Non serve orecchio. Che si tratti di lei, Anastacia, si capisce subito. Nonostante i miracoli di photoshop che la immortalano sulla copertina del cd con 20 anni di meno, la bionda è sempre la bionda: tutta sensualità e acuti. Il che, accidenti, non è sempre un bene. Anastacia, infatti, è come una soap opera: puoi perderti 230 puntate, ma quando per caso facendo zapping ti ci imbatti, capisci subito la trama, tutto torna insomma. Torna che questo album, Heavy rotation, è simile ai precedenti. Il dna è quello del pop-soul che più pop-soul non si può, nobilitato, va detto, da una voce black decisamente più sofisticata di quella di una qualunque cantante di piano bar, per via di quella fantastica estensione vocale di cui Anastacia è capace. I brani si somigliano un po’ tutti, li scorri, li ascolti, batti il piedino, ti viene voglia di fare le pulizie grosse o se stai guidando, di premere sull’acceleratore. Poi ti aspetti il lentone strappa lacrime. Conti 10 tracce e ti si spalanca nelle orecchie: Never gonna love again. Occhio al settimo brano, I call it love: c’è un po’ di Amy Winehouse nelle prime note, che non si sa mai, visto che cantare come lei va di moda. Ma dopo qualche secondo torna il rassicurante pop soul. Per fortuna, o per sfortuna. Chissà.
- Lunedì 27 Ottobre 2008









IL MEGLIO DEI 2011
Tutto su Belen Rodriguez
I calendari 2012
Le gallery più hot e cliccate su Panorama.it


Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese
Adele: una voce (indipendente) che ha conquistato il mondo
Esclusione a Miss Italia 2011? Ma le vincitrici sono le più sexy...
Televisione, le gallery più cliccate: le mamme Juliana Moreira e Alessia Marcuzzi battono tutti








Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.