panorama.it prova a rilanciare lo stesso gioco anche con la blogosfera italiana. Siamo consapevoli che il paragone con quella inglese o Usa - ben più matura, se non altro per questioni di diffusione - non regge. Se si esclude beppegrillo.it, da noi mancano del tutto le esperienze di blog “influenti” (come gli americani The Huffington Post o Daily Kos), in grado di fare dibattito al pari delle grandi testate mainstream.
Più che il modello professionale o editoriale, pure intrapreso da alcune piattaforme di nanopublishing come Blogo o Blogosfere, in Italia continua ad andare per la maggiore la formula del “diario personale”, con diverse micro-comunità spalmate su tanti piccoli blog o network (come quello gigante di Splinder).
Ad ogni modo, il panorama è quanto mai vario. E, al di là delle blog-star (gli autori che occupano i primi posti nella varie classifiche a disposizione online), non mancano le esperienze più di nicchia che meritano comunque attenzione.
Di seguito trovate una serie di blog italiani che, per i motivi più vari (originalità, qualità dei contenuti, taglio tematico, community animata, capacità di fare dibattito), ci sembrano interessanti. Lo diciamo subito, a scanso di equivoci e di inutili polemiche (come quelle che hanno portato alla chiusura di BlogBabel, che però, vi anticipiamo, riaprirà presto): è solo un gioco con i nostri lettori; la selezione rispecchia un punto di vista parziale e, per forza di cose, soggettivo. Lo spazio dei commenti è comunque aperto per ulteriori segnalazioni.
Beppegrillo.it - Non ha certo bisogno di presentazioni: è uno dei blog più letti al mondo e, nel bene come nel male, una delle esperienze di partecipazione politica online più riuscite. In grado di attirare interesse anche fuori dei confini italici
Manteblog - Massimo Mantellini è uno dei decani della blogosfera nostrana. Molto attento agli sviluppi della rete, di cui ne racconta le evoluzioni in maniera lucida e, quando serve, anche critica. Non mancano i commenti arguti su politica, attualità e malcostumi vari, oltre a un po’ di sano “cazzeggio”.
Wittgenstein - Ne è autore Luca Sofri, giornalista e conduttore radiofonico. Blog seguitissimo, con diverse segnalazioni al giorno, sempre puntuali e ficcanti: soprattutto l’attualità politica, ma anche divagazioni nella musica, la cultura e la società.
Macchianera - Uno dei primi esempi di blog multiautore italiani. È stato fondato da Gianluca Neri, animatore di Clarence e redattore di Cuore, rivista di cui conserva lo spirito “istrionico” e irriverente. Fa parte del network BlogNation.
SpinDoc - Segnalazioni e approfondimenti sull’uso della rete nelle campagne elettorali italiane ed estere. Per spin doctor in erba, ma anche per chi vuole capire meglio come sta cambiando la politica sotto l’influsso della Galassia Internet.
Lipperatura - Libri, dibattiti culturali e polemiche letterarie. Il blog di Loredana Lipperini spesso vale più della lettura delle pagine culturali di molti quotidiani. Anche perché negli anni è riuscito ad aggregare una community davvero attiva e appassionata. Ospita spesso interventi di scrittori (anche tra i commenti).
La Z di Zoro - Si definisce un “saltuario d’informazione e opinionistica estremamente personale”. Divagazioni satiriche sull’attualità, soprattutto spettacoli e politica. I video dissacranti sul Grande Fratello o le ultime elezioni politiche sono ormai cult nella blogosfera italiana.
Grazia - Formula originale di presenza online per uno dei femminili storici italiani: blog multi-autore, con diverse/i blogger che si alternano al timone. Contenuti e toni spesso informali e leggeri.
Il cavoletto di Bruxelles - Tra i tanti blog culinari, è sicuramente uno dei più interessanti. Anche perché ha scelto un taglio decisamente personale. “Le ricette che trovate qui sono la mia cucina di casa, i miei luoghi e sapori del cuore, criticabili e parziali e con tutti i limiti e i difetti di una cosa che è chiaramente più un diario personale che una testata giornalistica” spiega l’autrice, una belga trapiantata a Roma.
Blogo - Primo network di nanopublishing italiano, con oltre 120 blogger che scrivono su circa 40 blog. Ce n’è davvero per tutti i gusti (e le nicchie): dai motori al gossip, dalla finanza alla tv e il design. In media tutti ben fatti e curati da autori appassionati e competenti.
Blogosfere - Altro network di nanopublishing da poco acquisito dal gruppo Sole24Ore. Taglio forse meno editoriale di Blogo, ma comunque sempre ricco di segnalazioni, su qualsiasi argomento, dalla vita di coppia all’attualità politica ed economica.
VideoMarta - Per chi non capisce un’acca di tecnologia, ma proprio non vuole arrendersi. Marta è una diciottenne sveglia e simpatica. Con i suoi video spiega in maniera accessibile a tutti il mondo hi-tech: da come montare un video a come effettuare una chiamata per Skype.
Pulsatilla - “Lasciatevi trascinare dalla sua strepitosa ironia e ridete con lei di tutti i miti della meglio gioventù: dalla consultazione dei I-Ching alle ‘diete da fame’, dal rimorchio su Internet alla fenomenologia del viril sesso” (Dalla quarta di copertina del suo libro best-seller).
Barbablog - Seguitissimo blog personale di Daria Bignardi. Che mostra di avere un gran talento anche nelle vesti della blogger.
Interblog - Per chi vuole guardare un po’ più in là del nostro cortile. I blog del settimanale l’Internazionale raccolgono sempre segnalazioni interessanti dalla stampa e dai blog esteri. A cominciare da quello di Tina Spacey, “designer appassionata di chiacchiere e aperitivi”.
Eriadan - Da oltre cinque anni l’autore pubblica ogni giorno (dal lunedì al venerdì) una striscia su questo blog seguitissimo dagli appassionati di fumetti. Fenomeno che sta conoscendo una nuova vita in rete e di cui Eriadan è stato precursore in Italia.
E io che mi pensavo - Post taglienti e battute imprevedibili. Del tipo: ” Oggi mi metto a dieta. Questo blog da oggi si chiamerà E io che mi pesavo“. Da queste pagine ha preso il via il tormentone dei Fincipit.
Suzukimaruti - Alias Enrico Sola, uno che “adora farsi venire il mal di fegato parlando di politica e di calcio (sono di sinistra e del Toro, capitemi)”. Linea editoriale “pasticciata”, con post chilometrici e altrettanti commenti-fiume (come nel caso dell’analisi post-elettorale).
Personalità Confusa - Si presenta come “un’entità digitale multipla” (e confusa). I suoi post sono spesso surreali ed esilaranti. Come questa (auto) intervista dal Salone del Mobile in cui discetta delle ultime tendenze in materia di gabinetti.
Le Malvestite - Protagoniste assolute di questo originale blog tematico sono le “femmine che la natura ha dotato di un cattivo gusto totale”. Una fenomenologia ragionata, sempre leggera e divertita, dai “puttanoni in leopardato” alle “trentenni conciate da adolescenti”. Il fenomeno, comunque, non ha sesso: “non è raro” scrive l’autrice “vedere in giro decine di meravigliosi fanciulli che hanno deciso di esercitare questo mestiere”.
TomBlog - Primo gay-blog italiano, è curato da otto autori e “si rivolge principalmente a tutti gli omosessuali italiani, ma chiunque è il benvenuto. Si parla soprattutto di cose da froci, ma non esclusivamente. Perché non ci svegliamo tutte le mattine pensando: Accidenti, sono gay”.
Leonardo - Altro blog storico italiano (è online dal 2001), si cimenta soprattutto con l’attualità politica (ma non solo). Post spassosi e sempre taglienti.
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È uscito il 3 aprile, distribuito in libreria da Feltrinelli Real Cinema, da allora non ha avuto vita facile. E ancor prima aveva dovuto affrontare molti ostacoli. Nazirock, il film di Claudio Lazzaro che racconta il mondo neofascista italiano attraverso la musica, i raduni, gli scontri, il look dei giovani che ne fanno parte, non ha infatti avuto una normale programmazione nei cinema, a causa delle diffide dei legali di Forza Nuova che ne hanno impedito la proiezione, ritenendo diffamatori i suoi contenuti. “E abbiamo già iniziato procedure legali, da parte sia del movimento sia di singole persone che si sono sentite calunniate e diffamate dalla pellicola” dice Patrizio Nicoletti, dalla sede romana di Forza Nuova “Vogliamo anche un risarcimento per i danni avuti alla nostra campagna elettorale”.
Dalla sua uscita in libreria, inoltre, per tre giorni il sito www.nazirock.it è stato oscurato da un attacco hacker. A Perugia, il centro sociale che ha organizzato una proiezione del documentario la sera del 19 aprile ha subito atti di vandalismo all’alba del giorno dopo. “Se qualcuno crede di collegarci agli episodi di Perugia partiranno nuove denunce” specifica però Nicoletti.
In seguito alle diffide di Forza Nuova, il movimento neofascista fondato nel 1997 da Roberto Fiore, anche le università dove le organizzazioni studentesche avevano organizzato incontri con il regista hanno cambiato la loro programmazione. Il 9 aprile il rettore dell’Università di Bologna ha sospeso all’ultimo momento una proiezione organizzata da Giurisprudenza Democratica (”per non interferire con la campagna elettorale in corso nel Paese”, ha sostenuto), mentre a Napoli, il 23 aprile, all’Istituto Universitario Orientale, malgrado le minacce legali, la proiezione di Nazirock si è svolta regolarmente.
Ultima cancellazione è quella del 25 aprile, alla Casa della Memoria e della Storia di Roma. La proiezione è stata annullata, ma questa volta per motivi diversi, per timore che potesse apparire come una presa di posizione elettorale nel momento del ballottaggio per il sindaco romano.
Nazirock è l’opera seconda di Lazzaro (già autore di Camicie Verdi, viaggio all’interno della Lega Nord). Il documentario della discordia entra nel mondo dell’estrema destra, “usando come filo conduttore le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white power e punkadestra”, dicono le note di produzione. Questi gruppi rock (una trentina in Italia) sono ripresi dal vivo, nell’occasione di un grande raduno, a Marta (in provincia di Viterbo), organizzato da Forza Nuova. Qui un estratto esclusivo del film:
Nazirock

Le recenti dichiarazioni di Lars Ulrich, leggendario frontman del gruppo Metallica, in cui descrive i videogiochi come “F***ing way cool” (“assolutamente” troppo fighi), per come gli hanno permesso di divertirsi insieme al figlio, non devono ingannare. Questo non è solo un simpatico siparietto familiare alla “Osbournes”: oggi, soprattutto grazie all’avvento di “rhythm games” come la serie Guitar Hero, i videogiochi e la musica vanno a braccetto (da oggi è on line anche il sito italiano guitarherogame.it).
Se prima i videogame potevano infatti essere considerati rivali della musica nel campo dell’intrattenimento, oggi rappresentano un’opportunità unica per l’industria musicale di lanciare nuove band o far rivivere le leggende del rock.
L’idea di introdurre nelle colonne sonore nuovi gruppi in ascesa o brani classici non è nuova. Electronic Arts, il più grande editore di videogiochi al mondo, ha addirittura fondato la propria etichetta (EA Trax), portando al successo diversi nuovi gruppi attraverso videogiochi vendutissimi come FIFA e Burnout.
Oggi però la musica è cambiata ancora. In Guitar Hero, le canzoni diventano “giocabili” attraverso le console (PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360 o Wii) e un’apposita periferica a forma di chitarra. Questa semplice formula ha di fatto creato un fenomeno che piace agli adulti, che rivivono la musica della loro gioventù, tanto quanto alle nuove generazioni amanti della tecnologia. Ma uno degli elementi più interessanti (oltre al fatto che i tre episodi usciti finora hanno venduto 18 milioni di copie) è che è possibile scaricare a pagamento da Internet le nuove canzoni con cui giocare. Questa potenziale miniera d’oro non è passata inosservata, né alle star della musica né ai produttori di videogiochi.
Per questo EA ha lanciato il titolo Rock Band, in cui non soltanto si usa una chitarra, ma si forma un’intera band, con chitarra, batteria, basso e microfono. Dal lancio del gioco negli USA lo scorso 20 novembre (in Italia non arriverà fino a Natale) sono stati scaricati 6 milioni di song pack (pacchetti di canzoni “giocabili/suonabili” che costano dai 4 ai 6 dollari), che si aggiungono alle canzoni già presenti (di gruppi come Metallica, Soundgarden, Red Hot Chili Peppers, Rolling Stones o Nirvana, solo per citarne alcuni). Activision, che produce Guitar Hero, ha risposto dedicando un’intera versione del suo gioco alla carriera degli Aerosmith.

Gli esempi, comunque, abbondano. Come anche i “cloni”, destinati a emulare (e magari addirittura migliorare) il successo di questa formula: da Battle of the Bands, che l’americana THQ lancerà a maggio, a Ultimate Band, che Disney lancerà entro fine anno per la console Wii di Nintendo. La stessa Activision lancerà a breve Guitar Hero On Tour, che trasformerà la console portatile Nintendo DS in una specie di mini-chitarra virtuale per portare il palcoscenico con voi ovunque andate.
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