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	<title>Cultura e societa &#187; Meg canta la delizia della psiche e Napoli città aperta</title>
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	<description>Canale Cult di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 11:47:10 +0000</pubDate>
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		<title>Meg canta la delizia della psiche e Napoli città aperta</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona.santoni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il 18 aprile esce <em>Psychodelice</em>, secondo album da solista per la ex voce dei 99 Posse. <em>Panorama.it</em> ha incontrato l'artista napoletana per parlare di musica, ma anche della sua città maltrattata da politica e camorra, tra rifiuti e mancanze - IL <strong>VIDEO</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-28681"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_meg_cover.jpg" border="0" /></a><br />
<em>La copertina di </em>Psychodelice<em> (Foto: Umberto Nicoletti)</em></p>
<p>Annunciata dal singolo <em>Distante</em>, il 18 aprile esce la delizia della psiche<a href="http://m-e-g.it/" target="_blank"></a> di <a href="http://m-e-g.it/" target="_blank">Meg</a>, ovvero <em>Psychodelice</em>, il secondo album da solista per la cantante ex <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/99_Posse" target="_blank">99 Posse</a>. Dopo l&#8217;intimistico <em>Meg </em>(2004), il nuovo lavoro dell&#8217;artista napoletana, pubblicato dalla sua etichetta Multiformis, scorre tra ritmi più movimentati, in una sperimentazione non esasperata, con un sound elettronico di base. Non per nulla è co-prodotto da Stefano Fontana, meglio noto nei club di electro-house come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stylophonic" target="_blank">Stylophonic</a>. E a co-produrre alcuni brani ci sono anche il musicista Mario Conte e Danilo Vigorito, apprezzato nel mondo techno, house e underground.<br />
Qui il video promo di <em>Distante</em>, da Youtube:</p>
<p><code>
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<p><code></code><br />
<em>Psychodelice </em>è il neologismo che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meg_(cantante)" target="_blank">Meg</a> ha inventanto perché l&#8217;album rappresenta per lei un viaggio alla conoscenza di sé che, nel bene e nel male, dà un benessere impagabile, ed è il migliore e il più efficace degli antidoti contro gli innumerevoli problemi della vita (originariamente il disco doveva chiamarsi <em>Antidoto</em>). La cantante, cresciuta artisticamente nei centri sociali, accenna a un ritorno alla denuncia politica, cantando in inglese, in <em>Promises</em> e <em>Running fast</em> (ispirata alla morte di Carlo Giuliani). Ma non manca qualcosa tra il sentimentale e l&#8217;ironico, come in <em>È troppo facile</em> e <em>Distante</em>. E soprattutto, tra le dieci tracce, c&#8217;è <em>Napoli città aperta</em>, canto di amore e dolore per il capoluogo campano.<br />
<em>Panorama.it</em> ne parla con Meg.</p>
<p><strong>Meg, secondo album da solista, più aggressivo e danzereccio - senza esagerare - rispetto al precedente più intimo e delicato. Un&#8217;altra sfaccettatura di Meg donna e artista, che richiama un po&#8217; di più le origini nei &#8220;99 Posse&#8221;?<br />
</strong>Ogni disco rispecchia secondo me il relativo periodo della vita di chi lo ha scritto. Così, per esempio, il mio lavoro precedente parlava in buona parte della necessità psichica - dopo circa dieci anni di sovraesposizione e tinte forti - di avere un momento tutto per sé, raccolto ed intimo. Durante tutta la scrittura di <em>Psychodelice</em>, invece, ho sentito forte l&#8217;esigenza di far convivere, armonizzandole, due parti emozionali di me, in apparenza agli antipodi, ma che invece finiscono per essere essenziali l&#8217;una all&#8217;altra, completandosi.  Quella più delicata e femminile, che era venuta fuori in maniera così evidente nel disco scorso, e quella più sfrontata, danzereccia, estroversa, insomma, quella più da maschiaccio, della quale non potevo proprio più fare a meno.<br />
<strong>Nell&#8217;album ci sono tre canzoni in inglese (&#8221;Promises&#8221;, &#8220;Running fast&#8221; e &#8220;Laptop Love&#8221;), e anche alcuni interventi in inglese in altri testi in italiano (la fine di &#8220;Napoli città aperta&#8221; e di &#8220;Permesso?&#8221;): come mai questa scelta?</strong><br />
La convivenza di due lingue secondo me può essere un&#8217;interessante ricchezza espressiva. Soprattutto se supportata da un sound compatto che &#8220;uniformi i sapori&#8221;. Scrivere e cantare in inglese è una cosa che ti dà possibilità di soluzioni ritmiche, metriche e testuali che l&#8217;italiano non può darti, e viceversa.<br />
<strong>L&#8217;uso che fai della voce è molto particolare: è un processo spontaneo o è il frutto di una ricerca vocale &#8220;studiata&#8221;?</strong><br />
Sono partita da un uso della voce totalmente istintuale ed emozionale, solo quando la musica è diventata il mio lavoro vero e proprio, ho cominciato a studiare canto e a sentire la necessità di andare alla ricerca delle sfumature e delle potenzialità della mia voce.<br />
<strong>Con Meg non si può non parlare di Napoli, città &#8220;sola&#8221;, &#8220;dolce creatura&#8221; quando dorme, che al sorgere del sole è un mostro che si sveglia per la fame. Come scrivi e canti in &#8220;Napoli città aperta&#8221;. Parole sempre attuali, oggi ancor di più per la situazione del capoluogo campano. Cosa senti nel vedere la tua città sepolta da rifiuti?</strong><br />
Scritta due anni fa, questa canzone è una delle mie predilette del disco. Ho preso in prestito il titolo dal famoso film di Rossellini, <em>Roma città aperta</em>, perché Napoli è una città sempre in guerra, sempre sotto assedio. Invasa, stuprata e offesa quotidianamente da forze legali ed illegali, istituzionali e criminali, occulte e non, è una terra che sanguina come fosse una vena aperta. Le responsabilità sono sia della criminalità organizzata sia della politica. Quest&#8217;ultima non ha mai realizzato, né mai lontanamente pensato di realizzare, un progetto reale e concreto, di sviluppo sul territorio. Nel vedere la mia città versare in queste condizioni provo dolore e rabbia, ma un dolore e una rabbia che si proiettano nei confronti di tutto il paese. Napoli non è che lo specchio di come funziona l&#8217;Italia.<br />
<strong>Napoli è una città da amare ma da cui fuggire?<br />
</strong>Ho sempre vissuto a Napoli, non me ne sono mai andata, ma semplicemente perché ho avuto la fortuna che non hanno avuto migliaia e migliaia di giovani della mia età e della mia terra, che invece sono stati e sono costretti ogni giorno a partire, fuggire, andare alla ricerca di un futuro dignitoso che qui gli è negato. Io ho avuto la fortuna di non dover &#8220;subire&#8221; una scelta non voluta. Resta il fatto che il mio rapporto con la città è molto conflittuale.<br />
<strong>Personalmente, vedi una soluzione al problema &#8220;monnezza&#8221;?<br />
</strong>Certo che c&#8217;è una soluzione! altrimenti come farebbero nelle altre città o negli altri paesi ad affrontare la questione rifiuti? Dalla raccolta differenziata al regolare funzionamento degli impianti di smaltimento, dalla lotta alla corruzione all&#8217;impegno dei politici tutto si può e si deve fare! Per quanto il problema sia complesso ed incancrenito, è sbagliato pensare che non ci sia niente da fare: è un pericoloso meccanismo mentale che subdolamente innesta rassegnazione e disimpegno.<br />
<strong>Credi che gli artisti e gli intellettuali napoletani possano fare qualcosa per Napoli?<br />
</strong>Portare speranza, e con essa, ridare potere alla parola. Alla parola della gente.<br />
<strong>Dalla politica ti aspetti qualcosa di concreto per la tua città?<br />
</strong>La classe politica è agli occhi dei cittadini di questo paese quanto di più lontano ci sia dal concetto di &#8220;politically correct&#8221;! I politici italiani sono un paradosso vivente: dovrebbero pensare unicamente al benessere pubblico ed invece pare che ormai senza pudore alcuno, dimostrino una vorace ed unica passione nei confronti dei propri interessi privati. I politici sanno perfettamente che c&#8217;è una questione meridionale ancora aperta e ancora irrisolta in maniera drammatica, e sanno ancora meglio che la prima potenza economica del Paese è costituita dalla criminalità organizzata. Dal futuro governo mi aspetterò cose concrete solo nel momento in cui vedrò degli sforzi concreti atti a realizzarle. Fino ad allora, le parole e le promesse dei politici risuoneranno alle mie orecchie come qualcosa di vacuo e fastidiosamente ipocrita.<br />
<strong>Tuoi progetti futuri-imminenti?</strong><br />
Sarò in turnée per i prossimi mesi, l&#8217;uscita di un nuovo disco è, in tutti i sensi, un po&#8217; l&#8217;inizio di un nuovo viaggio e di una nuova avventura.</p>
<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-28683"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_meg_newyork.jpg" border="0" /></a><br />
<em>Meg a New York (Foto: Umberto Nicoletti)</em></p>
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