- Tags: Germania, La-Banda-Baader-Meinhof, Raf, Uli-Edel
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Immagine di scena de La banda Baader Meinhof
Ha terrorizzato la Germania occidentale degli anni Settanta, disseminando bombe e attentati mortali insieme alla paura e alla minaccia di un nemico interno. La Banda Baader Meinhof è l’insieme di estremisti di sinistra che ha minato la giovane democrazia tedesca dal 1967 dal 1977, e il nome del film atteso che ora ne racconta la storia.
Ispirata al romanzo del 1985 Der Baader Meinhof Komplex di Stefan Aust, allora caporedattore del settimanale Der Spiegel, la pellicola diretta da Uli Edel (già regista di Christiane F. - Noi ragazzi dello zoo di Berlino) riapre una delle pagine più tragiche, controverse e misteriose della Germania post-nazista.
Andreas Baader fu il primo leader dell’organizzazione terroristica tedesca Rote Armee Fraktion o RAF, “Frazione Armata Rossa”. Con lui a piazzare bombe incendiare anche la fidanzata Gudrun Ensslin. Nel 1970 Baader fuggì dalla custodia degli agenti con l’aiuto della giornalista Ulrike Meinhof, che si unì al gruppo. Da qui il nome di banda Baader-Meinhof.
Baader, Meinhof e Ensslin erano le guide dei figli radicali della generazione nazista, e combattevano una violenta guerra contro ciò che percepivano come la nuova faccia del fascismo: l’imperialismo americano sostenuto dalle istituzioni tedesche nelle quali ancora agivano uomini dal passato nazista. Il loro scopo era creare una società più umana, però attraverso l’utilizzo di strumenti disumani con i quali diffusero terrore e spargimento di sangue. I tre sono interpretati rispettivamente da Moritz Bleibtreu, Martina Gedeck, già nota per Le vite degli altri, e Johanna Wokalek. Sulle loro tracce Horst Herald (Bruno Ganz) il capo delle forze di polizia, cacciatore irriducibile ma anche l’uomo che più li comprese.
Una volta arrestati, e dopo un lungo processo, i leader estremisti furono trovati morti nel super carcere di Stemmheim. Ufficialmente per suicidio.
La Banda Baader Meinhof esce il 25 settembre in Germania. In Italia arriverà il 31 ottobre, dopo la presentazione al Festival Internazionale del Film di Roma.
In concomitanza con l’uscita tedesca, Panorama.it presenta in esclusiva il trailer italiano:
“La banda Baader Meinhof” - il trailer
- Giovedì 25 Settembre 2008









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Il 31 Ottobre 2008 alle 17:57 La banda Baader Meinhof e High School Musical 3: al cinema con i film di Roma » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] LEGGI GLI ARTICOLI E GUARDA I VIDEO: La Banda Baader Meinhof, esce in Germania il film sui terroristi rossi [...]
Il 29 Dicembre 2008 alle 11:38 Kung Fu Panda è il film dell’anno. Ecco cosa ci ha regalato il cinema nel 2008 » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] Il 2008 è stato nel segno del panda. Ma non lo ha vaticinato nessun oroscopo cinese o simile: sono i dati Cinetel a decretarlo. È Kung Fu Panda, infatti, cartoon della DreamWorks, il film in assoluto più visto dell’anno in Italia, con 17.035.827,73 euro di incasso (e 2.900.673 presenze). Potere ai piccoli quindi quando si va al cinema. Se si considerano i dati della stagione 2008/2009 (che momentaneamente vanno dall’1 agosto a 21 dicembre 2008), il secondo posto spetta al supereroe maldestro Hancock (11.993.638,58 euro) e il terzo a Twilight (11.202.899,72). Ma la pellicola americana coi vampiri avvenenti e buoni che hanno fatto impazzire le ragazzine è ancora nelle sale e c’è da giurare che le cifre sono solo provvisorie. Fuori dal podio High School Musical 3 (9.158.174,42 euro) e il tributo agli Abba Mamma Mia! (8.838.657,07 euro). Sicuramente nella classifica stagionale Madagascar 2 e Natale a Rio, appena usciti, avranno molto da dire - basti pensare che Natale in crociera, cinepanettone delle festività scorse, vinse il primato del 2007/2008 con 23.461.775 euro -. Ma sono diverse le pellicole di inizio 2008 che entrano comunque di diritto tra le più viste. Come Io sono leggenda, uscita a gennaio in Italia, con 13.858.515 euro di incasso, che consacra Will Smith, protagonista anche in Hancock, come attore dalle prestazioni d’oro. La voglia di ridere è sempre il traino principale e Grande, grosso e Verdone (uscito a marzo) ha incassato 12.938.016 euro. Il cinema nostrano ha avuto i suoi bei riscontri al botteghino anche con il mocciano Scusa ma ti chiamo amore (uscito a gennaio) 12.667.760 euro e con il capolavoro italiano dell’anno per eccellenza, Gomorra (datato maggio) di Matteo Garrone. Candidata ai Golden Globe e nella pre-selezione degli Oscar, Gran Premio speciale della giura a Cannes e trionfatrice agli EFA, la trasposizione del libro di Saviano ha guadagnato oltre diecimila euro, primo lungometraggio “impegnato” della top ten. Per il quarto capitolo della quadrilogia dell’archeologo Harrison Ford, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (uscito a maggio) “solo” 11.468.755 euro. Parlano una lingua diversa dai gusti degli spettatori i festival cinematografici, fatta eccezione proprio per Gomorra, amato sia dal pubblico che dalle giurie. Cannes ha infatti premiato con la Palma d’oro La classe - Entre le murs, consegnando il Premio della giuria anche al nostro Il Divo di Paolo Sorrentino, la Berlinale Tropa de Elite - Gli squadroni della morte, bello e crudo ma passato in sordina nelle sale. L’Oscar 2008 aveva incoronato il noir Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen, uscito a febbraio in Italia e fuori dalle classifiche. E anche Il Petroliere (da noi lo scorso febbraio) di Paul Thomas Anderson si guadagnò due Oscar. Il Festival di Roma 2007 aveva invece acclamato in anteprima Juno di Jason Reitman e Into the wild di Sean Penn, e la Mostra di Venezia Lussuria - Seduzione e tradimento di Ang Lee. Tra i regali di quest’anno della settima arte non possiamo non ricordare Changeling di Clint Eastwood (la conferma) o la sorpresa Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio, come La banda Baader Meinhof, il lavoro di Uli Edel che rispolvera la storia dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra attiva nella Germania degli anni Settanta, o Cous Cous del tunisino Abdel Kechich. E naturalmente i due catalizzatori americani: Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, che invece è il trionfatore del box office americano, e Sex and the City di Michael Patrick King. Una piccola chicca ancora in sala? L’ospite inatteso di Thomas McCarthy. Per farsi un bel regalo di fine anno. [...]
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