Archivio di Maggio, 2009
La fidanzata di Mel Gibson Oksana Grigorieva è incinta. A rivelarlo è lo stesso attore americano durante il talk show condotto da Jay Leno: “È tutto vero. Io e Oksana stiamo per avere un figlio insieme. Nascerà in autunno”. Il 53enne si è separato dalla moglie Robyn nel 2006 dopo 28 anni di matrimonio durante il quale sono nati sette figli e nonostante l’eccitazione per la nuova relazione Gibson stesso ammette di essere spesso triste per la difficile separazione: “Il nostro matrimonio è finito tre anni fa. Queste cose succedono. Sono molto triste ma Robyn è una donna ammirabile e abbiamo ancora i nostri figli da crescere insieme. Siamo rimasti buoni amici”.
Oksana Grigorieva: album fotografico
Il 5 giugno esce in Italia il film Cash di cui è protagonista Valeria Golino. L’attrice, figlia di padre italiano e di una pittrice greca, parla quattro lingue ed a soli 43 anni le è stata dedicata una biografia: Valeria Golino, respiro d’attrice, prodotta dal Festival del Cinema Europeo di Lecce e pubblicata da Besa Editrice. A Panorama.it confessa i suoi sogni, il suo rapporto con la bellezza e con Riccardo Scamarcio a cui è legata da alcuni anni.
Un libro che la celebra nel fiore degli anni. Che sensazione le fa?
Mi mette a disagio, anche se sta andando molto bene. Personalmente non amo le persone che invece di fare il proprio lavoro cominciano a scrivere libri. Mi riferisco anche ad attori e conduttori. Nel mio caso io ho partecipato al libro solo con un’intervista e lo promuovo per amicizia verso tutti coloro che vi hanno lavorato. Riconosco però che è bello essere già omaggiata di un libro che ritengo leggero e di facile lettura.
Parliamo di Cash. Un film difficile per l’Italia?
Un film che in Italia non avrei mai potuto girare o che certamente non avrebbero fatto fare a me. In Francia io sono considerata solo un’attrice straniera, produttori e registi non hanno i preconcetti che invece regnano nel nostro paese.
Si spieghi meglio.
Gli attori italiani sono etichettati come interpreti drammatici o di prodotti leggeri. Saranno anche stereotipi giusti. Cash è un film estivo, molto movimentato, c’è musica, spettacolo. In Francia è andato molto bene. Io mi sono divertita molto durante le riprese.
Ma lei non si sente più attrice drammatica?
Certo, mi sento più attrice drammatica. Ma nella commedia riesco davvero bene.
Poi cosa farà?
Un film con Sergio Rubini. Titolo L’uomo nero, con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Ennio Fantastichini.
A proposito di Scamarcio. Il vostro rapporto va bene. Ma cosa le piace di più nel suo uomo?
Innanzitutto lo trovo molto bello. E non solo esteticamente. Ha una bellezza completa che lo interessa tutto, anima e corpo. Di lui adoro soprattutto il suo amore per la vita.
Che rapporto ha invece con la sua bellezza di donna?
Se credessi nella mia bellezza sarei felice. Certo sono vanitosa ed i complimenti mi piacciono. Ma credo di essere solo attraente mentre, invece, mi piacerebbe essere molto più bella. Io sono innamorata della bellezza, ma di quella degli altri e del bello in generale. Il bello mi piace, mi condiziona, è un regalo di Dio. Niente del bello è scontato, ogni cosa va sempre scoperta e riscoperta con amore e stupore.
Esiste il bello in tv, a suo parere?
Credo che il gusto del bello sul piccolo schermo stia diventando grottesco.
Perciò frequenta poco la tv?
Ho fatto alcuni anni fa la fiction La vita che verrà. Ma non è detto che un giorno io non torni sul piccolo schermo.
La mostra, ispirata a Aby Warburg e curata da Camilla Boemio, è in prima visione su su Panorama.it. Approderà poi fisicamente al Centro Arti Visive Pescheria e nella chiesa della Maddalena di Pesaro dal 13 al 28 giugno.
Guarda le IMMAGINI e leggi l’ARTICOLO con l’intervista alla curatrice Camilla Boemio.
Nadia Hironaka e Matthew Suib
“The Soft Epic, or: Savages of the Pacific West”, Telic Arts Exchange, Los Angeles. CA 2008
Mattew Suib
“Purified by Fire” 2006
Andrea Dojmi
“Illumination Complete - Action 5″
Steven Klein
“X - Static Process” series videos: Queen - 2002
Guarda le IMMAGINI e i VIDEO in anteprima.
Only connect, solo connettere, il motto del romanzo Casa Howard di E.M.Forster diventa il procedimento che lega flussi di immagini video, fotografie e fotogrammi di un gruppo di artisti scelti dal critico d’arte Camilla Boemio per una rassegna pensata per esser presa in visione prima sull’ on line di Panorama.it e solo successivamente per approdare in una sede “fisica”, al Centro Arti Visive Pescheria e nella chiesa della Maddalena di Pesaro dal 13 giungo al 28 giugno.
Si può forse parlare dello spazio astratto del web quasi come del missing link ritrovato, dell’anello mancante per comprendere meglio la video arte, tecnica in cui si cimentano artisti come Matthew Swib, Nico Vascellari, Andrea Dojmi, Candice Breitzper, per citare alcuni autori scelti dalla Boemio.
In fondo sempre più si indaga su internet per vedere in anteprima i luoghi di un futuro viaggio, i musei o le città da visitare. Vedere prima strade, monumenti, paesaggi diventa con la rete la scelta per una migliore comprensione o l’assaporamento di un piacere futuro, un modo di fare un piccolo gioco di prestigio che anticipa il gusto del viaggio, della visita in carne ed ossa. Succede così anche per questa mostra. Un’anteprima sul Web per intensificare la visita a Pesaro.
Ma il motivo della scelta del web è dovuto anche al tema deciso da Camilla Boemio per la rassegna. “Creare un moderno Atlas of images, atlante di immagini-mondo che abbiano un potere energetico evocativo, siano magnete di nuovi legami fra ambiti artistici diversi, come sono state per Aby Warburg (1866- 1929) le sue tavole della memoria“, così afferma la curatrice. È proprio ripreso da un testo di Warburg, Mnemosyne, Atlas of images il titolo della rassegna ed è questo studioso, “ebreo di sangue, amburghese di cuore, d’anima fiorentino” come lui stesso si definiva, a creare una nuova modalità dell’ indagine artistica. Warburg osservava nelle opere artistiche, attraverso una tecnica che si potrebbe definire di fermo-immagine, la posa di un braccio, la capigliatura, lo sguardo, l’espressione dell’intera gamma delle emozioni, (l’aggressione, la difesa, il sacrificio, il lutto, la malinconia, l’estasi, il trionfo) e dimostrava attraverso questa tecnica definita iconologica come, dalle opere classiche a quelle rinascimentali e contemporanee, si irradiasse la ripresa quasi canonica sempre delle stesse formule. Warburg creava così un albero genealogico delle costanti nella memoria occidentale.
“L’ Atlante è un testo ricco di fascinazione , avvolto nel mistero, mai terminato”, prosegue Camilla Boemio. “A Londra studiai le famigerate tavole di Aby Warburg. Mi sono chiesta come potrebbero essere ripartite le immagini contemporanee paragonate alle immagini della storia dell’ Arte e al Rinascimento studiate da Warburg”.
Nei pannelli dell’Atlante Warburg inseriva pezzi di giornali, monete, bozzetti. “Ho scelto le immagini accompagnate da alcune fotografie” riprende Boemio. “Ho dato la preferenza ai lavori maggiormente pregnanti: video e alcune fotografie degli ultimi anni, che ritengo profondamente legati ad un’ idea reinterpretata dell’ archivio di Warburg.” Ad esempio l’ artista olandese Guido Van Der Werve realizza dei film che Caspar David Friedrich, artista del romanticismo tedesco, potrebbe avere sognato se avesse avuto del senso di umorismo e l’accesso ad una macchina fotografica, o il film inedito, realizzato per la mostra da Klaus Thymann, gioca su immagini-astrazioni di personaggi coinvolti nella storia mitologica della nascita delle nove muse.
In mostra anche il video Soliloquy Trilogy di Candice Breitz, artista internazionale tra le più interessanti della sua generazione. “Profondamente colpita dalla società dello spettacolo”, afferma il critico, “l’artista sudafricana che lavora e vive a Berlino analizza con minuzia i meccanismi che rendono l’ immagine rilevante dal punto di vista iconologico.”
In video dell’artista si ripetono istantaneamente e insistentemente alcuni fotogrammi da film famosi: Clint Eastwood nell’Ispettore Callaghan , Jack Nicholson nelle Streghe di Eastwick e la famosa “accavallatura” di gambe di Sharon Stone in Basic Instinct.
Chissà se il volto attonito, quasi inespressivo di Eastwood (il regista Sergio Leone affermava che l’attore aveva solo due espressioni, “Con il cappello o senza”) oppure l’accavallatura di gambe di Sharon Stone creeranno tracce di persistenza nel segno di Mnemosyne, per una nuova stravagante mnemotecnica del Bello da regalare alle civiltà future.
Guarda le IMMAGINI e i VIDEO in anteprima.

In occasione dell’uscita home video del film Come Dio comanda (disponibile in dvd ed in Blu-ray disc distribuito da 01 Distribution dal 20 maggio), martedì 26 maggio alle ore 18,30 nel Web Studio, all’interno di Mondadori Multicenter a Milano (Corso Vittorio Emanuele II), il regista Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1992 per il film Mediterraneo, Filippo Timi e il giovane Alvaro Caleca, protagonisti della pellicola tratta dal libro di Niccolò Ammaniti, incontrano il pubblico. Modera l’incontro il giornalista Antonello Catacchio.
Nella versione Blu-ray di Come Dio comanda è presente un nuovo Contenuto Extra mai finora realizzato in Italia: “Dentro il film con Gabriele Salvatores”. Il regista, oltre ad aver realizzato un’intervista per il dvd, ha realizzato un’intervista ad hoc per il BD nella quale ha commentato alcune delle caratteristiche più importanti della sua opera. Questa intervista, attraverso la tecnologia “picture-in-picture” (PIP), possibile esclusivamente con il Blu-ray disc, è stata sovrapposta al film in un riquadro più piccolo. In questo modo lo spettatore, una volta scelta l’opzione “Dentro il film”, può sperimentare l’emozione di vedere il regista apparire di persona nel film per raccontare aneddoti e particolari tecnici.
LEGGI ANCHE: Come Dio comanda, scheda e recensione del Blu-ray


Quattro Formaggi e Rino

Il Film
Tratto dall’omonimo libro di Niccolò Ammaniti, premio Strega 2007, Come Dio comanda è diretto da Gabriele Salvatores. Uscito a dicembre 2008 nei cinema, dal 20 maggio è disponibile in dvd e Blu-ray.
Una premessa imprescindibile per chi ha letto il bestseller alla base: delle oltre 490 pagine il regista campano ha dovuto sfrondare molto. Ma con avvedutezza. Rispetto al romanzo quindi non c’è Danilo, uno dei componenti del gruppo sbandato di protagonisti, abbandonato dalla moglie dopo la morte della figlioletta di tre anni. Non c’è neanche il progetto di rapina in banca che ha riempito gran parte dell’ossatura prima che la trama scivolasse verso il vortice inatteso di follia e dramma.
Salvatores si concentra sul rapporto d’amore tragico, oscuro e potente fra Rino, un lavoratore precario, e Cristiano, suo figlio tredicenne, l’uno interpretato da un risoluto e sempre bravo Filippo Timi, l’altro dal giovane esordiente Alvaro Caleca.
Ambientato in una grigia landa desolata alle pendici di maestose montagne nel nord Italia, Come Dio comanda allunga presto la macchina da presa - usata quasi sempre in spalla - sul capovolgimento improvviso di toni e ritmo che avviene nella tempesta del secolo, in una notte di temporale irrefrenabile e avvenimenti tragici, quando Corrado, detto Quattro Formaggi, dà sfogo ai suoi sogni malati di represso e ritardato mentale, sulle note dolci, in stridente e suggestivo contrasto, di She’s the one di Robbie Williams.
A impersonare Quattro Formaggi c’è il solito mostro di istrionismo Elio Germano.
LEGGI ANCHE: Salvatores e Timi presentano Come Dio Comanda, in BD


Immagine tratta dalla Galleria fotografica

Il Blu-ray
Per il Blu-ray disc di Come Dio comanda è stato scelto di mantenere le proporzioni delle immagini come da pellicola originale e proiezione cinematografica. In pratica, chi possiede un TV 16:9, godrà delle immagini a schermo pieno senza deformazioni. Nel film ci sono varie tipologie di ambientazioni con contrasti e luminosità ben differenti, si passa dalla scena notturna alla ricerca del cane alle chiarissime riprese nella cava: ciò può far sorgere qualche problema di dettaglio se il televisore non è correttamente calibrato. Grazie all’elevata velocità di trasmissione dei dati (32Mbit/s come media) e alla codifica AVC-1 questo non accade e i dettagli rimangono sempre ben definiti e senza fastidiose grane con qualsiasi configurazione dello schermo. Pur essendo un film dove sono i dialoghi a far da padroni nell’audio, la colonna sonora è particolarmente curata (tra i contenuti speciali ne troviamo uno dedicatovi) e gli effetti sonori riescono a sfruttare a pieno l’intero impianto surround. La presenza di pochi effetti speciali non deve trarre in inganno: il subwoofer verrà sollecitato da bassi morbidi ma prestanti (un esempio sono le esplosioni in lontananza nella cava). Tra gli extra spicca il Dietro al film: Salvatores ci illustra il film commentando le varie scene incominciando con un parere sulle nuove frontiera dell’Alta definizione.
Il Blu-ray dispone della tecnologia BD Live.

Regia: Gabriele Salvatores
Attori: Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Alessandro Bressanello, Angelica Leo, Vasco Mirandola, Vasco Mirandola, Alvaro Caleca, Carla Stella
Produzione: Italia
Genere: Drammatico
Durata: 103′
Anno: 2008
Formato Video: 2.35:1 Anamorfico HD 1080p 24p
Audio: Italiano DTS-HD Master Audio
Contenuti speciali: Dentro il film, Backstage, Ancora sulla cattiva strada, La colonna sonora, Galleria fotografica, Trailer
Visto Censura: Film per tutti
Prezzo: 26,90€ BD; 16,90 DVD
Distribuzione: 01 Distribution

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Un po’ di delusione per l’Italia del cinema a Cannes. Dopo i trionfi dell’anno scorso con “Gomorra” e “Il Divo”, quest’anno “Vincere” di Marco Bellocchio non ha spuntato nessun premio dalla giuria presieduta da Isabelle Huppert, pur ricevendo ottime recensioni. La palma d’oro è andata senza troppe sorprese a “Il nastro bianco” di Michael Haneke. Un film in bianco e nero che esplora le origini del nazismo nella rigida e claustrofobica educazione dei ragazzini nella Germania degli anni ‘10.
Gli altri premi principali parlano francese: il Grand Prix della giuria se lo è aggiudicato Jacques Audiard con il suo “Profeta”, mentre il premio speciale del 62mo festival ha fatto felice un grande vecchio del cinema transalpino come Alain Resnais. Mentre la migliore regia è stata considerata quella di Brillante Mendoza per il film “Kinatay”. Faranno discutere i premi ai due migliori attori, perché vanno a film che hanno diviso la critica: il maschile a Christoph Waltz per la sua interpretazione in “Inglorious Basterds” di Quentin Tarantino, mentre la migliore attrice è Charlotte Gainsbourg, moglie inquieta e tormentata nel discusso “Antichrist” di Lars Von Trier.
Si chiama Sentiero di pace la lunga diretta radiofonica di sabato 27 e domenica 28 giugno, dal Mart, Museo di Arte Moderna di Rovereto. Ogni sera dalle 20 alle 24 quattro ore di musica live da una postazione molto originale come il Mart. Gli artisti che partecipano per Radiodue, e quindi per l’Italia, sono Francesco De Gregori in un live acustico in esclusiva per Sentiero di pace, Cesare Cremonini, Malika Ayane, la rivelazione musicale e discografica dell’ultimo festival di Sanremo e The Bastard sons of Dioniso, gruppo trentino classificatosi secondo a X Factor. Ma ci saranno anche tanti ospiti non musicali: in collegamento dall’Aula Magna del Palazzo dell’Istruzione Ascanio Celestini, Aram Kian, Mario Perrotta, David Riondino, Serena Sinigaglia e Filippo Timi. Tutti giovanissimi i gruppi ed i cantanti delle altre nazioni europee: gli Sweet Vandals per la Spagna, I Bonaparte per la Germania, I Pete and The Pirates per l’Inghilterra, The Dynamics per la Francia, I First and Kit per la Svezia. Il fine della kermesse canora, spiega il direttore di Radiodue Sergio Valzania, è valorizzare il significato della pace, partendo da Rovereto che ospita la famosa Campana della pace, ottenuta fondendo i cannoni della Grande Guerra e che ogni sera da ottant’anni fa sentire i suoi rintocchi per onorare le vittime di quel conflitto. A presentare l’evento musicale Federica Gentile per Radiodue insieme a Massimo Cirri e Filippo Solibello di Caterpillar.
La manifestazione, giunta al secondo anno di vita, è realizzata in collaborazione con il Trentino e L’European Broadcasting Union che assicura la partecipazione, accanto all’italiana Radiodue, della BBC Radio1 per l’Inghilterra, Radio France FIP e Radio France Le Mouv per la Francia, SR P3 per la Svezia, ARD per la Germania, RSR Couleur 3 per la Svizzera e Cadena SER per la Spagna.