Questa non è una leggenda metropolitana: nel ricchissimo catalogo di merchandising che include più di tremila prodotti (tra cui vino, carta igienica “Kiss my ass”, piastrelle con le cover degli album e posacenere griffati con il logo della band), vendono anche una bara alla “modica” cifra di 4500 dollari. Sul Kiss Kasket ci sono foto della band, il logo e naturalmente le firme dei quattro componenti. A chi ha fatto notare notare al leader del gruppo, Gene Simmons, che la trovata non è proprio all’insegna del buon gusto, lui ha replicato così senza battere ciglio: “Qual è il problema? Se vuoi affrontare il tuo viaggio finale in compagnia dei Kiss adesso sai come fare. E poi, quando sei ancora vivo, puoi usare la bara come un frigorifero per le tue birre. mantiene perfettamente la temperatura e può diventare un oggetto di arredamento”. Ma Mr. Simmons si farebbe seppellire in una bara griffata Kiss? “No perché una buona regola di business è non comprare i prodotti che vendi. Altrimenti che business è?”. Nella Kiss-bara è stato seppellito Dimebag Darrell, il chitarrista dei Pantera ucciso a colpi di pistola da un folle in concerto nel dicembre 2004.
Kiss: live in Milano, giugno 2008
Guarda anche LA GALLERY: Sculture? No, bare
- Giovedì 11 Settembre 2008









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