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	<title>Cultura e societa &#187; Basilico, Fontana, Ghirri, Jodice, Vaccari: la grande fotografia a Modena</title>
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	<description>Canale Cult di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 19:24:55 +0000</pubDate>
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		<title>Basilico, Fontana, Ghirri, Jodice, Vaccari: la grande fotografia a Modena</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 12:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvia.tomasi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La rassegna, negli spazi dell'ex ospedale di Sant'Agostino (fino al 24 maggio), s'intitola <em>Uno</em>. Perché dopo questa mostra il curatore Filippo Maggia prevede altri capitoli, per costruire una biblioteca fotografica contemporanea di artisti internazionali - <strong><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/in_mostra_a_modena_cinque_grandi_maestri_italiani_della_foto/171038_in_mostra_a_modena_cinque_grandi_maestri_italiani_della_fotografia.html">LA GALLERY</a></strong> - <strong>IL VIDEO</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/in_mostra_a_modena_cinque_grandi_maestri_italiani_della_foto/171034_gabriele_basilico_genova_1985.html" title="Gabriele Basilico - Genova, 1985"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/05/04/49fec7d50c6c0_zoom.jpg" alt="Gabriele Basilico - Genova, 1985" border="0" width="500" /> </a></p>
<p><strong><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/in_mostra_a_modena_cinque_grandi_maestri_italiani_della_foto/171038_in_mostra_a_modena_cinque_grandi_maestri_italiani_della_fotografia.html">LA GALLERY</a></strong></p>
<p><em>Uno</em>: questo il titolo in verde acido sulle pareti della mostra aperta a Modena, negli spazi dell&#8217;ex ospedale Sant&#8217;Agostino. <em>Uno</em> come l&#8217;inizio di una conta, come il primo capitolo di una storia, o come la pietra iniziale di una costruzione, perché dopo questa rassegna sulla fotografia italiana il curatore Filippo Maggia prevede altri capitoli, per costruire una raccolta, una vera e propria biblioteca fotografica contemporanea di artisti internazionali.<br />
<a href="http://www.mostre.fondazione-crmo.it" target="_blank">La mostra <em>Uno</em> che rimarrà aperta fino al 24 maggio</a> (catalogo Skira), prende avvio dal genius loci locale, perché proprio qui nella città della Ferrari e del rock padano (dalle Equipe 84 a Vasco Rossi) in quel paesaggio che va dalla &#8220;Via Emilia al West&#8221;, come canta Guccini, anche la fotografia ha avuto ed ha grandi maestri. Da Franco Fontana a Franco Vaccari, a Luigi Ghirri (reggiano, ma  che ha mosso i primi passi nella fotografia a Modena), tutti e tre sono  rappresentati in mostra insieme,  con un  numero consistente di immagini che hanno fatto scuola, e accanto a loro, altri due grandi fotografi, Mimmo Jodice, partenopeo e Gabriele Basilico nato a Milano.<br />
Il progetto della mostra è individuare lo spostamento d&#8217;uso  dell&#8217;immagine fotografica dagli anni Settanta agli Ottanta: esemplare per seguire questo mutamento il percorso di Mimmo Jodice. Nell&#8217;Italia degli anni 70, Jodice usa la camera fotografica come registrazione dell&#8217; &#8220;anima della sua città, Napoli&#8221;, fra poesia e degrado. Le sue immagini non sono mai un reportage, neppure gli scatti dei malati di colera e del deterioramento urbano, della malattia mentale o industriale. Jodice cerca il senso ultimo e sospeso della morte. È questa metafisica dello stupore nero che lo porta alla svolta dagli anni Ottanta, con le rappresentazioni delle statue greco romane segnate in modo permanente dalle stimmate del tempo: corrosioni, rotture, rovine. Gli scatti diventano sia un&#8217;esortazione a non dimenticare, sia l&#8217;avvertimento della vicina dissipazione del genere umano, cioè della scomparsa della nostra identità, se privi di memoria.<br />
Dagli scavi vesuviani di Jodice al &#8220;narratore delle pianure&#8221; Luigi Ghirri, vero innovatore dello scatto fotografico, morto prematuramente nel 92.  Il suo incontro e l&#8217;interscambio culturale con Franco Guerzoni e Franco Vaccari porta questo geometra alla mappa lenticolare della quotidianità minuta negli anni 70: ne esce un humus concettuale che dà nuovo valore al semplice esserci del banale quotidiano, poi negli anni 80 nasce <em>Il profilo delle nuvole</em> e successivamente la serie di immagini di <em>Versailles</em>. Il modo di pensare la fotografia cambia: l&#8217;obiettivo dello scatto di Ghirri diventa il paesaggio e in queste fotografie apparentemente il talento sembra non esserci, perché si rivela in un dettaglio, una luce, una prospettiva, un alito dal peso minimo, i 27 grammi di anima. Franco Fontana abbaglia con i suoi cromatismi, crea paesaggi e immagini urbane (splendide quelle americane) dalle intensità terse e rigorosissime e dalla precisissima partizione, dimostrando come, nel paesaggio naturale e urbano, si possa ritrovare un&#8217;astrazione geometrica alla Mondrian.<br />
Il più rigorosamente teorico del gruppo è Franco Vaccari. Nel video che scorre in mostra Vaccari precisa come sia nato il progetto del suo  <em>Bar Code-Code Bar</em> presentato alla Biennale del 1993. La riflessione è sull&#8217;espropriazione da qualsiasi elemento di senso propria del codice a barre, estraneo a qualsiasi valore immaginativo. Di qui l&#8217;dea di costruire il <em>Bar Code</em>, cioè dare un&#8217;anima, uno spazio fisico a chi non ce l&#8217;ha, ridare sangue ad una larva della modernità. Per ristorarsi al termine della mostra, si entri pure nel Code Bar ricostruito qui. Fra luci ovattate e una falsa luna, lo spettatore seduto a tavolino &#8220;entra&#8221; definitivamente nell&#8217;opera, annullando ogni distanza fra l&#8217;illusione della realtà e la realtà dell&#8217;illusione artistica.</p>
<p><strong><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/in_mostra_a_modena_cinque_grandi_maestri_italiani_della_foto/171038_in_mostra_a_modena_cinque_grandi_maestri_italiani_della_fotografia.html">LA GALLERY</a></strong></p>
<p><strong>IL VIDEO</strong></p>
<p><code>
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