Texano di origine, nelle vene metà sangue Cherokee, Rauschenberg è morto ieri notte nella sua casa di Captiva, un’isola della Florida dove risiedeva dagli anni Settanta.
Su sua richiesta era stato dimesso dall’ospedale dove era stato ricoverato di recente per una polmonite. “Se n’e’ andato in pace, nel suo letto, come voleva”, ha detto Jennifer Benton, un’amica.
Rauschenberg era stato colpito nel 2002 da un ictus che gli aveva bloccato metà del corpo e tuttavia aveva ripreso di recente a lavorare. Tre anni fa otto grandi quadri che l’artista amico di Jasper John e John Cage aveva creato dopo la malattia erano stati visti nello studio del pittore a Captiva dal critico d’arte del settimanale New Yorker Calvin Tomkins che li aveva definiti “i più forti, i più lirici che l’artista abbia prodotto in molti molti anni”.
Rauschenberg, fotografo oltre che pittore statunitense, fu vicino alla pop art senza però mai aderirvi realmente, innescando invece una inedita corrispondenza con l’espressionismo astratto.
- Martedì 13 Maggio 2008









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