
Continua con successo l’esperienza di Asia Argento sulle frequenze di Lifegate Radio. Il programma, il secondo on air da Roma insieme ad Area Protetta di Sergio Mancinelli, si intitola Life in Asia e va in onda fino a giugno, tutti i venerdì dalle 22 alle 23. L’attrice trasmette direttamente dalla sua casa romana: luogo perfetto per confidenze, racconti e consigli musicali come in questo botta e risposta con Panorama.it.
Chi ti piacerebbe intervistare?
Lou Christie, il “Faraone del falsetto”. Vorrei che mi parlasse di Twyla Herbert, l’eccentrica, mistica gipsy con cui compose innumerevoli hit.
Un artista intramontabile?
Syd Barrett: una meteora avulsa, un buco nero.
Una novità italiana su cui punteresti?
Niente di nuovo dal fronte…
La voce maschile più bella in assoluto? E quella femminile?
Ne basta una: Nina Simone, voce femminile e maschile insieme.
Il Cd che ami in questo momento?
More of Cake Please, di The Cake. Band tutta al femminile di fine anni Sessanta. Mattacchione, ma dolci e fresche come pesche vellutate.
Il tuo Cd preferito di sempre?
The Piper at the Gates of Dawn dei Pink Floyd: mi ha aperto la testa.
Il concerto della tua vita?
Quello di Ozric Tentacles, a New York nel 1994. Psichedelia pura.
Il primo album e l’ultimo che hai acquistato?
Il primo è stato un Greatest Hits di Elvis Presley, a 5 anni. Mi ero innamorata del faccione con il ciuffo ribelle che mi guardava sorridente dalla copertina; il più recente è Country Moog di Gyl Trythall del 1972, perché è citato da Bob Moog come una delle sue registrazioni “Moog” preferite.
Cinque brani nel tuo lettore Mp3?
Here I Come di Barrington Levy, vorrei che fosse suonata al mio funerale; F.U.N.K. di Betty Davis, la voce femminile più volgare che abbia mai sentito; Masculine Intuition dei Bonniwell Music Machine, energia allo stato puro; Baciami la vena varicosa di Clem Sacco, perché mi fa morire dal ridere; infine, Cani Sciolti dei Sangue Misto per i bei ricordi.
Parti per la luna: quali album porti?
The White Album dei Beatles, Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach e Histoire de Melody Nelson di Serge Gainsbourg.
Suoni qualche strumento?
L’omnichord, un’arpa elettrica giocattolo.
Le emozioni che ti suscitano la chitarra, il basso, la batteria.
Chitarra: gelo nelle vene. Basso: vuoto in pancia. Batteria: sale nella zucca.
Ti sei mai esibita come cantante?
Una volta, tanti anni fa, con i Royalize RYLZ. Ho diretto anche il loro video, nel quale appaio, La tua lingua sul mio cuore.
Hai mai avuto una band?
Da ragazzina, insieme al regista Alex Infascelli. Ci chiamavamo Kid’s Sparkle Fun.
Chi era il tuo idolo, all’epoca?
Roland Orzabal dei Tears for Fears.
E adesso di chi sei fan?
Papa John Phillips, adoro il suo album John, the Wolfking of L.A.
- Mercoledì 18 Marzo 2009









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