Torna in tv e in diretta Beppe Grillo: l’occasione, a quanto si apprende, sarà la puntata di mercoledì di Exit, il programma di servizio condotto su La7 da Ilaria D’Amico. Grillo, che con interventi in video e in diretta manca dalla tv italiana da molti anni, interverrà in una puntata dedicata al rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. Il contenuto del suo intervento è ancora top secret.
Negli ultimi anni Grillo è apparso in tv o in interviste per tg (Sky Tg24), o con contributi registrati di suoi interventi in piazza (Annozero) o altrove. L’ultima apparizione del comico risale al 5 novembre 2003, quando, in collegamento in diretta con lo studio di Striscia la notizia, Grillo aveva sparato a zero contro il presidente del Gntr (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale), Carlo Andrea Bollino per il blackout che aveva colpito il nostro paese, parlato delle centrali nucleari in Italia, e intervenuto su vari argomenti d’attualità.
- Martedì 31 Marzo 2009









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Commenti
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Il 17 Luglio 2009 alle 17:47 Ma Grillo vuole rilanciare il Pd o il suo 740? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ma Reset ha strabattuto pure l’ultimo tour, Delirio (qui un assaggio, in VIDEO di 10 min.), che aveva in agenda 58 date e che ha attirato nei primi 36 appuntamenti (sino a dicembre) 98.104 paganti (circa 2.700 di media). Un ottimo risultato, ma pur sempre una flessione. Basti un esempio: Grillo ha chiuso la tournée a marzo, nella sua città, Genova: un solo show, al Vaillant Palace (5 mila spettatori). L’anno prima, con Reset, aveva riempito per due serate il Palasport (9 mila posti). Ma quelli erano i giorni dei V-day e quella di Grillo sembrava una marea montante. In quel periodo pareva che le liste civiche a “cinque stelle”, quelle che avevano ottenuto il suo imprimatur, dovessero fare incetta di scranni. Quasi 2 anni dopo l’esercito degli amministratori grillini è decisamente più sparuto del previsto: una quarantina consiglieri in circa 35 comuni. Probabilmente la gente dopo il secondo Vaffa day di Torino del 25 aprile 2008 ha iniziato ad assuefarsi un po’ al grillismo e alle sue provocazioni. Ma il masaniello genovese non sopporta il cono d’ombra. Per questo non si è perso d’animo e ha cercato di rimediare con performance sempre più contestate. Per esempio si è esibito in uno sproloquio televisivo lungo 20 minuti su La 7 costringendo la conduttrice, Ilaria D’Amico, a scusarsi con il pubblico. Nel suo spettacolo Delirio, oltre ai soliti prodotti, come il libro digitale di una nota casa informatica o la palla ecologica per lavare i panni, ha iniziato a promuovere, in polemica con la campagna governativa contro la prostituzione di strada e in nome della libertà sessuale, anche siti hard come www.youporn.com. Sul palco Grillo mostrava come navigarci, magari inviando propri video, senza preoccuparsi dell’imbarazzo del pubblico più anziano o delle signore. Non è chiaro se Grillo inserirà la pornocrociata nel suo programma di aspirante segretario pd. Non pago, l’11 giugno scorso ha cercato di attirare l’attenzione con uno show in commissione Affari costituzionali del Senato, dove ha dichiarato che in Parlamento ci sono “vecchi, antistorici e qualche zoccola”. Volgarità in serie che non sono bastate a raddrizzare l’audience. Sino al colpo di scena del 12 luglio. Ora bisogna vedere se la segreteria del Pd è davvero il suo obiettivo o se è solo l’ennesima boutade per ottenere visibilità e prime pagine. Infatti in politica sino a oggi Grillo ha ondeggiato tra l’Italia dei valori e le sue liste civiche. A Bologna, per esempio, durante la campagna elettorale per le ultime elezioni europee ha dovuto lasciare lontano dal palco i dipietristi Sonia Alfano e Luigi De Magistris, perché i ragazzi del Meetup e della Lista civica hanno preteso che non ci fossero commistioni con l’Idv. Anche perché nel programma dei grillini non sono ammessi gli inceneritori, accettati, invece, dal partito dell’ex pm. Per questi motivi i comitati Rifiuti zero hanno scritto a Grillo una lettera aperta di protesta (”Cosa c’azzecca con te quel Di Pietro?”) che al momento resta senza risposta. Non basta. Christian Abbondanza, genovese, fondatore della Casa della legalità, associazione impegnata nella lotta alla mafia, ex collaboratore del blog e di diversi meet-up, solleva dubbi anche sulla carta di Firenze, praticamente il programma di governo delle liste civiche a “cinque stelle”: “Dobbiamo ancora capire perché tra i punti fondamentali non ci sia la questione dei controlli di legalità, trasparenza e correttezza delle amministrazioni pubbliche. Forse quell’argomento è stato dato in appalto a Di Pietro”. Anche perché sono in molti a sospettare che, mentre all’ex pm interessano i voti veri, Beppe Grillo sia più attratto dai guadagni. [...]
Il 20 Ottobre 2009 alle 15:51 Ma Grillo vuole rilanciare il Pd o il suo 740? « il Blog di Christian Purpari ha scritto:
[...] e ha cercato di rimediare con performance sempre più contestate. Per esempio si è esibito in uno sproloquio televisivo lungo 20 minuti su La 7 costringendo la conduttrice, Ilaria D’Amico, a scusarsi con il pubblico. Nel suo [...]
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