
Benicio Del Toro ha ammesso di essere a pezzi poichè il suo film, Che, diretto dal regista Steven Soderbergh, è un vero disastro cinematografico. L’attore portoricano si è convinto che la pellicola sul rivoluzionario cubano Che Guevara, nato in Argentina nell’ottobre nel 1967, è troppo complessa e incoerente per essere proiettata sul grande schermo: “Sono rimasto davvero sorpreso quando ho visto l’anteprima al cinema. Ad un certo punto mi sono detto che era un completo disastro. Adesso sono certo che non potrà mai diventare un vero film nè avere una coerenza tale da permettermi di presentarlo al pubblico”. Benicio, che nella rappresentazione interpreta il protagonista marxista, ha anche prodotto e sponsorizzato il film. Oggi ammette di aver compreso come mai nessun grande investitore è stato attratto dalla sua pellicola ad alto contenuto politico: “I potenziali investitori si interrogano in questo modo: <<Dunque: il film parla di rivoluzionari comunisti, dura cinque ore ed è recitato in spagnolo – ummmmm>> e quindi non sono disposti ad anticipare i loro soldi. Dal mio punto di vista, però, sarebbe stato stupido realizzare il film in un altra maniera”. Nonostante i dubbi legittimi dell’attore di Traffic, Che ha ricevuto 10 minuti di standing ovation da parte dei 2.000 spettatori che hanno assistito alla presentazione nel cinema Yara, il piu’ grande dell’Havana. Durante la conferenza stampa, Benicio si è augurato che “Cuba e gli Usa sappiano risolvere presto i loro contrasti”, perchè - ha sottolineato - ‘’se la gente parla, riesce a capirsi: dai tempi del Che Guevara le cose sono molto cambiate, oggi abbiamo presidenti quali Barack Obama negli Stati Uniti e un indigena in Bolivia, e cioe’ Evo Morales”.
Che, il trailer ufficiale
- Lunedì 15 Dicembre 2008









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