Tommy Lee: il volto più noto dei Mötley Crüe: “Italia, arrivo”

Tommy Lee dei Motley Crue

Voce sensuale, un po’ assonnata: quando gli parliamo, Tommy Lee è in California e il fuso orario segna le 13.30: i Mötley Crüe hanno suonato ieri sera e il batterista si è svegliato da poco. Ci aspettiamo un paio di risposte secche e poca cortesia, al contrario, l’ex marito di Pamela Anderson è disponibile e di buon umore. Motivo per cui gli non ci facciamo scappare l’occasione di chiedergli del suo privato, oltre che del nuovo album Saints Of Los Angeles e della tournée che porterà tra qualche mese la band in Italia (e online gratis venerdì).

Come definirebbe il nuovo album dei Mötley Crüe?
Saints Of Los Angeles è una bomba! Mi piace molto perché siamo riusciti a fondere le sonorità moderne con quelle che hanno caratterizzato il nostri primi lavori. Una miscela di old school e new school niente male”.

A proposito di scuola: lei è un mito per molti batteristi: qual è il suo?
“Senza dubbio John Bonham dei Led Zeppelin è da sempre la mia fonte di ispirazione, ma di colleghi bravi ne girano parecchi”.

Siete in tour da quasi un mese e ogni concerto è sold out…
“Stiamo ricevendo un’accoglienza incredibile. Per questo abbiamo deciso di fare un regalo ai nostri fan: venerdì, chiunque può collegarsi al sito e gustarsi gratis lo show di Las Vegas. Basta prenotare il posto alla svelta su www.deeprockdrive.com”: le poltrone virtuali stanno andando a ruba”.
Il live toccherà anche l’Italia?
“A settembre terremo una conferenza stampa per il tour europeo: non abbiamo ancora fissato il calendario preciso, ma credo che saremo da voi verso novembre”.

La vedremo ancora volare sopra il pubblico con la sua batteria?
“Certo! Arriverò a testa in giù fino all’ultimo spettatore! In questa tournée, poi, mi porto dietro tre set di batterie: quella sul palco è tradizionale, mentre le altre due sono una tutta in metallo e una elettronica”.

Il lato positivo e quello negativo di passare mesi on the road?
“Quando sto a casa a lungo, non vedo l’ora di partire in tour e viceversa… Direi che il bello di stare in giro è che ti permette di apprezzare la vita casalinga. Il brutto è la lontananza dai miei figli Brandon e Dylan, che abitano con me. Se sono in vacanza, riesco a vederli di più, ma se vanno a scuola, è un’impresa stare con loro”.

Cosa fate insieme?
“Tutto. Brandon ha 12 anni, Diylan 11: giochiamo ai videogame, nuotiamo, suoniamo: stanno imparando batteria, chitarra e piano. Poi andiamo in moto e sullo skate”.

E che valori insegna loro?
“Ad avere buone maniere, a essere rispettosi e leali. Sembrerà impossibile, ma è così: un padre non può che impartire questo genere di lezioni”.

Ha sempre avuto compagne bellissime: cosa pensa delle donne italiane?
“Le trovo splendide e adoro il loro accento. Ho sposato due bionde (Pamela Anderson e Kimberlea Gayle Cloughley ndr), ma devo ammettere che ho un debole per le brune”.

S’ è mai fidanzato con una mora?
“Sì, un anno e mezzo, con la ex moglie di Prince, Mayte Garcia. Pelle ambrata, sguardo intenso, bocca carnosa: semplicemente bellissima!”.

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