- Tags: album, band, helldorado, Musica, Negrita, pau
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“Mi accendo una bella cicca che fa tanto bene a noi cantanti. Quante ne fumo? Sempre dieci più della media”. Pau, rocker di razza, dall’accento aretino tagliente è da sempre il volto noto dei Negrita, una delle band più solide della scena italiana. Dischi di platino a pioggia, concerti caldi in Spagna e Sudamerica e un nome che viene direttamente da un vecchio classico dei Rolling Stones, Hey! Negrita. La grinta e il gusto per la battuta fulminante sono quelle di sempre, ma da diciotto mesi qualcosa è cambiato…
“La voglia di notti rock è rimasta, ma ci sono sere in cui preferisco stare a casa con mia figlia Nina. Sento lo tsunami dell’amore paterno che si agita dentro. Non vedo l’ora di girare il mondo con lei. Prima che arrivasse Nina, ero solo lo zio degli altri figli dei Negrita”.
Confessi subito quale artista l’ha ispirata nella scelta del nome…
Nina Simone (leggendaria cantante folk blues del North Carolina, ndr). Lo sa come sono i musicisti: appena c’è aria di figli, si mettono davanti allo scaffale dei cd di casa per ore e cercano l’ispirazione. Poi, una volta trovata, parte la trattativa senza sosta con la madre sul nome. Con l’arrivo di Nina sono cambiate anche le mie vacanze. Vado spesso con Roy Paci (il miglior trombettista italiano, ndr) e la sua famiglia in una masseria vicino a Lecce.
Qual è la sua posizione sul caso di Eluana Englaro? È in stato vegetativo permanente da anni e il padre vuole staccare il sondino che la alimenta.
Credo che in caso del genere, dopo sedici anni di coma, non si possa solo pensare alla ragazza, ma anche alle persone che da tanto tempo le stanno accanto. Ridurre il tutto a “Sì alla vita, no alla vita” è un’operazione che non mi convince. Il Vaticano rappresenta una guida spirituale per alcuni, ma per altri non lo è assolutamente. E, fino a prova contraria, viviamo in uno Stato laico.
Il nuovo cd si intiola HellDorado. Perché questo titolo?
Perché è una fotografia della società dove viviamo. Un inferno con qualche luccichio dorato. Questa è la parte di mondo dove siamo nati e con cui ci tocca interagire. L’immagine che mi ha ispirato è quella della gabbia d’oro. Una gabbia molto surriscaldata visto come abbiamo ridotto il clima del pianeta. Il primo singolo s’intitola Il rumore della felicità.
Lei si considera un uomo felice?
Diciamo che mi adeguo. Cerco di catturare tutta la felicità che posso insieme ai miei fratelli Negrita. Noi, più che un gruppo, siamo una comune. Le nostre famiglie si frequentano e condividono molte cose.
Si dice che abbia un temperamento bollente. A volte, anche troppo…
Diciamo che ho la miccia corta. Specifichi però che non è un riferimento all’organo sessuale. Non so che cosa sia il sangue freddo e, se m’incazzo, non ci sto a pensare due volte prima di reagire. Dentro, mi sento più nero che bianco.
Insomma, un carattere terribile…
Se fosse davvero così, dopo queste domande l’avrei già mandata affanculo (ride, ndr).
Allora ci riprovo. Si vocifera di liti furibonde all’interno della band.
Adesso che siamo quarantenni, qualche spigolo è stato smussato. Ma nel nostro curriculum ci sono momenti hot. In passato ci siamo messi le mani addosso, abbiamo fatto risse nei parcheggi dei club rotolandoci per terra nella ghiaia. Suonavamo in localacci dove prima di entrare i proprietari ci avvertivano: “Ragazzi state attenti che qui per una parola di troppo a una ragazza scoppia il finimondo. Volano calci e bottiglie”. In realtà non succedeva mai nulla e gli unici che si pestavano eravamo noi. Niente di grave: sono quisquilie che fanno parte del background normale di una rock band. Detto questo, siamo un gruppo molto democratico senza un leader maximo.
Credevo fosse lei…
No, non c’è nessuno che possa prendere decisioni in nome e per conto degli altri.
Come reagirebbe se fra qualche anno Nina le dovesse chiedere di accompagnarla al casting di Veline?
Io, quel giorno, avrei sicuramente da fare. E anche lei avrebbe impegni irrinunciabili. Non so perché, ma credo che non farà quel casting.
- Domenica 28 Settembre 2008









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