- Tags: bellezza, como, dostojevskij, gauguin, mostra, mostre, primitivismo, tetegan
- Lascia un commento
“Lotta tra Giacobbe e l’angelo” di Diego Castagna, una foto esposta nella mostra
“Il concetto di bellezza come catarsi dell’uomo che si libera dagli aspetti più brutali del primitivismo e ne rispolvera la purezza originaria”. Questa, nelle parole della curatrice Beatrice Tetegan, l’idea ispiratrice della mostra “Dal primitivismo di Gauguin all’età d’Oro di Dostoevskij“, inaugurata il 31 luglio al Palazzo del Broletto a Como. Un percorso espositivo incentrato sul mito delle origini che ricerca l’identità umana primitiva nelle preziose icone della Collezione Orler, esemplari della millenaria arte iconografica russa. Nei “bianchi” a tecnica mista di Ezio Gribaudo, in cui la scomparsa dei colori rinvia a una condizione pre-natale dell’essere. Nelle maschere primordiali in cotto rosso dell’artista Giovanni Matano. La mostra propone poi i libri d’artista Scriptor et Pictor di Eugenio Pacchioli e i tessuti di ispirazione russa realizzati da Etro per la manifestazione. L’idea di un evento sul tema del primitivismo nasce da una frase celebre di Gauguin pronunciata nell’isola di Tahiti, una domanda che vuole ripercorrere a ritroso la storia del genere umano: “Da dove veniamo?”. È la spinta a indagare l’origine delle cose, spiega Beatrice Tetegan, curatrice della mostra “a farci ripercorrere la linea della storia dell’uomo pervasa da dolore e bellezza”. Un richiamo alla narrativa dostoevskijana: la bellezza può riscattare il dolore, uscire illesa dalle tenebre della bestialità. Questo è lo spirito del percorso espositivo, che ripercorre concettualmente le origini dal primitivismo di Gauguin all’età dell’Oro di Dostoevskij.
Un intreccio di materiali diversi, un insieme di opere di generi differenti – pittura, scultura, tessuti, testi – che trovano un filo conduttore nel concetto di armonia. “Ho trovato ispirazione anche nella lettera agli artisti di Giovanni Paolo II, redatta in occasione del Giubileo del 2000″ dice ancora Tetegan , “epistola in cui si ritrovano i concetti di armonia e bellezza. Si tratta di concetti non basati sull’esteriorità, ma profondi e intrisi di religiosità”. Completano la mostra due conferenze. Il 31 luglio, alle 18, monsignor Marco Ballarini, professore di teologia della biblioteca Ambrosiana parlerà del valore salvifico della filocalia, della tematica della bellezza nell’esegesi biblica e nella polisemia dostoevskijana. Il 4 agosto, invece, monsignor Giovanni Battista Gandolfo, presidente dell’Ucai in Vaticano, esporrà le risorse inesplorate del messaggio di papa Giovanni Paolo II agli artisti.
- Domenica 3 Agosto 2008









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.