Il Salone internazionale del mobile, organizzato a Milano da Cosmit e giunto alla sua 47esima edizione, rianima la città per sei giorni (dal 16 al 21 aprile). E si popola di manifestazioni culturali, incontri, dibattiti e performance artistiche che coinvolgono tutti, dagli addetti ai lavori agli studenti, dagli appassionati ai semplici curiosi.
Come ogni anno, alla fiera di Rho-Pero arrivano i marchi più prestigiosi del design italiano. Le firme sono quelle di Philippe Starck, Ron Arad, Antonio Citterio, Rodolfo Dordoni, Tokujin Yoshioka, Konstantin Grcic, Patricia Urquiola, Paola Navone e molti altri, tutte star del design contemporaneo. Alcuni saranno presenti anche con esposizioni personali, come l’italiano Fabio Novembre che presenta, fino all’8 giugno alla Rotonda della Besana, Insegna anche a me la libertà delle rondini, una mostra che ripercorre il suo lavoro di architetto e designer attraverso oggetti, fotografie, progetti e installazioni.
Accanto ai numerosissimi eventi che arricchiranno la città, due sono gli appuntamenti culturali organizzati dallo stesso Cosmit. Il primo, L’ultima cena di Leonardo, è un evento multimediale ideato dal regista inglese Peter Greenaway: un omaggio a Milano e a una delle sue opere d’arte più importanti, in scena dal 16 aprile al 4 maggio alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. Il secondo si intitola Segno Arte Uffici ed è una grande installazione realizzata all’interno della Loggia dei Mercanti dall’artista Michelangelo Pistoletto e dalla fondazione Citadellarte da lui stesso fondata a Biella negli anni Novanta. È un’opera ispirata al tema degli uffici e del mondo del lavoro, suddivisa in otto stanze modulari ognuna delle quali rappresenta emblematicamente un ufficio della struttura civile.
L’alternativa al Salone del Mobile si chiama invece Settimana del Design Pubblico. Ma non si contrappone alla fiera milanese e al suo corollario chiamato Fuorisalone, anzi li completa. Organizzata da Esterni, un centro di progettazione, organizzazione e comunicazione legati all’architettura e al design, la Settimana quest’anno propone il tema del “cantiere”, come simbolo positivo della città che cresce, e della sua possibilità di essere eco-compatibile. Quest’anno giunge inoltre alla sua quarta edizione La Casa dei Designer, l’iniziativa che offre ospitalità alternativa agli appassionati di design che non riescono a trovare sistemazione in città nei giorni del salone: in collaborazione con il Politecnico di Milano, è allestita nell’Aula magna e, fino al 21 aprile, potrà ospitare 150 persone alla volta. Oltre l’area notte e i servizi igienici, l’ostello temporaneo (disegnato da Tobias Lehmann del gruppo Nohotel) avrà anche libreria, area ristoro, internet point, assistenza multilingue, zone relax, big bazar e uno spazio esterno (progettato da Lagostudio e dal collettivo francese Exyzt che ha allestito il padiglione francese alla scorsa Biennale di Venezia) dove i giovani designer potranno esporre i propri progetti, partecipare a incontri e iniziative culturali compreso un “risveglio mattutino” con breakfast insieme a nomi del design. A supporto della Casa dei Designer, l’iniziativa di “bed sharing” che invita i milanesi a offrire ospitalità.
- Mercoledì 16 Aprile 2008










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Commenti
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Il 17 Aprile 2008 alle 20:04 golab ha scritto:
Salve,
vi segnalo l’interessante installazione di Container Art, unʼavanguardia di containers posizionati nei punti focali del Fuorisalone, dove 6 artisti espongono le loro opere.
I containers sono posizionati in Corso Como 8, Corso Garibaldi 116, Corso Sempione 4, Largo La Foppa, di fronte alla Triennale, e al Nhow Hotel in zona Tortona.
E’ possibile vedere un’anteprima delle opere sul Blog:
http://containerart.wordpress......com/
e qualche foto sul Flickr:
http://www.flickr.com/photos/c.....rartmilano
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