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	<title>Cultura e societa &#187; Come Dio comanda, il dramma padre-figlio di Ammaniti firmato Salvatores</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 19:24:55 +0000</pubDate>
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		<title>Come Dio comanda, il dramma padre-figlio di Ammaniti firmato Salvatores</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 10:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona.santoni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Fedele al libro premio Strega 2007, pur tagliando personaggi e scene, il regista riesce a mantenere il senso di degrado e tragicità che muove il romanzo. Entrando nel cuore del rapporto di violenza e amore tra Rino e Cristiano Zena, ovvero Filippo Timi e Alvaro Caleca. Con Elio Germano solito mostro di istrionismo. Dal 12 dicembre al cinema. Guarda il <strong>VIDEO</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/12/04/4938065b2e606_zoom.jpg" alt="comediocomanda5" border="0" width="500" /><br />
&#8220;Il primo a dirlo è stato proprio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niccol%C3%B2_Ammaniti" target="_blank">Niccolò Ammaniti</a>. Per trarre un film dal suo romanzo ricco di cinquecento pagine e di una miriade di personaggi sorprendenti, tragici e comici, bisognava essere drastici e rinunciare a tante cose&#8221;. Questa è la premessa del regista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Salvatores" target="_blank">Gabriele Salvatores</a>, quindi non sorprende che nella sua versione cinematografica di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Come_Dio_comanda_(film)" target="_blank"><em>Come Dio comanda</em></a>, che arriva nelle sale il 12 dicembre, manchino elementi centrali del libro a cui si ispira. Non c&#8217;è Danilo, uno dei componenti del gruppo sbandato di protagonisti, abbandonato dalla moglie dopo la morte della figlioletta di tre anni. Non c&#8217;è neanche il progetto di rapina in banca che ha riempito gran parte dell&#8217;ossatura del premio Strega 2007, prima che la trama scivolasse verso il vortice inatteso di follia e dramma. Eppure, dopo il disorientamento iniziale, nessuna delle componenti tolte manca davvero. Il film entra diretto nel cuore del <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880457985.html" target="_blank">romanzo di Ammaniti</a> (che ha partecipato alla sceneggiatura), inquadrando in maniera pulita, senza la ricerca di espedienti ad effetto, il rapporto speciale tra padre e figlio: un legame di amore totale, al di là del degrado e della violenza che i due vivono. E Salvatores allunga presto la macchina da presa - usata quasi sempre in spalla - sul capovolgimento improvviso di toni e ritmo che avviene nella tempesta del secolo, in una notte di temporale irrefrenabile e avvenimenti tragici, quando Corrado, detto Quattro Formaggi, dà sfogo ai suoi sogni malati di represso e ritardato mentale, sulle note dolci, in stridente e suggestivo contrasto, di <em><span>She&#8217;s the one</span></em> di Robbie Williams.<br />
A impersonare Quattro Formaggi c&#8217;è il solito mostro di istrionismo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elio_Germano" target="_blank">Elio Germano</a>, che come ha saputo ben rendere il nevrotico fanatismo del venditore di elettrodomestici in <em>Tutta la vita davanti</em> e la caduta negli abissi nascosti del proprio io in <em>Il passato è una terra straniera</em>, qui riesce a catturare tutta la pietà e la disapprovazione che può suscitare &#8220;Quattro&#8221;, come viene chiamato dai suoi pochi amici. Per rendere il suo personaggio Germano non è partito da studi sulla malattia mentale o pazienti di ospedali psichiatrici, ma ha preso riferimenti più letterari. &#8220;Shakespeare, per esempio, i <em>fool</em> delle sue commedie&#8221; racconta. &#8220;Puck del <em>Sogno di una notte di mezza estate</em>, tra tutti. Come se Quattro Formaggi fosse un folletto, uno spirito della foresta, asessuato, puro, tenero, dolce, ma anche poi improvvisamente violento, bestiale&#8221;.<br />
Rino Zena, il padre-padrone di fede nazista, alcolizzato e violento quanto protettivo verso il figlio e verso Quattro Formaggi, è interpretato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Timi" target="_blank">Filippo Timi</a>, inaspettatamente a suo agio in panni da duro e miserabile. Il ruolo del tredicenne Cristiano Zena è ricoperto da Alvaro Caleca, con il suo sguardo intenso, alla sua prima prova cinematografica.<br />
&#8220;Rino, Cristiano e Quattro Formaggi sono tre personaggi scomodi, tre persone che non vorremmo incontrare, tre disgraziati che hanno imboccato la &#8216;cattiva strada&#8217;. Definitivamente soli, alla ricerca di una qualsiasi identità&#8221; dice Salvatores, che per la seconda volta dopo <em>Io non ho paura</em> sceglie per un lungometraggio un libro di Ammaniti. &#8220;Ma, come canta De André: &#8216;C&#8217;è amore un po&#8217; per tutti e tutti quanti hanno un amore sulla cattiva strada&#8217;&#8221;.<br />
Il trailer di <em>Come Dio comanda</em> da YouTube:</p>
<p><code>
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<p><!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/12/04/493808ca76929_zoom.jpg" alt="comediocomanda17" border="0" width="500" /></p>
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