“I miei genitori si separarono quando ero piccolo e mio padre se ne andò di casa. Rimasi solo in un ambiente tutto femminile, giocavo con le bambole. Sbaglia chi crede che gay si nasce. T’innamori di un maschio perché è quello che vorresti essere”: lo racconta Luca Di Tolve, il ragazzo cui Povia si è ispirato per Luca era gay, brano in gara a Sanremo duramente criticato dalle associazioni omosessuali, in un’intervista al settimanale Tempi, in edicola giovedì in allegato a il Giornale (ma sarà anticipato domani sul sito www.tempi.it).
Luca Di Tolve racconta la sua storia, partendo dal suo primo innamoramento gay e spiega: “Gli omosessuali vivono un frenetico nomadismo sentimentale. Ed è comprensibile: come chiunque altro, cercano altro da sé. Se nell’altro trovano solo qualcosa di simile, il rapporto non può che essere effimero e compulsivo. Non può esistere stabilità e fedeltà nel mondo gay”. L’intervista prosegue con il ricordo dell’epoca in cui l’Aids cominciava a mietere le prime vittime: “Vedevo gli amici rifugiarsi nelle droga, alcuni si suicidarono. La malattia mi ha costretto a mollare tutto. Eppure oggi dico che è stata una grazia, perché mi ha costretto a riportare a galla domande che avevo sopito, ma mai spento”. E poi la preghiera, le teorie dello psicologo cattolico Joseph Nicolosi e il matrimonio con Teresa: “È un percorso psicologico che aiuta a recuperare le relazioni maschili che sono andate perdute. Per me è stata una grazia. Durante un pellegrinaggio conobbi Teresa e dopo un anno di fidanzamento ci siamo sposati”.
Le anticipazioni dell’intervista di Povia al settimanale “confermano in toto tutto ciò che avevamo previsto nei giorni passati: Povia è un militante dei gruppi di terapie riparative fondate dall’americano Joseph Nicolosi, è convinto che l’omosessualità debba essere guarita e che il rapporto d’amore tra due uomini sia effimero e compulsivo”, ha commentato Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, “Povia utilizza tutto l’armamentario delle organizzazioni cattoliche integraliste. Quindi la canzone che presenterà a Sanremo, al di là delle edulcorate parole che saranno state scelte, è il manifesto politico di un movimento religioso, che è stato più volte smentito dalla scienza, dagli Ordini degli psicologi e degli psichiatri e si prefigura come un’associazione atta a propagandare teorie fondate sull’esaltazione del pregiudizio e dell’ignoranza” ha detto Mancuso “Chiediamo a questo punto immediati chiarimenti da parte della direzione di Sanremo e della Rai. Se Povia può preparare il battage pubblicitario della sua canzone, svelando finalmente quale è il senso della sua posizione personale, allo stesso modo a noi deve esser data la possibilità di poter replicare alla pari. Rispetto infine, alla storia che si racconta in questa anticipazione di intervista, ci sembra che qualcosa non torni, e che sia simile ad altre già lette ed ascoltate” ha concluso il prsidente dell’Arcigay.
- Mercoledì 21 Gennaio 2009









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Il 22 Gennaio 2009 alle 15:14 Intervistato Luca Di Tolve, il protagonista di “Luca era gay” ha scritto:
[...] Fonte | Panorama Potresti essere interessato anche ai seguenti articoli Bonolis difende le canzoni di Povia e Marco Masini Le polemiche sul Festival di Sanremo 2009 non accennano a placarsi. I protagonisti delle due polemiche principali sono “Luca era gay”, canzone di…“Luca era gay” di Povia sarà valutata da una commissione Il Festival di Sanremo non è ancora iniziato ma le polemiche sono già in corso. Oltre al “problema” degli ospiti e delle vallette che…“La Forza Mia” anticipa il primo album di inediti di Marco Carta Tra i concorrenti della 59esima edizione del Festival di Sanremo, nella categoria big, ci sarà anche Marco Carta, il cantante cagliaritano divenuto…Morta Valentina Giovagnini E’ morta la scorsa notte a causa di un’incidente stradale la giovanissima Valentina Giovagnini, di soli 28 anni. L’incidente, avvenuto lungo la… [...]
Il 11 Febbraio 2009 alle 12:38 Povia: mai stato gay, ecco com’è nata la mia canzone » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] “Non sono mai stato omosessuale e il Luca della canzone non è Di Tolve, l’ex gay che si dice guarito, ma solo un ragazzo che durante un viaggio in treno mi ha raccontato la sua storia”. In un’intervista esclusiva al settimanale Oggi da domani in edicola, Povia racconta com’è nata Luca era gay, la canzone delle polemiche che porta a Sanremo. Svela anche un retroscena sulle sue presunte esperienze omosessuali: “Lo raccontai in un’intervista in cui dissi molte cavolate, stavo solo scherzando, mai stato gay”, confida a Oggi. Mentre si dice pronto alle reazioni peggiori, anche alle uova marce delle associazioni gay a Sanremo: “Confido nella loro intelligenza, sono andato al Family Day andrei anche al Gay Pride: è da quattro anni che studio l’argomento”. [...]
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