
“Per il testo del nostro superhit si sono addirittura scomodati dei sociologi…”. Gianluca De Rubertis e Alessandra Contini, in arte Il genio, sono quelli di Pop porno, un motivetto sexy che imperversa da settimane in ogni luogo dove ci siano una radio o una tv accesa. “Si è scatenato un polverone pazzesco per un pezzo che in fondo è una ‘minchiatina’”, insiste De Rubertis cercando di far passare il concetto che, al di là del nome della band, nessuno dei due s’è montato la testa.
“Pop porno parla di un uomo che si alza dal letto matrimoniale alle tre di notte per guardare un film a luci rosse. Su questa strofa ho letto dissertazioni fantasiose tipo: ‘è la fotografia di uno stato di grave crisi della coppia’. Pura fantasia. Anche perché il pezzo non è mai stato composto. È nato durante una serata di cazzeggio totale davanti a un tavolo con due bottiglie di vino. Ebbene sì,
l’abbiamo fatto in cucina, nella casa milanese di Alessandra. Non l’amore, ma il nostro singolo. Che in realtà è una serie di frasi sconnesse che abbiamo messo insieme all’ultimo momento quando il nostro album (Il genio, ndr) era fatto e finito. Già che ci siamo, chiariamo una volta per tutte la nostra situazione sentimentale: io e Alessandra non siamo fidanzati”.
Niente vertigini da successo lampo, dunque, per l’ex scenografa diventata in poche settimane la voce più sensuale della musica italiana, un po’ come Jane Birkin nel classico della canzone erotica francese, Je t’aime moi non plus (cantata in coppia con Serge Gainsbourg). “In Pop porno ho una vocina sottile e impostata” racconta la Contini, “ma quando l’interpreto non faccio più nemmeno caso a quello che dico. L’ultimo pensiero che questo pezzo mi suscita è il sesso. Ormai è come se cantassi Marianna va in campagna“.
A sentirli parlare, viene il dubbio che dietro l’ostentato distacco dal successo che li ha travolti ci sia un po’ di snobismo misto a paura di non riuscire più a ripetere “il miracolo”. Ma De Rubertis ci tiene a fugare ogni dubbio al riguardo: “Non sono ossessionato dall’idea di scrivere un altro hit che funzioni come questo. Se dovesse succedere, bene, altrimenti me ne farò una ragione. Certo, alzarsi un po più tardi alla mattina, quando le città sono in preda alla frenesia pazza, fa un certo piacere. Ma la preoccupazione di bissare il colpo grosso è davvero uno stereotipo da cui voglio sottrarmi. Nulla è più noioso degli esseri umani che prendono troppo sul serio quello che fanno. E io non ho nessuna voglia di annoiarmi”.
- Domenica 7 Dicembre 2008









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Commenti
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Il 10 Dicembre 2008 alle 7:12 Pop Porno? Non prendeteci sul serio « La Boulevard di Lady Cleopatra Weblog ha scritto:
[...] Foto e articolo preso dal blog di Panorama.it [...]
Il 17 Gennaio 2009 alle 22:59 [Sondaggio] "Porno Pop" è una canzone moralista ? | hilpers ha scritto:
[...] Re: [Sondaggio] "Porno Pop" è una canzone moralista ? Gadison Maside (il_poetO) ha scritto: > Il finto ingenuo osé, magari con una piccola dose di orsolina, a me > rizza più della Silvestedt, o quel che è, per dire. No? Ma anche la Bardot e la Birkin erano finte ingenue, traviate dai testi del turpe Serge. Però la sommatoria algebrica lì andava verso la liberazione free-form, mentre Il Genio sembra l’apoteosi del tzk, mannò (in tutto, anche nella pseudo-scienza che muove l’erronea Non è possibile). Ma in ogni caso, secondo loro, il tutto deve essere interpretato molto leggermente: http://blog.panorama.it/cultur.....sul-serio/ — cargo culte [...]
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