TGCOM News
Corvo in Vaticano,preso il maggiordomo del Papa Benedetto XVI: addolorato e colpito Foto Siti - L'uomo, Paolo Gabriele, è accusato di aver diffuso documenti segreti - Il presunto corvo individuato dalla gendarmeria  è l' aiutante di camera della famiglia pontificia, in sostanza il cameriere del Papa. Gabriele è stato ascoltato in un interrogatorio dal promotore di giustizia vaticano, Nicola Picardi. L'esperto di diritto canonico: "Subirà tre gradi di giudizio"

Panorama.it

Cultura e societa

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Correggio: a Parma gli affreschi mai visti

OkNotizie

Tweet

  • Tags: arte, Correggio, mostre, Parma
  • Lascia un commento

a Parma gli affreschi mai visti
Di Vittorio Sgarbi

Fu una grande festa, a Parma, nel 2003, la mostra di Parmigianino. E subito si pensò di fare festa anche al Correggio. Ma l’improvvisa tempesta sulla Parmalat, con la nota inchiesta giudiziaria, paralizzò la città, scoprendone un’imprevista malattia. La bufera fu lunga e deprimente. Di anno in anno si rilanciava, senza convinzione, la mostra. Si sperava in una nuova primavera. Ci si riuniva con i superstiti del comitato per le celebrazioni del quinto centenario della nascita del Parmigianino, da me presieduto, con il sindaco Elvio Ubaldi, con il tesoriere Orazio Grilli, con il volenteroso ed entusiasta Luca Sommi e anche con la sovrintendente storica (temporaneamente esiliata a Siena, ma non distratta) Lucia Fornari Schianchi.
La convinzione c’era, ma il momento non sembrava mai propizio. Dopo 5 anni, finalmente l’attivismo di Roma con la mostra programmata alla Galleria Borghese, Correggio e l’antico, curata dalla volitiva Anna Coliva, stimolò un sussulto d’orgoglio a Parma. In diversi incontri, con il vecchio e con il nuovo sindaco, Pietro Vignali, con Sommi e con Grilli, tentammo ogni strada: dallo scippo della mostra a una strategia per innalzare i visitatori, in arrivo da Roma, sulle cupole di San Giovanni Evangelista, dove si sono trovati affreschi sconosciuti e mirabili del Correggio, qui illustrati, e del Duomo, in un ideale gemellaggio.
Infine, con opportuna decisione, si è arrivati alla soluzione: coordinare le due mostre. Prima a Roma e poi a Parma, senza soluzione di continuità. D’altra parte, a Roma non poteva mancare: uno dei temi caldi del dibattito critico sul Correggio è se sia stato (come oggi tutti pensano, non io) a Roma, per studiare Michelangelo e Raffaello.
La maledizione di Giorgio Vasari che era caduta sul Parmigianino, pigro e distratto dalle ricerche alchemiche, cade sul Correggio: “E egli fu il primo che in Lombardia cominciasse cose della maniera moderna: perché si giudica che, se l’ingenio di Antonio fosse uscito di Lombardia e stato a Roma, averebbe fatto miracoli. (…) Con ciò sia che, essendo tali le cose sue senza avere egli visto de le cose antiche o de le buone moderne, necessariamente ne seguita che, se le avesse vedute, avrebbe infinitamente migliorato le opere sue”.
Vasari scrive nel 1550, a meno di vent’anni dalla morte di Correggio, e difficilmente avrebbe potuto essere così deciso nella sua affermazione se non avesse avuto fonti certe, tra le quali sicuramente l’invidioso Mazzola Bedoli che l’aveva già informato, malignamente (ma non disinformato), sul Parmigianino; ed era stato a fianco a fianco del Correggio nel grande cantiere di San Giovanni Evangelista, che ci ha riservato le migliori sorprese, rivelandoci un Correggio pressoché sconosciuto.
D’altra parte le attuali convinzioni della critica pretendono il Correggio a Roma, nella Cappella Sistina e nelle Stanze vaticane, probabilmente nel 1518. Da Cecil Gould a John Shearman, gli studiosi di Correggio disputano soltanto il momento (prima o dopo avere dipinto il soffitto della camera di San Paolo per la badessa Giovanna di Piacenza) del fantomatico viaggio a Roma. David Ekserdjiam, per riempire di senso un vuoto, ha deciso: “Visto che vi sono dei vuoti nella presenza documentata dell’artista Correggio nell’estate del 1518 e del 1519, sembra difficile sfuggire alla conclusione che ne abbia spesa una a Roma e l’altra ad affrescare la camera”.
Non mi sembra un grande argomento, soprattutto dopo che le aperture settecentesche, in particolare di Anton Raphael Mengs (pittore tedesco e studioso dei maestri italiani), a una inevitabile conoscenza di Roma, davanti alla grazia e alla bellezza di Correggio (”Ciò supposto, io inclino a credere che Correggio andasse a Roma; che vi vivesse e vi studiasse le opere di Raffaello, e molto di più quelle di Buonarroti”) erano state rintuzzate da Luigi Lanzi.
Il grande studioso confermava le ricerche di Ireneo Affò, che aveva ricondotto la conoscenza delle antichità classiche alle monete di età imperiale e allo studio “sui bronzi, sui marmi, sui cammei, e meglio sulle medaglie, delle quali non era penuria né in Lombardia, né in Parma” e alla esemplare lezione di Andrea Mantegna; e concludeva: “Di qua può dedursi nuovo argomento che il Correggio non fosse in Roma”.
D’altra parte l’impresa correggesca è tutta padana, svolgendosi tra Mantova, Correggio e Parma. Il senso profondo della sua ricerca, andando più verso Leonardo che verso Raffaello e Michelangelo, è liberarsi della cultura, e delle stesse suggestioni classiche, derivate dal Mantegna per misurarsi con la natura, con la vita, con i sensi.
Pittore dei sensi e non della ragione è Correggio. Lo aveva ben colto Stendhal davanti alla Madonna del San Gerolamo nella Pinacoteca nazionale di Parma: “Sarebbe impossibile trovare nulla di più contrastante tra la grazia antica – la Venere del Campidoglio – e la grazia moderna, la Maddalena del Correggio“. Alla mostra non mancheranno occasioni per emozionarsi al calore, umano, troppo umano, del Correggio. Ma nulla potrà eguagliare l’emozione di salire veramente al cielo entro le cupole del Duomo e di San Giovanni Evangelista.
In quest’ultima chiesa l’esperienza del dialogo e del confronto tra Correggio, Parmigianino e il meno noto Michelangelo Anselmi, fra il 1520 e il 1524, potrà essere anche sconvolgente. Soprattutto perché, da ogni parte della chiesa, usciranno copiosamente pitture mai viste e mirabilissime di Correggio. Ci appaiono nel semisconosciuto fregio della navata centrale, sempre declassato a opera di bottega, sporco fino a che l’avveduto restauro di Marcello Castrichini non lo ha riportato alla luce riscontrandone la stessa tecnica esecutiva della cupola.
Così oggi sono per la prima volta davanti ai nostri occhi sibille e profeti, dipinti, con estro e velocità, da un Correggio che sale verso la cupola portandoci con sé in un vortice di luce.

LA GALLERY

  • redazione
  • Sabato 13 Settembre 2008
John Lennon: scoppia il caso della relazione gay con McCartney. Una bufala? »
« Maria De Filippi torna con due show e una sorpresa

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Televisione
Tutto sulla musica: concerti, spettacoli, classifiche, artisti
Cinema, di Simona Santoni

Tv, il blog di Angelo Ferrari




Abbonati a Panorama

I calendari 2012 I calendari 2012

Tutto su Belen Rodriguez Tutto su Belen Rodriguez

Tutto su Lady Gaga Tutto su Lady Gaga

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS

Tag Cloud

al cinema Angelina Jolie arte Belen Rodriguez Cinema classifiche concerti dottor rock dvd Elisabetta Canalis Festival di Sanremo film film del weekend foto fotografia George Clooney gossip Grande Fratello in edicola con Panorama intervista interviste Isola dei Famosi italiani e sesso Lady GaGa libri Milano moda mostre Musica Panorama in edicola personaggi reality show sexy Simona Ventura sport Stasera in tv Street Art Factory talent show teatro Televisione trailer tv twitter video X-Factor

Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook

Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese



Gli ultimi articoli pubblicati

  • Kylie Minogue, ecco il nuovo videoclip ‘Timebomb’
  • Cannes 2012, Nicole Kidman: “Nella vita e nel cinema cerco forti emozioni”
  • Vasco choc: “Sono guarito da tre malattie mortali” - VIDEO
  • Rio Fashion week, al via tra le polemiche
  • Bob Dylan compie 70 anni, buon compleanno menestrello!




Le ragazze di Periscopio Le ragazze di Periscopio

Le foto più belle, settimana dopo settimana Le foto più belle, settimana dopo settimana

  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152