- Tags: Azharuddin, Mumbai, oscar, schiaffo, Slumdog-Millionaire
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I giovanissimi attori di Slumdog Millionaire
Dall’Academy di Hollywood a una delle baraccopoli di Mumbai il salto è grande. Ma ancora peggio se pochi giorni dopo aver partecipato, da protagonista del film più premiato dell’anno, alla festa degli Oscar, si finisce picchiati dal proprio padre per essersi rifiutati di farsi esporre come un trofeo. E’ accaduto al piccolo Azharuddin, che nel film “Slumdog Millionaire” interpreta Salim, il fratello del protagonista Jamal da bambino. Nella realtà Azharuddin vive davvero in uno slum di Mumbai (la baraccopoli di Bandra) e aveva anche dichiarato di aver ricevuto un compenso non proprio da star da parte dei produttori del film vincitore di otto premi Oscar, che hanno replicato imbarazzati dicendo che sosterranno l’educazione dei piccoli attori. Il governo indiano ha anche promesso a loro e alle loro famiglie una nuova casa.
Ma per il giovane attore il ritorno da Los Angeles si è trasformato in un bagno di folla e di popolarità eccessivo: da giovedì, quando è tornato nella baracca dove vive a Mumbai, vive circondato da telecamere e giornalisti. Ieri sera Azharuddin era molto stanco, non aveva ancora smaltito il viaggio americano e voleva andare a dormire, nonostante i tanti giornalisti all’esterno della sua casa gli chiedessero interviste e saluti televisivi.
Constatando il suo rifiuto, Ismail Usnay, il padre dell’attore di dieci anni, gli ha dato uno schiaffo dinanzi alle telecamere, obbligandolo ad andare a parlare ai giornalisti, ai quali il piccolo attore ha detto di essere stato cattivo con il padre il quale lo ama e vuole solo il suo bene. ”Non volevo fargli male - ha detto alla stampa Mohmmad Ismail - ma lui deve cambiare atteggiamento, ha sbagliato”. Il gesto del padre è stato giustificato non solo dallo stesso ragazzino, ma anche dalla madre del baby attore, Shamima, che ha parlato di ”gesto non intenzionale”.
Guarda il VIDEO dalla Cnn indiana su Youtube:
- Sabato 28 Febbraio 2009









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Il 19 Aprile 2009 alle 14:31 Vendesi star bambina di The Millionaire, il prezzo? 200mila sterline » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] “E’ una bambina da oscar, ora vale di più”. Una baby-star in vendita, dagli slums di Mumbai. La storia dei giovanissimi protagonisti di “The Millionaire“, il film di Danny Boyle premiato con 8 premi Oscar, si arricchisce di un altro capitolo. Secondo il tabloid inglese “News of the world” il padre della piccola (nove anni) Rubina Ali Qureshi (che nel film fa la parte della giovane fidanzata del protagonista, Latika) ha tentato di darla illegalmente in adozione all’emissario di un fantomatico sceicco di Abu Dhabi, in realtà il giornalista Mazher Mahmood. Dietro un compenso che avrebbe cambiato la vita dell’intera famiglia, che vive tuttora nelle baraccopoli di Mumbai dove il film è ambientato: 200mila sterline. “Non abbiamo avuto niente da quel film”, si sarebbe lamentato l’uomo con il giornalista, alzando il prezzo dalle 50mila iniziali. “Questo tipo di transazioni è tutt’altro che inusuale in un ambiente povero in cui i figli sono visti come dei beni di mercato” sostiene l’autore dell’articolo. Il signor Rafiq, padre della bambina, si è giustificato dicendo di farlo per il bene della figlia e per far uscire la famiglia dallo slum. “Non è molto diverso da ciò che hanno fatto Madonna o altre star adottando bambini in paesi poverissimi” sostiene il cognato di Rafiq. Se non fosse per la trattativa sul prezzo della bimba, lievitato fino alle 200mila sterline. I genitori di Rubina sostengono che per “Slumdog Millionaire” sia stata pagata 150mila rupie (poco meno di 3mila euro) e che le promesse dei produttori del film di garantire alle famiglie una casa e ai ragazzini un’educazione siano rimaste sulla carta. Alle famiglie dei giovani attori sarebbe stata promessa anche una casa dal governo indiano, una mossa preelettorale del partito del Congresso. “In India comprare un bambino è facile come prendere un piatto di spaghetti” ha commentato il dirigente di Save the Children Adrian Lovett. “In condizioni di povertà così estreme il denaro in contanti è una questione di vita o di morte”. [...]
Il 4 Maggio 2009 alle 12:28 me.angela.1984 ha scritto:
Bello come film perché dimostrava la vita che fano i bambini in India.
Ma poi sara vero che la piccola baby-star non ha preso niente soldi anche se il film ha vinto 8 premi oscar, almeno cosi ha detto il padre della bambina quando lo voleva dare in adozione.
————
http://www.renovar.it/chirurgi.....itiva.html
Il 20 Maggio 2009 alle 16:32 Mumbai, demolite le case dei baby attori di “Slumdog Millionaire” » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] Con un Oscar, ma senza un tetto. La loro vita sta diventando più avventurosa di quella dei personaggi da loro interpretati, ma il lieto fine sembra un’ipotesi lontana. Azarhuddin Ismail e Rubina Ali Qureshi, due dei bambini attori (interpretavano la ragazza Latika e il fratello del protagonista Selim) che hanno commosso il mondo in “The Millionaire“, da mesi fanno notizia per le loro vite, uguali a quelle di tanti altri coetanei degli slum di Mumbai, una metropoli da 14 milioni di abitanti, molti dei quali vivono in baracche. Come quelle di Garib Nagar, la baraccopoli in cui si trovavano le case fatiscenti dei due baby attori, che sono state demolite perché abusive. “Non sto bene” ha detto Rubina al reporter dell’Associated Press, “non so neanche dove dormiremo”. Una settimana prima era toccato alla baracca della famiglia di Azarhuddin. Il fatto che si tratti delle abitazioni di due attori protagonisti di un film che ha incassato otto oscar e 320 milioni di dollari al box-office non ha cambiato i piani urbanistici dell’amministrazione cittadina. Si tratta solo dell’ultimo caso in cui le vite di Rubina e Azhar sono finite sotto i riflettori dopo i premi di Hollywood. Mentre le due star adulte di “The Millionaire”, Freida Pinto e Dev Patel, ottengono copertine e parti in megaproduzioni, per i piccoli tornati negli slum da cui erano stati scelti dalla produzione del film la vita pare non essere cambiata. Con la sola differenza di avere giornalisti e telecamere pronti a riprendere ciò che gli accade. Prima hanno fatto scalpore gli schiaffi dati dal padre al piccolo Azhar che si rifiutava di concedere l’ennesima intervista, poi lo “scoop” di un tabloid inglese: “Il padre di Rubina la venderebbe per 200mila sterline”. Adesso la demolizione delle case. I produttori del film hanno ribadito più volte che avrebbero garantito ai giovanissimi attori l’ingresso a scuola e una casa confortevole. Hanno anche donato 750mila dollari a un fondo di carità per i ragazzi di strada di Mumbai. Finora, però, la vita da “Millionaire” rimane un miraggio per i due bambini di Garib Nagar. [...]
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