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	<title>Cultura e societa &#187; Allah contro Satana. L’Heavy metal islamico resiste su youtube</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 19:24:55 +0000</pubDate>
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		<title>Allah contro Satana. L’Heavy metal islamico resiste su youtube</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 08:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariazuppello</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[All’ultimo festival del cinema e del documentario di Toronto ha riscosso molto successo di critica e pubblico il documentario <em>Heavy metal in Baghdad</em>: una fotografia lucidissima delle traversie della di una delle tante band osteggiate dai governi dei paesi islamici - <strong>IL VIDEO</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/cronaca_immigrazione/127097_una_donna_islamica_indossa_il_niqab.html" title=" Una donna islamica indossa il Niqab "> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/08/26/48b42477a70f6_zoom.jpg" alt=" Una donna islamica indossa il Niqab " border="0" width="500" /> </a></p>
<p>Si combatte a suoni duri e martellanti la nuova guerra virtuale scoppiata nei paesi islamici. Dall’Iran al Pakistan passando per l’intransigente Irak senza dimenticare neanche i paesi più marginali a livello geografico come Egitto e Marocco la musica provocatrice e radicale dell’heavy metal è stata bandita senza mezzi termini. “Mina la fede di un musulmano” dichiarano i fondamentalisti “ e dichiarando che la formula<em> Dio è morto</em> è la negazione di ogni principio islamico”. I fondamentalisti non si riferiscono esplicitamente solo ad una band, nel caso specifico quella iraniana degli Arthimoth il cui vocalist si esibisce indossando magliette inneggianti alla morte di Allah ma a tutta la nuova ondata di gruppi heavy metal. Dai <a href="http://www.lazywall.com/" target="_blank" title="Il sito della band">Lazywall </a>del Marocco, agli egiziani Hate of Suffocation fino ad arrivare ai <a href="http://www.junoon.com/" target="_blank" title="Il sito della band">Junoon</a> del Pakistan. Ma a mali rimedi rimedi estremi. Se i vari governi confiscano centinaia di cd e minacciano a suon di manette, le band resistono utilizzando youtube, in una lotta che non è più a questo punto solo musicale. L’eco è arrivata anche in Occidente. All’ultimo festival del cinema e del documentario di Toronto ha riscosso molto successo di critica e pubblico il documentario <a href="http://www.heavymetalinbaghdad.com/" target="_blank" title="Il sito del documentario">Heavy metal in Baghdad</a> prodotto da Spike Jonze, una fotografia lucidissima dele traversie della band iraniana Acrassicauda che in scena ne ha passate veramente di cotte e di crude (guarda il video qui sotto), nel 2005 un loro show fu perfino interrotto da una bomba sganciata dagli americani. I quattro della band adesso vivono da rifugiati in Turchia, sostenuti economicamente dalla comunità heavy metal internazionale. Per chi volesse saperne di più poi è uscito negli Stati Uniti un volume che è già diventato cult <a href="http://www.randomhouse.com/crown/trp.html" target="_blank" title="Il sito della casa editrice">Heavy metal islam: rock, resistance and the struggle for the soul of Islam del giornalista e storico Mark Levine</a>, una mappa dettagliata dell’altro Islam, quello che al canto del mezzuin preferisce il suono duro della chitarra elettrica.</p>
<p><code>
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