All’ingresso ricevi il cadeau magico che motiva da sé la presenza al cinema: gli occhialetti che, se non fosse per quelle lenti speciali che vedi già brillare colorate, sembrerebbero un modello da nerd.
In sala l’atmosfera è eccitante: i bambini si mettono subito l’occhiale spaziale, sorridono e guardano attorno chi sta similmente perdendosi in prove; gli adulti… anche. Traguardo eccelso della scienza, l’oggetto fatato può essere posizionato anche sopra a comuni occhiali da vista. Tutto è pronto: Viaggio al centro della Terra inizia, e con il film anche il viaggio del pubblico nel mondo della tridimensionalità.
Primo lungometraggio narrativo live-action ad essere girato completamente in 3D digitale, la pellicola di Eric Brevig, già supervisore agli effetti visivi in Hook capitan Uncino e Pearl Harbor, non ha ambiziose pretese cinematografiche ma è comunque succosa e divertente, con il mago degli adventure movie Brandan Fraser a guidare il cast. L’esperienza delle tre dimensioni, seppur si percepisca ancora una certa rudimentalità, vale da sola il biglietto e sono urla divertite quando lo scienziato Trevor (Fraser, appunto) si sciacqua i denti dal dentifricio e sputa l’acqua addosso al pubblico - così pare. Gridolini e risate si aprono ogni tanto in platea, come quando lo yo-yo sembra schiaffarsi in viso o quando gli uccellini azzurri luccicanti come stelle sembrano uscire dallo schermo.
La trama lineare si ispira al romanzo di Jules Verne. Durante una spedizione scientifica in Islanda Trevor, suo nipote Sean (Josh Hutcherson) e la guida Hannah (Anita Briem) si ritrovano intrappolati in una caverna e l’unica via di fuga è la discesa negli abissi della terra. Qui si imbattono in realtà e creature mai viste e spettacolari, pietre galleggianti nell’aria, piante carnivore giganti, piranha volanti, dinosauri provenienti dal passato.
Il film non è eccessivamente lungo (94 minuti) e gli effetti di “fuoriuscita” degli elementi dallo schermo non sono numerosi: entrambi pregi che non appesantiscono il 3D. E quando Viaggio al centro della Terra finisce ci esce anche l’applauso. Tutti sono contenti e appagati e prima di tornare a casa si restituisce l’occhialino. Un consiglio per una migliore visione? Meglio sedersi sulle poltrone in linea frontale con lo schermo, evitando le file laterali.
Qui l’elenco di tutte le sale attrezzate.
Il trailer da YouTube:
- Venerdì 16 Gennaio 2009









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Commenti
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Il 16 Gennaio 2009 alle 19:35 Al cinema con Australia e uno Jules Verne in 3D » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] LEGGI GLI ARTICOLI: Tony Manero, il Cile che sogna la febbre del sabato sera Viaggio al centro della Terra 3D, con gli occhialetti e le risa dei bambini Australia: lui, lei, i paesaggi sconfinati… e la noia [...]
Il 19 Maggio 2010 alle 15:30 Notizie dai blog su Viaggio al centro della Terra – Trailer ha scritto:
[...] Viaggio al centro della Terra 3D, con gli occhialetti e le risate dei bambini All’ingresso ricevi il cadeau magico che motiva da sé la presenza al cinema: gli occhialetti che, se non fosse per quelle lenti speciali che vedi già brillare colorate, sembrerebbero un modello da nerd . blog: canale cultura e società | leggi l’articolo [...]
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