Immagine di scena di Miracolo a Sant’Anna
Hanno suscitato un gran parlare di loro ancor prima di arrivare sugli schermi. Uno ha accesso gli entusiasmi dei nostalgici del gruppo svedese degli Abba, l’altro ha aizzato le critiche degli ex partigiani. Mamma Mia! e Miracolo a Sant’Anna sono i due film-evento che nel week-end arrivano nelle sale italiane. Il primo confonde i ritmi scandinavi con colori e tradizioni greche e un cast tutto americano capitanato da una strepitosa Meryl Streep. L’altro fa rivivere la seconda Guerra mondiale in terra toscana e l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, nell’incontro-scontro tra l’esercito statunitense e la nostra Resistenza firmato Spike Lee.
LEGGI GLI ARTICOLI:
Miracolo a Sant’Anna, il film della discordia di Spike Lee
Un’esplosione di gioia al ritmo degli Abba: Mamma mia!
- Venerdì 3 Ottobre 2008









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 3 Ottobre 2008 alle 18:32 Falso a Stazzema: caro Spike Lee, ecco perché sbagli » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ex staffetta partigiana delle Brigate Garibaldi, Didala Ghilarducci, 87 anni, ricorda bene quella mattina del 12 agosto 1944, quando nel piccolo paese toscano di Sant’Anna di Stazzema le SS tedesche passarono per le armi, in una delle più efferate stragi della seconda guerra mondiale, 560 persone, in maggioranza donne e bambini. “Quella notte, dai monti che davano sopra al paese, ho sentito, insieme ai miei compagni, degli spari e poi visto una nube di fumo. Ci illudemmo che fosse stata solo una bravata dei tedeschi. Del resto, il parroco di Stazzema con cui avevo parlato solo due giorni prima ci aveva detto che se ce ne andavamo non ci sarebbe stata nessuna rappresaglia. Invece, la scena che ho rivisto qualche giorno fa nel film di Spike Lee era niente a confronto di quello che ho potuto vedere con i miei occhi il giorno dopo, quando sono potuta scendere a Sant’Anna insieme agli altri membri della mia formazione: gli uomini che cercavano tra i morti un pezzetto di vestito, i bambini infilzati, una scena straziante, il sangue rappreso ovunque…. Non ho urlato così neanche quando è morto mio marito sotto i colpi tedeschi”. [...]
Il 4 Ottobre 2008 alle 2:39 SuccedeOggi » Blog Archive » Caro Spike Lee, ti sbagli. A Sant’Anna io c’ero ha scritto:
[...] Ex staffetta partigiana delle Brigate Garibaldi, Didala Ghilarducci, 85 anni, ricorda bene quella mattina del 12 agosto 1944, quando nel piccolo paese toscano di Sant’Anna di Stazzema le SS tedesche passarono per le armi 560 persone, in maggioranza donne e bambini. “Quella notte, dai monti che davano sopra al paese, ho sentito tutto, insieme ai miei compagni: le raffiche degli spari dei nazisti, la nube di fumo quando diedero fuoco al paese. Ci illudemmo che fosse stata solo una bravata, che i tedeschi stessero solo sparando in aria: il parroco di Sant’Anna, del resto, ci aveva detto che se ce ne andavamo non ci sarebbe stata nessuna rappresaglia. Invece, la scena che ho visto nel film di Spike Lee era niente a confronto di quello che ho potuto vedere il giorno dopo la strage, quando sono potuta scendere al paese: gli uomini che cercavano tra i morti un pezzetto di vestito, i bambini infilzati, il sangue rappreso ovunque…. Non ho urlato così neanche quando è morto mio marito”. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.