La 61esima edizione del festival di Cannes sfila via e le ipotesi di Palma d’oro si accavallano. Se i bookmaker inglesi davano per favorito Steven Soderbergh con il suo film Che, dato 6 a 1, gli umori della Croisette parlano diversamente. Piace molto Le tre scimmie del turco Nuri Bilge Ceyalan, ma soprattutto per le interpretazioni di Hatice Aslan e Yazuk Bingol, moglie e marito in una famiglia piena di bugie e silenzi. E hanno probabilità di Palma d’oro il documentario animato israeliano Waltz with Bashir di Ari Folman, l’unico film cinese in concorso 24 City di Jia Zhangke, il brasiliano Linha de Passe di Walter Salles e il nostro Gomorra di Matteo Garrone.
In attesa di conoscere le preferenze di presidente di giuria Sean Penn & co., anche le sale italiane si riempiono di film appena salpati dalla Costa Azzurra. Dal 23 maggio arriva il quarto episodio della saga del famoso archeologo, Indiana Jones e il Regno del Teschio di cristallo, e Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana. E anche Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm di Michel Gondry che, anche se non è passato per Cannes, ha dalla sua la consueta ricca dose di sorpresa e imprevidibilità.
INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO
Proiezione evento a Cannes, fuori concorso, come spetta a saghe leggendarie, Indiana Jones e il Regno del Teschio di cristallo, scritto da George Lucas e diretto da Steven Spielberg, riporta sul grande schermo, dopo 19 anni di assenza, l’archeologo pronto a schioccar la frusta e tirar di pugni, ma terrorizzato dai serpenti.
Un Harrison Ford sessantaseienne ancora in gran forma questa volta è alla ricerca di uno dei più spettacolari reperti della storia: il teschio di cristallo di Akator, oggetto di stupore,
superstizione e paura. Ad aiutarlo nell’impresa c’è il giovane e ribelle Mutt, interpretato da Shia LaBeouf, ovvero suo figlio, un Indy junior. Ma, ancora in clima di Guerra Fredda, a ostacolarlo c’è la bellissima e glaciale Irina Spalko, come solo Cate Blanchett sa essere, alla guida di una squadra militare russa. Il trailer da Youtube:
SANGUEPAZZO
Cannes ama il nostro Marco Tullio Giordana, e dopo avere ospitato il suo primo lungometraggio, nel 1980 (Maledetti, vi amerò), e averlo incoronato nella sezione Un certain regard nel 2003 per La meglio gioventù, dopo aver accolto tiepidamente nel 2005, in concorso, Quando sei nato non puoi più nasconderti, quest’anno al suo Sanguepazzo ha ritagliato una proiezione speciale, fuori concorso.
Protagonisti del film Monica Bellucci e Luca Zingaretti, che ricostruiscono la coppia celebre, nella vita oltre che sullo schermo, Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, due divi di quel cinema dei “telefoni bianchi” che il fascismo aveva incoraggiato, incarnando quasi sempre personaggi ribaldi e negativi. Il trailer da Youtube:
La vita privata di Ferida e Valenti era dominata dal disordine: entrambi cocainomani e, si diceva, sessualmente promiscui. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, i due risalirono al Nord e aderirono alla Repubblica di Salò. Nel cast anche Alessio Boni, lanciato proprio da Giordana, nei panni di Golfiero, aristocratico omosessuale idealmente innamorato di Ferida.
BE KIND REWIND
Visivamente innovativo e pozzo inesauribile di fantasia, il premio Oscar - per Se mi lasci ti cancello - Michel Gondry non si smentisce, questa volta toccando però, volontariamente, la demenzialità. Be Kind Rewind è a suo modo anche un omaggio al cinema.
Mentre cerca di sabotare la centrale elettrica che è convinto gli stia bruciando il cervello, Jerry (interpretato da Jack Black) si magnetizza, e finisce per cancellare involontariamente tutte le cassette del vecchio videoshop in cui lavora il suo migliore amico, Mike (Mos Def). Per non deludere i pochi clienti, i due decidono di girare un remake di uno dei film cancellati, nel cortile di Jerry. Con loro sorpresa, quella singolare versione del film è un successo. E così Mike e Jerry si trasformano in veri filmaker e, coinvolgendo anche gli amici del quartiere, si ritrovano impegnati a tempo pieno a girare nuove versioni dei film più amati, da Ghostbusters a King Kong, dando nuovo impulso agli affari del negozio e alla vita dell’intera comunità.
Il trailer da Youtube:
LEGGI ANCHE: Harrison Ford: Quando lavoravo per Jim Morrison
- Venerdì 23 Maggio 2008









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Il 30 Dicembre 2008 alle 10:38 Kung Fu Panda è il film dell’anno. Ecco cosa ci ha regalato il cinema nel 2008 » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] Il 2008 è stato nel segno del panda. Ma non lo ha vaticinato nessun oroscopo cinese o simile: sono i dati Cinetel a decretarlo. È Kung Fu Panda, infatti, cartoon della DreamWorks, il film in assoluto più visto dell’anno in Italia, con 17.035.827,73 euro di incasso (e 2.900.673 presenze). Potere ai piccoli quindi quando si va al cinema. Se si considerano i dati della stagione 2008/2009 (che momentaneamente vanno dall’1 agosto a 21 dicembre 2008), il secondo posto spetta al supereroe maldestro Hancock (11.993.638,58 euro) e il terzo a Twilight (11.202.899,72). Ma la pellicola americana coi vampiri avvenenti e buoni che hanno fatto impazzire le ragazzine è ancora nelle sale e c’è da giurare che le cifre sono solo provvisorie. Fuori dal podio High School Musical 3 (9.158.174,42 euro) e il tributo agli Abba Mamma Mia! (8.838.657,07 euro). Sicuramente nella classifica stagionale Madagascar 2 e Natale a Rio, appena usciti, avranno molto da dire - basti pensare che Natale in crociera, cinepanettone delle festività scorse, vinse il primato del 2007/2008 con 23.461.775 euro -. Ma sono diverse le pellicole di inizio 2008 che entrano comunque di diritto tra le più viste. Come Io sono leggenda, uscita a gennaio in Italia, con 13.858.515 euro di incasso, che consacra Will Smith, protagonista anche in Hancock, come attore dalle prestazioni d’oro. La voglia di ridere è sempre il traino principale e Grande, grosso e Verdone (uscito a marzo) ha incassato 12.938.016 euro. Il cinema nostrano ha avuto i suoi bei riscontri al botteghino anche con il mocciano Scusa ma ti chiamo amore (uscito a gennaio) 12.667.760 euro e con il capolavoro italiano dell’anno per eccellenza, Gomorra (datato maggio) di Matteo Garrone. Candidata ai Golden Globe e nella pre-selezione degli Oscar, Gran Premio speciale della giura a Cannes e trionfatrice agli EFA, la trasposizione del libro di Saviano ha guadagnato oltre diecimila euro, primo lungometraggio “impegnato” della top ten. Per il quarto capitolo della quadrilogia dell’archeologo Harrison Ford, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (uscito a maggio) “solo” 11.468.755 euro. Parlano una lingua diversa dai gusti degli spettatori i festival cinematografici, fatta eccezione proprio per Gomorra, amato sia dal pubblico che dalle giurie. Cannes ha infatti premiato con la Palma d’oro La classe - Entre le murs, consegnando il Premio della giuria anche al nostro Il Divo di Paolo Sorrentino, la Berlinale Tropa de Elite - Gli squadroni della morte, bello e crudo ma passato in sordina nelle sale. L’Oscar 2008 aveva incoronato il noir Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen, uscito a febbraio in Italia e fuori dalle classifiche. E anche Il Petroliere (da noi lo scorso febbraio) di Paul Thomas Anderson si guadagnò due Oscar. Il Festival di Roma 2007 aveva invece acclamato in anteprima Juno di Jason Reitman e Into the wild di Sean Penn, e la Mostra di Venezia Lussuria - Seduzione e tradimento di Ang Lee. Tra i regali di quest’anno della settima arte non possiamo non ricordare Changeling di Clint Eastwood (la conferma) o la sorpresa Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio, come La banda Baader Meinhof, il lavoro di Uli Edel che rispolvera la storia dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra attiva nella Germania degli anni Settanta, o Cous Cous del tunisino Abdel Kechich. E naturalmente i due catalizzatori americani: Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, che invece è il trionfatore del box office americano, e Sex and the City di Michael Patrick King. Una piccola chicca ancora in sala? L’ospite inatteso di Thomas McCarthy. Per farsi un bel regalo di fine anno. [...]
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