LA GALLERY CON LE OPERE DEI DUE ARTISTI
Per chi nasce in Val Gardena avvicinarsi alla scultura del legno è quasi naturale, come imparare a sciare sin da bambini per chi vive sulle Dolomiti o andar in barca per i veneziani. E allora non dovrebbe stupire che Aron Demetz e Gehard Demetz, giovani cugini nati rispettivamente a Vipiteno e Bolzano, siano entrambi scultori del legno. Invece non si può non rimanerne sorpresi: dall’attualità che tutti e due portano in un’arte così antica; dall’eleganza delle loro opere che rappresentano per lo più figure umane; dalle vibrazioni intense che escono dal loro legno lavorato.
Tra i due, entrambi classe 1972, Aron Demetz è il più noto e affermato. La sua arte è forse più precoce, capace di svilupparsi anche in vie tematiche diverse, avvicinandosi pure al bronzo e altri materiali. Aron vive e lavora a Selva di Val Gardena e fa parte dal 2003 di Italian Factory, la nuova generazione di artisti che manipola e trasforma le immagini della realtà contemporanea con un occhio di riguardo ai linguaggi propri della tradizione italiana.
Raffinati, poetici e mormoranti, fino al 15 giugno i suoi lavori sono esposti al Pac di Milano. Più di venti di venti opere inedite e recenti, in un percorso allestito al piano terra del Padiglione d’Arte Contemporanea, dagli ultimi lavori in legno ricoperto di resina (2007-2008), a Naomi grandi mani (2007), a Sacramento (2005) e Iniziazione (2004). Protagonista della mostra è soprattutto la grande installazione intitolata Confessionale, composta da due figure maschili di legno di tiglio e da un confessionale ligneo settecentesco, recuperato e restaurato dall’artista con particolare attenzione verso la ricostruzione delle parti gotiche perdute.
Senza titolo (confessionale), Aron Demetz
“È però soprattutto sul piano narrativo che l’opera di Aron Demetz si dispiega in tutta la sua potenzialità espressiva e nella sua ricca gamma poetica. Affiora così una sorprendente dimensione letteraria che silenziosamente s’impossessa della figura” dice Danilo Eccher, curatore della mostra. “L’arte di Aron Demetz è un racconto struggente, un sussurro elegante, un passo leggero che s’insinua nel linguaggio contemporaneo accettando la marginalità apparente della propria ricerca, disegnando silenziosamente le proprie forme, sussurrando solitariamente il proprio racconto”.
You have stolen, Gehard Demetz
Gehard Demetz, invece, si è fatto conoscere sopratutto negli ultimi anni. Nel 2005 ha avuto la prima personale alla Galleria Rubin di Milano, che gli ha fatto da trampolino di lancio, e anche tramite le fiere internazionali d’arte ha velocemente attratto l’attenzione sul suo lavoro, soprattutto sul caratteristico assemblaggio di pezzettini di legno. Piccoli blocchi, parallelepipedi lignei, vanno a creare figure umane, per lo più bambini, dalla plasticità suadente e con espressioni tese o arcigne, che afferrano oggetti da adulti: pistole, forbici. In una soluzione formale di non finito.
“Le sue opere – bassorilievi o, più spesso, figure a tutto tondo – esasperando il rapporto tra finito e non-finito, tra materia raffinata e materia appena sbozzata, evidenziano che al centro della riflessione dell’artista c’è proprio la costruzione del corpo e del carattere, che nel mirino del lavoro c’è esattamente il momento della crescita e della consapevolezza” ha scritto di lui il critico Maurizio Sciaccaluga. “L’autore altoatesino ferma e rende indelebili le pause, le insicurezze, le voglie, i bisogni, le paure e gli entusiasmi che inevitabilmente accompagnano un bambino mentre diventa ragazzo, un ragazzo mentre s’incammina per trasformarsi in uomo, e con l’uso sapiente della materia bruta, del legno non trattato, pone l’accento su quanto ognuno finisce per lasciare dietro sé durante la lunghissima strada”. Un sussurro sotteso di contemporaneità richiama, seppur con stile e voce diversi, l’opera del suo cugino più celebre, Aron. Dalla Galleria Rubin veniamo a conoscenza di un’altra peculiarità comune tra i due consanguinei artisti del legno: in passato Aron e Gehard hanno utilizzato dei modelli comuni. E pare fossero loro parenti.
LA GALLERY CON LE OPERE DEI DUE ARTISTI
- Mercoledì 4 Giugno 2008









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.