Delicata e tremenda, Lasciami entrare è la pellicola svedese firmata Tomas Alfredson che ha conquistato il pubblico al Tribeca di New York, apprezzata anche al Festival di Torino. C’è chi l’ha definita l’anti-Twilight, ma seppur si abbia a che fare ancora con vampiri le analogie profonde sono bene poche: tanto luminoso e ricco di effetti speciali l’uno, quanto cupo ed essenziale questo.
Lasciami entrare è tratto dall’omonimo romanzo best seller di John Ajvide Lindqvist, per alcuni lo Stephen King svedese, edito in Italia da Marsilio. E anche la sua trasposizione cinematografica avvince e convince, nonostante il regista abbia dovuto tagliare alcune delle sotto-storie del libro, ma lasciandone forse furbamente degli accenni vaghi che uno spettatore ammaliato potrebbe essere spinto ad approfondire. Ne esce così un horror dove il sangue è presente solo perché necessario e dove tenerezza e drammaticità si intrecciano ad arte.
Oskar, biondissimo interpretato da Kåre Hedebrant, è un dodicenne solitario, regolarmente deriso e angariato dai suoi compagni di classe. Mentre una sera, con un coltello contro un albero, fantastica su come vendicarsi, compare Eli (Lina Leandersson), una sua coetanea: capelli scuri, vestita con una semplice camicetta nonostante il freddo e la neve attorno, pallida e con le unghie sporche e uno strano odore addosso. La ragazzina si è trasferita da poco a Blackeberg, quartiere degradato alla periferia di Stoccolma. E in coincidenza con il suo arrivo sono capitati fatti inspiegabili e omicidi. Oskar, amante delle storie macabre, capisce ben presto che Eli è collegata a quegli eventi e che è un vampiro, mentre tra i due nasce una dolce amicizia. Lui, incapace di difendersi e così umano, lei, forte e capace di scuotere Oskar dal subire gli atti di bullismo dei compagni ma così desiderosa di un’umanità che non ha. Due diverse solitudini che si uniscono.
Bravissimi i due giovani attori: Hedebrant riesce a reggere da solo gran parte del film, e Leandersson, diventata in Svezia una piccola star, racchiude in sé con una spontaneità magistrale la fragilità da fanciulla e la freddezza da creatura fermatasi per decenni nel corpo di una dodicenne.
Il trailer da YouTube:
- Venerdì 9 Gennaio 2009









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Il 29 Settembre 2011 alle 14:42 Film in uscita al cinema, 30 settembre 2011 | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] e Sabina Spielrein. E anche Blood story, rifacimento americano del delicatissimo horror svedese Lasciami entrare, Oltre il mare di Cesare Fragnelli e l’erotico cinese Sex and zen [...]
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