“Sporcare i luoghi pubblici deve diventare un reato”: a riaprire la polemica sui graffiti è Silvio Berlusconi, che lunedì 6 ottobre, concludendo la festa del Popolo della Libertà a Milano ha tuonato: “Bisogna farla finita con i cosiddetti graffiti perché in alcune nostre città non sembra di stare in Europa ma in Africa”, annunciando infine “sull’argomento presenterò un ddl al prossimo Consiglio dei ministri domani a Napoli”.
Subito, da Salemi, Vittorio Sgarbi, che proprio a Milano aveva organizzato una mostra assai discussa sulla street art, ha preso la palla al balzo per rilanciare: “Va bene il decreto purché Berlusconi lo faccia scrivere a me”. Ovvero: “Primo: tutti i palazzi costruiti fino al 1960 sono edifici che non devono in alcun modo essere sfiorati. Massima severità. Punto due: quelli degli anni successivi rappresentano l’Italia deturpata dalla speculazione economica ed edilizia. In questo caso, l’intervento dei graffitisti rende gradevole persino ciò che è il frutto di quella stagione”. Insomma, un distuinguo, quello proposto dal critico-sindaco, che dovrebbe portare le amministrazioni a stipulare con i graffitisti una sorta di patto: “Pagarli per bonificare i luoghi dell’orrore suburbano. Luoghi che non possono che migliorare”. Sgarbi cita graffitisti entrati ormai nei manuali di storia dell’arte: “Basquiat e Keith Haring” ricordando che anche loro “provenivano dalla strada”. E conclude il suo pensiero esemplificando con un’immagine: “Il taglio su una tela bianca, è Fontana, è un capolavoro. Se invece il taglio lo faccio su un Caravaggio, è una follia e un crimine”.
Intanto, mentre i politici si arrovellano su teorie e discutono su come arginare, organizzare o regolamentare il fenomeno del graffitismo, sempre a Milano nasce l’idea di un museo della street art. Si tratta di Street Museum, il nuovo progetto di TIM Tribù “a supporto della cultura e dell’arte urbana”.
Il progetto è in fase di lancio. E si propone di censire, grazie agli utenti della Rete, le migliori opere di arte urbana su tutto il territorio nazionale. Ma non sarà un museo chiuso e tradizionale, perché secondo gli organizzatori la street art non può essere messa dentro un recinto. Così lo Street museum sarà un luogo virtuale: un grande museo on line a cielo aperto. Per realizzarlo, gli organizzatori di Tim Tribù invitano già da ora tutto il pubblico della Rete a segnalare le opere preferite inviandone una foto via MMS o caricandola sul sito dell’iniziativa www.timtribu.it. Ai curatori 2.0 di questo che si propone come il primo museo user generated sarà affidato il privilegio di tenere aggiornato lo stato dell’arte, fornendo informazioni sulle opere e gli artisti. I lavori in gara saranno commentati, votati e supportati dagli utenti che determineranno la rosa dei primi 100, di diritto nello Street Museum. Dunque non saranno i presunti esperti d’arte a decidere chi farà parte di questa imponente mostra permanente delocalizzata. Le opere più meritevoli di entrare nel pantheon della Street Art verranno scelte e votate soltanto dagli utenti.
Il video legato all’iniziativa
- Mercoledì 8 Ottobre 2008








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Commenti
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Il 10 Ottobre 2008 alle 0:34 Street Museum ! | Quadri Famosi ha scritto:
[...] Sarà un museo per aperto a tutti, perché la street art non può essere messa dentro un recinto. Così il luogo del Museo, sarà virtuale, on line, a cielo aperto. [...]
Il 10 Ottobre 2008 alle 17:02 fuzzt ha scritto:
bella iniziativa… se può servire a dare il giusto risalto alla street art in italia che ben venga, soprattutto ora che sta per essere approvato il decreto legge del governo berlusconi contro i graffiti.
La street art è arte a tutti gli effetti!
Il 29 Ottobre 2008 alle 18:39 Graffiti, linea dura del governo: sarà reato imbrattare i muri » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Nasce il primo museo dei graffiti Il governo contro i graffitari: “Reato penale per chi imbratta i muri”. Siete d’accordo? [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 2:10 SuccedeOggi » Graffiti, linea dura del governo: sarà reato imbrattare i muri ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Nasce il primo museo dei graffiti [...]
Il 18 Maggio 2009 alle 17:40 Città in “guerra” contro i writers: multe e carcere a chi “imbratta” i muri » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Nasce il primo museo dei graffiti. Discutine sul FORUM [...]
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