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C’è chi si è mostrato in versione “volto nuovo di Mtv”, con ciuffi da Vj e qualche ritocco in photoshop. E c’è chi invece non ha avuto paura di farsi vedere senza filtri ideali, esibendo magari i brufoli sul mento o l’apparecchio per i denti. Sono gli autoscatti di un gruppo di ragazzi dai 14 ai 18 anni, ora in mostra alla Fabbrica del vapore di Milano col titolo Io sono adolescente - Autoritratti fotografici di una generazione (fino al 30 giugno, info su www.polifemo.org).
In rassegna, sfilano facce contente ma anche disperate; bocche spalancate in urla di rabbia o sorrisi maliziosi; ragazze acqua e sapone oppure con occhi bistrati e rossetti fucsia. Ma non è una semplice teoria di volti. Insieme ai protagonisti delle foto spuntano i simboli forti della quotidianità, come la presenza di un genitore, lo scorcio di un luogo intimo in cui rifugiarsi, la foto sbiadita di un nonno. Sono immagini che smontano il luogo comune di un’adolescenza fatta solo di bulli, iPod, tv e spinelli. E raccontano vissuti complessi, fatti anche di conflitti interiori e molti dubbi. “Ho voluto lasciare redine sciolta alla loro visione, alla loro potenza creativa” spiega Cristina Nuñez, la fotografa che ha tenuto il corso in cui sono nati questi autoritratti e curatrice della mostra. “Ho chiesto loro di raccontare se stessi, di esprimere emozioni, di fotografare i loro rapporti e il loro modo di vedere il mondo”. I ragazzi lo hanno fatto senza difficoltà, rovesciando il cliché che li vorrebbe vittime acritiche della società dell’immagine. E dimostrando che se si vuole capire chi sono gli adolescenti, bisogna farselo raccontare da loro. L’immagine, anziché subirla, questa volta l’hanno usata per esprimersi, come fosse un diario o un blog. E se non manca una dose di narcisismo, non manca nemmeno la capacità di rappresentare la propria vita tra desiderio, sessualità, solitudine, affetti. “Senza sapere nulla di fotografia, con le loro macchine digitali compatte oppure addirittura col telefonino, questi ragazzi hanno lasciato parlare la pancia e hanno scelto le loro immagini con capacità percettive ed intuito invidiabili”, conferma Nuñez.
Il lavoro è stato condotto in rigoroso low budget: “Abbiamo stampato su carta normale” spiega la curatrice “montando le foto su cartoni da imballaggio e accettando tutti gli errori tecnici per dimostrare che si può fare arte con quasi niente”. Perché, spiega ancora: “l’espressione viene dalle viscere, non dalla conoscenza tecnica o dai materiali costosi, e chiunque ha la possibilità di creare quel canale di comunicazione tra la mente pensante e la pancia”. Un metodo, conclude “da utilizzare nel lavoro, ma soprattutto nella vita”.
Io sono adolescente - Autoritratti fotografici di una generazione
a cura di Cristina Nuñez
In mostra dal 10 al 30 Giugno 2008 presso: Polifemo, Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano
Inaugurazione: Martedì 10 Giugno 2008, dalle 18.30
Ingresso libero - orari: dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 19 - domenica e festivi chiuso
Informazioni: info at polifemo.org - 02.36521349 - www.polifemo.org
- Martedì 10 Giugno 2008









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