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	<title>Cultura e societa &#187; Chris Anderson: Merci e servizi gratis! Ecco il business del futuro</title>
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	<description>Canale Cult di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 19:24:55 +0000</pubDate>
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		<title>Chris Anderson: Merci e servizi gratis! Ecco il business del futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 08:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicolabruno</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dimenticate l'idea di un mercato in cui c'è chi compra e chi vende. Sempre più aziende, ormai, guadagnano anche regalando prodotti. Il nuovo sistema per fare soldi si chiama "Freeconomics". E a breve diventerà il modello predominante, grazie al web. Ne è convinto il direttore del magazine <em>Wired</em>, che presto dedicherà un libro al tema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-5111"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_chris_anderson.jpg" border="0" /></a></p>
<p>Nuovo affronto dei <a href="http://www.radiohead.com/" title="Radiohead" target="_blank" id="hka9">Radiohead</a> ai colossi della musica. Dopo aver distribuito online l&#8217;<a href="http://www.inrainbows.com/" title="ultimo disco" target="_blank" id="i.d7">ultimo disco</a> con la formula &#8220;<a href="http://blog.panorama.it/hitechescienza/2007/10/02/acquisti-live-e-album-senza-prezzo-i-radiohead-aprono-la-strada/" title="paga-quanto-vuoi" target="_blank" id="lhsz">paga-quanto-vuoi</a>&#8220;, la rockband inglese ha ora lanciato un <a href="http://radioheadremix.com/" title="concorso" target="_blank" id="dj">concorso</a> in cui invita gli utenti a remixare a proprio piacimento una traccia dell&#8217;album <em>In Rainbow</em> e poi condividerla liberamente in rete.<br />
Certo, per un gruppo affermato come i Radiohead simili scelte sono coraggiose e, al tempo stesso, ben studiate: garantiscono pur sempre un ritorno promozionale non indifferente. Ma c&#8217;è anche chi è convinto che la band inglese stia semplicemente facendo da apripista ad un fenomeno più ampio e, per molti versi, inevitabile: l&#8217;emergere in rete di un  mercato della &#8220;free-economics&#8221;, ovvero l&#8217;economia del gratis. &#8220;Free!&#8221; è il titolo del prossimo best-seller annunciato di <a href="http://www.longtail.com/about.html" title="Chris Anderson" target="_blank" id="wwlj">Chris Anderson</a> (direttore di <a href="http://www.wired.com/wired/index.html" title="Wired" target="_blank" id="tvk4">Wired</a> e autore di <a href="http://blog.panorama.it/libri/2007/05/30/chris-anderson-senza-il-web-non-troverete-mai-i-libri-che-vi-interessano/"><em>La coda lunga</em></a>) alla cui base c&#8217;è proprio la tesi: &#8220;Zero dollari è il futuro del business&#8221;. I segnali arrivano ormai da più settori, e non solo dalla <a href="http://www.wired.com/techbiz/it/magazine/16-03/ff_free_prince" title="musica online" target="_blank" id="t8vu">musica online</a>: i <a href="http://www.wired.com/techbiz/it/magazine/16-03/ff_free_air" title="voli zero-cost" target="_blank" id="ab07">voli zero-cost</a> di Ryanair, le <a href="http://www.wired.com/techbiz/it/magazine/16-03/ff_free_webmail" title="caselle di posta elettronica illimitate" target="_blank" id="wzbp">caselle di posta elettronica illimitate</a> di Yahoo!, l&#8217;<a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/09/18/notizie-libere-per-tutti-il-new-york-times-gratis-sul-web/" title="apertura dell'archivio del New York Times" id="ukqw">apertura dell&#8217;archivio del New York Times</a>, i cellulari e le consolle per i videogiochi venduti a prezzi stracciati.<br />
In realtà, spiega Anderson in un&#8217;<a href="http://www.wired.com/techbiz/it/magazine/16-03/ff_free" title="anticipazione del volume pubblicata su Wired" target="_blank" id="h31u">anticipazione del volume pubblicata lo scorso mese su Wired</a>, già prima di Internet abbiamo familiarizzato con modelli economici in cui prodotti e servizi venivano ceduti gratuitamente: è il caso del cellulare regalato in cambio della sottoscrizione di un abbonamento. Ma si è trattato di fenomeni marginali, che ora in rete acquistano una centralità del tutto nuova: &#8220;Tutto ciò che riguarda i network digitali subisce immediatamente un abbassamento dei costi. Il gratis non è più soltanto un&#8217;opzione. È una destinazione inevitabile&#8221;. Le ragioni di questa accelerazione stanno tutte nella natura specifica di Internet: &#8220;Il web è tutta questione di &#8220;scala&#8221;: attrarre il maggior numero di utenti su alcune risorse centralizzate, e così spalmare i costi su un pubblico sempre più ampio&#8221;. Anderson fa l&#8217;esempio di <a href="http://www.flickr.com/" title="Flickr" target="_blank" id="fgs_">Flickr</a>, il noto sito per la condivisione di foto: l&#8217;1 per cento degli utenti che scelgono l&#8217;<a href="http://www.flickr.com/upgrade/" title="opzione " target="_blank" id="crqz">opzione Pro</a> (a pagamento) permette al restante 99 per cento di accedere gratuitamente al servizio-base. Ma le soluzioni per alimentare un&#8217;economia basata sul gratis sono le più varie. Per il momento in molti (ma questo problema, insieme ad <a href="http://www.visionpost.it/index.asp?C=6&amp;I=3101" title="altri lati oscuri della freeconomics" target="_blank" id="wr">altri lati oscuri della freeconomics</a> non è stato ancora ben affrontato da Anderson) si accontentano di accumulare montagne di dati sui comportamenti degli utenti da rivendere poi alle agenzie di marketing.<br />
&#8220;Che un prodotto sia gratis non vuol dire che qualcuno, da qualche parte, non stia facendo una barca di soldi - sottolinea Anderson - Bisogna lasciarsi alle spalle l&#8217;idea di un mercato a due (venditore/acquirente) e pensarlo come un ecosistema con più soggetti: solo alcuni di questi si scambiano denaro&#8221;. Come dire: i Radiohead permetteranno pure di scaricare gratuitamente il loro disco; in un modo o nell&#8217;altro il denaro tornerà da qualche altra parte.</p>
<p><strong><br />
</strong><code></code></p>
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