Dopo la mostra al palazzo Ducale di Genova, ad accogliere una nuova rassegna su Fabrizio De André è la sua terra d’adozione: la Sardegna. Immagini della sua vita e della sua musica sono ora al MAN, museo d’arte di Nuoro fino al 4 ottobre.
“Stregato dalla Sardegna, Fabrizio De André l’ha scelta come luogo per vivere” ricorda Cristiana Collu, direttore del MAN. “È approdato all’Agnata, e lì, dopo quello che ha definito, citando Albert Camus, un incidente della felicità, vi ha fatto ritorno. La fascinazione iniziale per questa terra e per la sua gente mette radici, diviene qualcosa di più solido, suggellato anche da ciò che non sarebbe dovuto accadere. I sardi con lui stringeranno un patto concorde, come se firmassero, ora sempre, le 11 lettere di scuse dei suoi sequestratori”.
L’evento occuperà tutti gli spazi del MAN. L’allestimento, multimediale e interattivo, progettato e allestito da Studio Azzurro, uno dei più importanti gruppi internazionali di videoarte, condurrà il visitatore a vivere un’esperienza emozionale, con e dentro la creatività del cantautore.
La Regione Sardegna e la Provincia di Nuoro, dalla quale il MAN dipende, hanno deciso che questo omaggio a De André sia offerto a tutti i sardi e agli ospiti della Sardegna. Di qui la scelta di aprire gratuitamente la mostra.
Informazioni e prenotazioni: MAN tel. e fax +390784252110 info@museoman.it
- Martedì 28 Luglio 2009









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