Il festival di Locarno apre con 500 giorni insieme a Zooey Deschanel

Z<p>ooey Deschanel apre Locarno 2009
(500) Days of Summer

LA GALLERY

Il docu-film sull’ultima campagna elettorale a stelle e strisce Marching Band è il regalo che la 62esima edizione del Festival del film di Locarno fa al pubblico. A ingresso libero e proiettato sul mega-schermo (ben 26 per 14 metri) di Piazza Grande, co-realizzato da Claude Miller, Héléna Cotinier e Pierre-Nicolas Durand, è la pre-apertura, oggi alle 21.30 in prima internazionale.
L’onore dell’apertura ufficiale spetta invece il 5 agosto a (500) Days of Summer (500 giorni insieme), commedia romantica visionaria di Marc Webb, in anteprima europea, che allo scorso Sundance Festival ha conquistato pubblico e critica. Due bei giovani di verdi speranze e già buone interpretazioni archiviate i protagonisti: Joseph Gordon-Levitt (Sguardo nel vuoto, Mysterious Skin) e Zooey Deschanel (E venne il giorno, Yes Man), che presto vedremo anche nella commedia medievale Your Highness di David Gordon Green come fidanzata di James Franco e accanto a Natalie Portman. (500) Days of Summer racconta la storia d’amore libera e imprevedibile tra Tom e Summer, vista con gli occhi di lui, sognatore che a differenza di lei crede nell’amore. Arriverà in Italia a novembre, distribuito da 20th Century Fox. L’Hollywood Reporter l’ha definito ”brillante anatomia di un amore che diventa amaro [..] un film scritto con intelligenza e realizzato in modo divertente e acuto”.
Ma a Locarno sono attese tante altre proiezioni, come La Guerre des fils de lumiere contre les fils des tenebres del regista Pardo d’onore 2008, l’israeliano Amos Gitai.
Spazio privilegiato al Giappone, con la sezione Manga Impact, che animerà Piazza Grande. Tre gli appuntamenti: Redline di Takeshi Koike, in prima mondiale, film atteso da tutti i fan del genere; Mobile Suit Gundam I (1981), adattamento
cinematografico, mai distribuito in Europa, della serie televisiva che ha rivoluzionato il genere robot; Pom Poko (1994) di Isao Takahata, fondatore con Hayao Miyazaki del celebre Studio Ghibli.

C’è anche molta Italia. In giuria con l’attrice Alba Rohrwacher per la giuria del Concorso internazionale e la montatrice Esmeralda Calabria per quella della Migliore Opera prima. Poi a Toni Servillo sarà consegnato l’Excellence Award 2009, prima di lui ricevuto da John Malkovich, Willem Dafoe o Michel Piccoli.
Tra le pellicole nostrane, il concorso più radicale del Festival, Cineasti del presente, ne ospita tre: Mirna di Corso Salani, girato in Argentina; Sogno il mondo il venerdì di Pasquale Marrazzo, che mette in scena in chiave musicale sei personaggi in cerca di un futuro migliore nella Milano di oggi; Piombo fuso di Stefano Savona, un’immersione, senza commento, nel quotidiano della striscia di Gaza, lo scorso gennaio, durante gli attacchi israeliani.

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