Archivio di Aprile, 2009
Reese Witherspoon è circondata da persone che vogliono convincerla a sposarsi. La protagonista di Monsters vs. Aliens, che è fidanzata da oltre due anni con l’attore Jake Gyllenhaal, non sopporta più chi cerca di spingerla verso l’altare: “Heather Whitney, la migliore amica di Reese, si è fidanzata ufficialmente da poco e questo non ha fatto altro che aumentare le speculazioni sulle possibili nozze della Witerspoon che si sente prigioniera della scomoda situazione”. Per il momento la trenatreenne, però, non ne vuole sapere di pianificare le nozze, come ha rivelato ad alcuni amici: “Reese e Jake hanno cominciato a discutere sul matrimonio, ma lei lo ha interrotto dicendo «che non sa ancora cosa vuole fare esattamente»”.
Jennifer Garner sta consultando una sessuologa per cercare di stuzzicare il suo rapporto di coppia. L’attrice di Ghosts of Girlfriends Past, che è sposata con Ben Affkleck e dal quale ha avuto i figli Violet, tre anni e Seraphina, tre mesi, si è recata spesso nelle ultime settimane dalla Dr.ssa Holly Hein. La Garner ha raccontato tutte le problematiche in corso con il marito durante le sedute chiedendo consigli per risvegliare la passione nella coppia come confermato da una fonte: “Ben è un ragazzo in gamba ma troppo insicuro. Vuole che Jennifer si cali nel ruolo della moglie perfetta tutto il tempo. Di contro lei non ci sta ma non vuole perderlo e sta facendo il possibile per trovare un accordo”.
Arriva a Roma La mente di Leonardo a Palazzo Venezia, dove sarà allestita dal 1 maggio al 30 agosto (la precednete edizione era stata agli Uffizi nel 2006). Esposti disegni originali, manoscritti, modelli funzionanti, postazioni digitali per rivedere le opere perdute. Un’intera sezione è incentrata sul cavallo in bronzo di 7 metri del monumento Sforza, che il genio rinascimentale non realizzò mai. Il percorso espositivo si basa sull’evidenziazione di 3 concetti basilari: forma, movimento, rappresentazione. Guarda la GALLERY delle opere esposte.

Robyn Moore, moglie di Mel Gibson, ha chiesto divorzio dopo aver saputo che la nuova fiamma del marito è incinta. La madre di sette bambini, dopo 28 anni di matrimonio, il 13 aprile ha deciso di scioglere il vincolo per “divergenze non conciliabili”. La coppia era già separata dal 26 agosto 2006: ufficialmente perché Mel era stato sorpreso dalla polizia mentre guidava in stato di ebbrezza. Secondo alcuni rumors, invece, il vero motivo sarebbe stato proprio l’allora nascente liason con una misteriosa ragazza russa. Di lei si conosceva soltanto il nome: Oksana. Pare che Robyn abbia sperato fino a poche settimane fa di poter salvare il rapprto, ma la notizia di una possibile gravidanza dell’amante di Mel ha messo la parola fine alla love story coniugale.
Finalmente ora si è scoperta anche l’identità di questa misteriosa Oksana. Inizialmente i sospetti erano caduti su due ragazze con lo stesso nome, una di cognome Pochepa, l’altra Kolesnikova. Entrambe molto giovani, la prima famosa per aver fatto rivelazioni on line (piottosto hard) sui piaceri del sesso, l’altra una pianista. Invece - spiazzando i pettegoli del jet set - l’attore e regista 53enne si è presentato alla premiére di X Men Origins: Wolverine, a Los Angeles, insieme con una terza omonima: Oksana Grigorieva, 39 anni, modella ed ex moglie dell’attore Timothy Dalton (ex 007) dal quale ha avuto un figlio, Alexander, 11 anni fa.
La storia di Oksana potrebbe somigliare a quella di una moderna cenerentola. Nata in una piccola cittadina russa, Saransk, si è laureata a pieni voti in pianoforte al conservatorio di Kazan. Dopo gli studi ha lasciato il proprio Paese per cercare fortuna in Inghilterra. Ma non è stato facile. Ha fatto la badante, raccimolava un magro stipendio dando qualche lezione privata di musica, facendo concerti gratuiti nelle piccole chiese, lavorando come cameriera in un ristorante di Londra. Le cose sono cambiate quando Oksana ha deciso di usare la sua bellezza statuaria e di iniziare una cariera come modella (sopratutto di intimo). L’incontro con affacinante Timothy Dalton e la nascita di un figlio sembravano averla consegnata ad una famiglia felice. Poi l’incontro con Mel Gibson. Forse un nuovo figlio. E sicuramente sentiremo parlare nuovamente di lei.
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I figli di Mel Gibson non parlano con il padre da settimane. I sette ragazzi sono furiosi per la separazione dei genitori dovuta al tradimento dell’attore di Braveheart e si rifiutano di avere contatti con lui come confermato da un vicino di casa: “I giovani sono letteralmente isterici a causa del fallimento del matrimonio. Nessuno di loro parla con il padre da allora”. Robyn Moore Gibson, moglie di Mel da 28 anni, ha annunciato il divorzio questo mese stanca dell’ennesima scappatella del marito che è stato sorpreso più volte con la cantante russa Oksana Grigorieva ex partner di Timothy Dalton, star di James Bond : “Non è la prima volta che Mel si lascia andare ma questa volta Robyn non ha retto.” Adesso la cinquantratreenne incasserà la metà dei beni dell’ex marito che ammontano a 640 milioni di sterline. All’epoca del matrimonio, infatti, i due non avevano stipulato nessun accordo prematrimoniale e quindi alla Moore andranno anche la chiesa da 26 milioni di sterline a Malibù, un’isola privata alle Fiji, un ranch in Costa Rica e diverse proprietà in California. L’attore di Mad Max però non sembra preoccuparsi per la cifra e ha anzi ironizzato sulla questione: “Quanti milioni devi avere per sentirti sicuro? Una volta che ne hai più di 100 si tratta solo di banconote impilate una sull’altra”.
Oksana Grigorieva: le immagini della nuova fiamma di Mel (guarda il video)
Domani Primo maggio milioni di televisori americani si sintonizzeranno sulla Cnn per assistere a un’intervista molto, molto speciale. Bono, il leader degli U2, per una volta nei panni di giornalista, intervista George Clooney sul palco del Rose Theater di New York. Nessuno era presente in sala tranne le due star che, sedute a pochi metri di distanza, hanno parlato delle loro vite e delle loro carriere. Cliccando su questo indirizzo Internet potete gustare una preview dell’incontro. Appena entrato in teatro, Bono si è seduto al pianoforte e ha storpiato le parole il classico dei Beatles Hey jude per adattarlo al suo ospite e amico di vecchia data: “Hey George, don’t make it bad…”.
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Roman Polanski come il pubblico non l’ha mai visto. Fino al 28 giugno Il Centro Cinecittàdue Arte Contemporanea, di Roma, ospita una singolare mostra dedicata al grande regista polacco, ma apolide per vocazione, dal titolo “ Intrigo internazionale. Il cinema di Roman Polanski”. La mostra, presentata lo scorso autunno al Museo Nazionale del Cinema di Torino, curata da Alberto Barbera, ripercorre la lunga carriera artistica del regista attraverso 120 fotografie di scena e di set scattate dai più famosi fotografi. Completa l’allestimento uno schermo al plasma con sequenze tratte dai film più famosi. L’ingresso è gratuito. Le immagini, la maggior parte delle quali appartenenti alla collezione privata di Roman Polanski, immortalano il regista in azione, durante la lavorazione dei tanti film, e ne trasmettono l’energia e la passione che lo hanno sempre animato. Spesso Polanski amava infilarsi e nascondersi sui suoi set, tra i personaggi del film, proprio come il collega Alfred Hitchcook. Ed è questa la parte più affascinante della mostra. I visitatori, infatti, potranno scorgerlo mentre si arrampica su un’automobile per girare una scena de “l coltello nell’acqua” (Polonia, 1962). O riflesso in uno specchio di fronte a Catherine Deneuve sul set di “Repulsione” (Gran Bretagna, 1965). Singolari anche le foto scattate sul set de “Il Pianista” per il quale il regista ha avuto il premio Oscar, dopo una miriade di capolavori girati e moltissime nomination. La vita di Polanki emerge dalle fotografie: un professionista duramente provato dalla vita, dopo l’assassinio della moglie Sharon Tate, incinta di otto mesi, nel 1969, ma non prono al destino. Continua a produrre capolavori. Abusa di una modella tredicenne sotto gli effetti di droghe e riceve una condanna da parte di un tribunale americano per cui fugge in Francia. E non mette più piede negli Usa.
Figlio di un polacco ebreo e una cattolica di origini russe, Roman Polanski nasce a Parigi nel 1933. Dopo un’infanzia turbolenta, si avvicina al mondo del cinema come attore prima e come regista poi. Nel 1963 si trasferisce in Inghilterra per realizzare alcune delle sue opere più originali, per poi spostarsi negli Stati Uniti e infine in Francia, dove ora vive stabilmente con la moglie Emmanuelle Seigner e i loro due figli, Morgane e Elvis.
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Sky Tg 24 si prepara ad una lunga maratona in occasione dei primi cento giorni di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti. Si inizia questa sera alle 22,30 sui canali 100 e 500 della piattaforma satellitare. E si prosegue il 30 aprile, fin dalla mattinata presto, per tutta la giornata. Il Tg diretto da Emilio Carelli seguirà in diretta dagli Usa la conferenza stampa che Obama terrà alle 20 di sera (ora locale di Washington) proprio a conclusione dei suoi primi cento giorni come Mister President. Lo speciale Sky tg 24 Night line di questa sera è condotto da Riccardo Romani che avrà in studio, come ospiti, tra gli altri, Giampiero Gramaglia, Carlo Rossella, Patricia Thomas, Maurizio Molinari, Beppe Severgnini. In diretta da Washington ci sarà Jordan Foresi, corrispondente dagli Usa di Sky Tg 24 che aveva già seguito l’insediamento di Obama lo scorso 19 gennaio. Inoltre il Tg satellitare presenta una lunga intervista ad Edward Malsberg, le cui opinioni sono molto seguite oltre oceano. Malsberg spiegherà che il traguardo dei primi cento giorni per un Presidente Usa ha assunto fin dagli anni ‘30, il significato particolare del momento delle pagelle. Nel suo intervento metterà sulla graticola l’operato di Obama riispetto ai problemi di cui il Presidente si è occupato finora: le soluzioni per la crisi economica, per il surriscaldamento del pianeta e per la questione medioorientale. Ci si interrogherà anche su come è cambiata la politica americana dopo l’insediamento del quarantaquattresimo presidente. Ed alla fine tutti daranno i voti. Dall’Italia e da oltre oceano. Non mancheranno lunghi filmati che ricordano tutto l’excursus politico di Obama.

La conduzione, quest’anno è affidata all’attore Sergio Castellitto che si mette alla prova nell’inedito ruolo del presentatore A lui il compito di accogliere sul palco tutti gli ospiti della prossima edizione del Concerto del primo maggio. Ma le novità del concertone 2009 in diretta su tutte e tre le reti Rai, da piazza San Giovanni a Roma, sono ancora tante: innanzitutto l’organizzazione ha messo a punto il colpaccio di portare sul palco di piazza San Giovanni Vasco Rossi con un’esibizione di 45 minuti. Sarà lui l’artista di punta di uno degli eventi musicali più rappresentativi dell’anno, ma con forti connotati politici e sociali. Molte però sono le partecipazioni di artisti noti. Ci saranno Edoardo Bennato, Caparezza accompagnato dai Tamburi del Bronx, il pianista jazz Stefano Bollani insieme al suo quintetto e poi Irene Grandi. Il concertone si è accaparrata anche l’esibizione di un supergruppo formato da Manuele Agnelli degli Afterhours, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e Francesco Bianconi dei Baustelle.
L’evento del Primo Maggio viene organizzato tutti gli anni dal 1990 dai tre principali sindacati italiani Cgil, Cisl e Uil. Il fine è di celebrare la festa dei lavoratori. Gli organizzatori hanno abituato il pubblico dei giovani che arrivano a Roma da tutt’Italia e non solo, ai grandi nomi della musica. Negli anni scorsi, infatti, sono saliti sul palco di questa manifestazione Lou Reed, Radiohead, Oasis, Robert Plant e Bon Jovi (solo per dirne alcuni).
Tra gli artisti che quest’anno si avvicenderanno sul palco ci saranno anche Giorgia, Marina Rei, Paola Turci. E poi Paolo Fresu, Enzo Avitabile con i Bottari, Pfm, Mauro Pagani. Insieme per ricordare l’Abruzzo, i lavoratori e la musica. Nel cast anche Nomadi, Casino Royale, Bandabardò, Motel Connection, Asian Dub Foundation. Confremati anche Malfunk, Mannarino, Gnu Quartet e Irene Fornaciari.
Alle tanet star del rock, si sono aggiunti, nelle ultime ore, anche i nomi di Cisco, Peppe Voltarelli, la band reggae italiana degli Smoke e un Supergruppo di rock band indipendenti composto da Marta sui Tubi, Dente, Roberto Angelini, Cesare Basile, Paolo Benvegnù e Beatrice Antolini. Mentre tra gli attori Sergio Castellitto ha chiamato, tra gli altri, anche Pierfrancesco Favino e Valeria Solarino.

L’anteprima italiana di The Mentalist, che negli USA ha raggiunto i 19 milioni di spettatori, va in onda su Joi, canale del digitale terrestre Mediaset. L’appuntamento è per il 28 aprile in prima serata. Gran parte del successo della serie è dovuto al protagonista Simon Baker che è per The Mentalist quello che George Clooney è stato per E.R. “Solo che è biondo…” ha detto di lui Nicole Kidman.
Questa la storia: Patrick Jane (Baker), detective, in passato aveva fatto il medium in tv. La sua vita viene stravolta quando un serial killer, Red John, gli stermina la famiglia, moglie e figlioletto, dopo che Jane lo aveva sbeffeggiato nella sua trasmissione. Nonostante la tragedia famigliare, Jane ha un forte senso dell’umorismo e dell’ironia grazie ai quali conduce con leggerezza complicate indagini criminali. Red John, che non si vede mai nella serie, sarà il fil rouge del telefilm. Infatti la figura del serial killer ci sarà per tutta la serie perché Red John è parte integrante del lato oscuro di Patrick Jane. Il detective lavora come consulente presso il California Bureau of Investigation. I compagni di squadra lo guardano con circospezione, perché a volte risulta strambo, fuori dalle regole, fastidioso, rude, aggressivo. Nel cast c’è anche Teresa Lisbon (Robin Tunney - Law and Order, Prison Break): ha 36 anni ed è a capo della squadra di investigatori che dirige con serietà. Spesso è esasperata dal comportamento di Jane anche se riconosce le sue abilità e oltre alla stima professionale prova anche una certa attrazione nei suoi confronti. La caratteristica di The Mentalist è che le indagini si risolvono con il ragionamento e non più attraverso analisi al microscopio. A proposito il New York Times ha scritto: “Quando CSI ha preso il via nel 2000 ha mitizzato la medicina legale e ha influenzato molti telefilm rivali. Ha anche cambiato il modo in cui il pubblico percepiva il lavoro della polizia, accrescendo enormemente irrealistiche aspettative”. The Mentalist potrebbe inaugurare un cambio di trend al grido di “meno dna e più intuizione!”