(Nella foto: Dan Brown - Panorama / Grazia Neri)
Esce quasi contemporaneamente nelle sale di tutto il mondo dal 13 al 15 maggio. E già Angeli e demoni, il prequel de Il codice da Vinci, in Italia, il 15 maggio, suscita polemiche e discussioni.
Ron Howard, il regista di ambedue i film tratti dagli omonimi romanzi di Dan Brown (nella foto), ammette “rispetto al Codice, qui c’è più adrenalina. Ed il Vaticano dove si svolge prevalentemente la storia non ha collaborato per niente durante le riprese che si sono svolte in buona parte a Roma”. Tra gli attori italiani presenti nel cast oltre Pierfrancesco Favino, c’è Victor Alfieri, che vive da 15 anni a Los Angeles. “In Angeli e demoni“, racconta a Panorama.it, “io sono il tenente Valenti, braccio destro di Robert Langdon interpretato da Tom Hanks. Aiuto lo scienziato quando il suo aiutante, a cui dà il volto Pierfrancesco Favino, muore in un attentato un attimo dopo aver scoperto la verità sulla pericolosa setta decisa a distruggere la Santa Sede. Ovviamente” continua Alfieri “gli esterni sono stati ripresi a Roma, ma tutte le ambientazioni, anche esterne, sono state minuziosamente ricostruite negli USA. Un esempio? Ad Hollywood park è stata ricostruita tutta intera Piazza Navona. Nella famosa piazza romana si svolge una delle scene più adrenaliniche della storia con inseguimenti e sparatorie. A Roma ci era stato comunicato il divieto di usare pistole per le riprese in luoghi pubblici, anche se naturalmente le armi erano a salve. E quindi è stato giocoforza riproporre piazza Navona oltre oceano. Anche le chiese ci sono state impedite. Tutte le ambientazioni religiose sono state fatte nella sede americana degli Studios della Sony a Los Angeles. La fine delle riprese, nell’ottobre del 2008 è stata festeggiata con un mega party. A tutti gli attori è stato recapitato l’invito che li convocava a Piazza Navona. Stavamo per prenotare gli aerei, non immaginavamo che si trattava della piazza Navona di Los Angeles che adesso è stata smontata ed impacchettata, in attesa di una futura utilizzazione”.
Infine Victor Alfieri rivela: “quando ho saputo dei casting italiani per Angeli e demoni ho tentato di parteciparvi, ma non ci sono riuscito: venivano invitati solo determinati attori. Per caso, una sera, a Los Angeles, durante una cena, ho incontrato Ron Howard e gli ho detto quanto mi era accaduto in Italia. Mi ha convocato l’indomani a casa sua per un provino. Gli sono piaciuto ed in meno di 24 ore ha annunciato che facevo parte del cast. È proprio vero: “nemo profeta in patria”. Per questi pregiudizi italiani lavoro esclusivamente per il cinema e la tv americana”.
- Sabato 11 Aprile 2009









IL MEGLIO DEI 2011
Tutto su Belen Rodriguez
I calendari 2012
Le gallery più hot e cliccate su Panorama.it


Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese
Adele: una voce (indipendente) che ha conquistato il mondo
Esclusione a Miss Italia 2011? Ma le vincitrici sono le più sexy...
Televisione, le gallery più cliccate: le mamme Juliana Moreira e Alessia Marcuzzi battono tutti








Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 12 Maggio 2009 alle 12:21 Angeli e Demoni, il fantathriller che non piace al Vaticano » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] Un film modesto, come il romanzo stesso, lo definisce l’Osservatore Romano. E non poteva che essere critico il parere del quotidiano della Santa Sede su Angeli & Demoni, nuova trasposizione sul grande schermo di un libro di Dan Brown che, dopo Il codice da Vinci sui segreti del Santo Graal e dell’Opus Dei, questa volta si muove tra intrighi e crimini all’ombra del Vaticano. Anticipata da quella giusta dose di polemiche che fa tanto bene al botteghino, la pellicola arriva nelle sale italiane e americane il 13 maggio. Per la sontuosa promozione il 4 maggio si è tenuta la prima mondiale, tra guardie svizzere e statue di angeli e demoni, all’auditorium Parco della Musica a Roma visto che la Capitale è ambientazione fulcro del film: del faraonico budget di 4 milioni e 100 mila euro per il marketing (un record, dice la produttrice Sony), ben un milione e 100 mila euro sono stati spesi solo per il lancio romano. Il regista Ron Howard, lo stesso de Il Codice da Vinci, alla presentazione non ha potuto non parlare dei permessi negati dal Vaticano per girare nei luoghi sacri di Roma. “Abbiamo girato Angeli e Demoni anche a Los Angeles perché il Vaticano con la sua influenza non ci ha permesso di continuare le riprese in varie location capitoline”. E l’ex ragazzo Happy Days aggiunge: “Non solo: abbiamo chiesto al clero di assistere alla proiezione della pellicola. Cosa che è stata rifiutata: così non capisco proprio le critiche da parte di chi non ha neppure visto il film’’. Ma il giornale del Papa, dalla righe dei suoi articolisti - che la pellicola l’hanno vista - tuona giudizi sul film “effimero e accattivante” ma degno di nota solo per riflettere sul perché di tanto successo e auspicare che la cultura cattolica non lasci in futuro “alla finzione d’oltreoceano e alla falsità storica il compito di parlare sui grandi media della Chiesa”. E ancora: “Il grossolano impianto immaginativo serve a Ron Howard per imbastire un film pretenzioso” di cui sono da salvare solo le ‘’innegabili qualità” di Tom Hanks. Il protagonista infatti è ancora una volta lo studioso di iconologia Robert Langdon (interpretato da Hanks), già personaggio portante de Il codice da Vinci. Nella finzione il Papa è morto e si deve indire un nuovo conclave; a Ginevra al Cern uno scienziato, Leonardo Vetra, viene trovato ucciso con la scritta “Illuminati” marchiata a fuoco sul petto mentre, dallo stesso centro di ricerca, scompare un’ampolla con una piccola ma potente quantità di antimateria che viene poi utilizzata per minacciare di distruzione l’intero Stato del Vaticano… Dietro tutto questo, l’antica setta degli Illuminati che, dopo cento anni di silenzio, vuol far sentire ancora forte il suo odio contro quel clero che, a suo dire, ha sempre perseguitato la scienza. E per sciogliere l’enigma il professor Langdon è chiamato a intervenire, insieme alla scienziata Vittoria Vetra (Ayelet Zurer), in una Roma dove nel frattempo sono stati rapiti, sempre dalla misteriosa setta, quattro cardinali che verranno uccisi uno alla volta. La storia del fantathriller si sviluppa pertanto nella Capitale, tra il Pantheon, Piazza del Popolo, Piazza Navona e il Vaticano (in gran parte ricostruiti), e sono proprio le celebri statue del Bernini disseminate per la città a fornire a Langdon le soluzioni dell’enigma… La produzione ha sviato il divieto di girare nei luoghi sacri anche con l’utilizzo della Reggia di Caserta (per gli interni) e con circa 250 mila fotografie e filmati, ripresi di nascosto da finti turisti sui luoghi da ricostruire virtualmente (Cappella Sistina compresa). Oltre alle location, anche parte del cast è italiano. Ecco così Cosimo Fusco nei panni di Father Simeon, l’assistente del Cardinale Strauss, o Victor Alfieri in quelli Lieutenant Valenti o il lanciatissimo Pierfrancesco Favino interprete dell’ispettore Olivetti. E il romano Favino non può non riconoscere come Angeli e Demoni sia pure un grandissimo spot per la città: “Questo è il primo film che racconta in una prospettiva internazionale Roma dopo tanti anni. Bisogna risalire a Fellini per trovare qualcosa di simile”. [...]
Il 8 Giugno 2009 alle 15:17 Angeli e demoni tocca i 17 milioni al box office » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Angeli e demoni: Victor Alfieri racconta il backstage - I film al cinema questa settimana - Gallery [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.