- Tags: Cinema, DreamWorks, Fabio-Volo, Kung-Fu-Panda
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A Cannes, nel maggio scorso, insieme a un esaltato Jack Black aveva fatto irruzione un’arrembante schiera di panda a dimensioni umane. Ora di panda ne arriva uno solo, il 29 agosto al cinema, ma con lo stesso effetto travolgente di quell’armata. È il panda Po del nuovo film d’animazione della DreamWorks, Kung Fu Panda, il protagonista di questo week-end nelle sale italiane, mentre l’interesse della settima arte è soprattutto rivolto al Lido di Venezia, dove domani debutterà alla Mostra del cinema il primo italiano in concorso, il regista di origini turche Ferzan Ozpetek, con Un giorno perfetto.
Quelli della DreamWorks ci hanno ormai abituati a eroi dall’aspetto tutt’altro che charmante e un po’ scalmanati (si vedano Shrek e Madagascar) e anche in Kung Fu Panda, ambientato in Cina, il “predestinato” non è proprio come te lo aspetteresti: è infatti il grande, vivace e un po’ maldestro Po, a cui nella versione statunitense dà la voce Black, mentre nel doppiaggio italiano Fabio Volo. Nonostante il suo fisico non propriamente atletico e nonostante debba lavorare tutti i giorni nel negozio di spaghetti della sua famiglia, è lui il fan di kung fu più sfegatato che si sia mai visto. Che ha conquistato con la sua comicità i botteghini Usa.
Improvvisamente chiamato ad esaudire un’antica profezia, i sogni di Po si avverano e il panda entra a far parte del mondo del kung fu per allenarsi al fianco dei suoi idoli, i leggendari Cinque Cicloni, Gru, Mantide, Tigre, Vipera e Scimmia, e il loro guru, il Maestro Shifu. Agli ultimi quattro danno la voce, in lingua originale, grandi nomi di Hollywood, ovvero, rispettivamente, Angelina Jolie, Lucy Liu, l’attore esperto di arti marziali Jackie Chan e Dustin Hoffman.
Alla fine toccherà proprio a Po difendere tutti dall’incombente minaccia del vendicativo e traditore leopardo delle nevi Tai Lung. Il trailer da YouTube:
John Stevenson, che insieme a Mark Osborne è regista della pellicola, ha detto: “Volevamo che il film contenesse un messaggio per i nostri figli: ‘Sii il tuo eroe’, il che vuol dire, non cercare risposte al di fuori di te. Non aspettarti che qualcuno aggiusti le cose al posto tuo. Ognuno di noi ha il potere di ottenere ciò che vuole, se è determinato a farlo. Sii il meglio di ciò che puoi essere”.
“Per tutti noi è stato importante, fin dall’inizio”, continua Osborne, “che Kung Fu Panda contenesse un messaggio positivo, in cui noi tutti crediamo realmente. Volevamo che fosse un’esperienza divertente, carica di comicità e di grande azione. Ma volevamo anche che lasciasse il segno nel cuore del pubblico”.
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- Venerdì 29 Agosto 2008









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Il 29 Dicembre 2008 alle 11:33 Kung Fu Panda è il film dell’anno. Ecco cosa ci ha regalato il cinema nel 2008 » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] Il 2008 è stato nel segno del panda. Ma non lo ha vaticinato nessun oroscopo cinese o simile: sono i dati Cinetel a decretarlo. È Kung Fu Panda, infatti, cartoon della DreamWorks, il film in assoluto più visto dell’anno in Italia, con 17.035.827,73 euro di incasso (e 2.900.673 presenze). Potere ai piccoli quindi quando si va al cinema. Se si considerano i dati della stagione 2008/2009 (che momentaneamente vanno dall’1 agosto a 21 dicembre 2008), il secondo posto spetta al supereroe maldestro Hancock (11.993.638,58 euro) e il terzo a Twilight (11.202.899,72). Ma la pellicola americana coi vampiri avvenenti e buoni che hanno fatto impazzire le ragazzine è ancora nelle sale e c’è da giurare che le cifre sono solo provvisorie. Fuori dal podio High School Musical 3 (9.158.174,42 euro) e il tributo agli Abba Mamma Mia! (8.838.657,07 euro). Sicuramente nella classifica stagionale Madagascar 2 e Natale a Rio, appena usciti, avranno molto da dire - basti pensare che Natale in crociera, cinepanettone delle festività scorse, vinse il primato del 2007/2008 con 23.461.775 euro -. Ma sono diverse le pellicole di inizio 2008 che entrano comunque di diritto tra le più viste. Come Io sono leggenda, uscita a gennaio in Italia, con 13.858.515 euro di incasso, che consacra Will Smith, protagonista anche in Hancock, come attore dalle prestazioni d’oro. La voglia di ridere è sempre il traino principale e Grande, grosso e Verdone (uscito a marzo) ha incassato 12.938.016 euro. Il cinema nostrano ha avuto i suoi bei riscontri al botteghino anche con il mocciano Scusa ma ti chiamo amore (uscito a gennaio) 12.667.760 euro e con il capolavoro italiano dell’anno per eccellenza, Gomorra (datato maggio) di Matteo Garrone. Candidata ai Golden Globe e nella pre-selezione degli Oscar, Gran Premio speciale della giura a Cannes e trionfatrice agli EFA, la trasposizione del libro di Saviano ha guadagnato oltre diecimila euro, primo lungometraggio “impegnato” della top ten. Per il quarto capitolo della quadrilogia dell’archeologo Harrison Ford, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (uscito a maggio) “solo” 11.468.755 euro. Parlano una lingua diversa dai gusti degli spettatori i festival cinematografici, fatta eccezione proprio per Gomorra, amato sia dal pubblico che dalle giurie. Cannes ha infatti premiato con la Palma d’oro La classe - Entre le murs, consegnando il Premio della giuria anche al nostro Il Divo di Paolo Sorrentino, la Berlinale Tropa de Elite - Gli squadroni della morte, bello e crudo ma passato in sordina nelle sale. L’Oscar 2008 aveva incoronato il noir Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen, uscito a febbraio in Italia e fuori dalle classifiche. E anche Il Petroliere (da noi lo scorso febbraio) di Paul Thomas Anderson si guadagnò due Oscar. Il Festival di Roma 2007 aveva invece acclamato in anteprima Juno di Jason Reitman e Into the wild di Sean Penn, e la Mostra di Venezia Lussuria - Seduzione e tradimento di Ang Lee. Tra i regali di quest’anno della settima arte non possiamo non ricordare Changeling di Clint Eastwood (la conferma) o la sorpresa Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio, come La banda Baader Meinhof, il lavoro di Uli Edel che rispolvera la storia dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra attiva nella Germania degli anni Settanta, o Cous Cous del tunisino Abdel Kechich. E naturalmente i due catalizzatori americani: Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, che invece è il trionfatore del box office americano, e Sex and the City di Michael Patrick King. Una piccola chicca ancora in sala? L’ospite inatteso di Thomas McCarthy. Per farsi un bel regalo di fine anno. [...]
Il 10 Marzo 2011 alle 10:56 maxss ha scritto:
Senza dubbio questo è il mio film di animazione in CGI prefetisto di sempre.
Attendo molto il seguito ed il trailer italiano di Kung Fu Panda 2 mi fa ben sperare.
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