“Ho cercato di raccontare la complessità della crisi della sinistra, le divergenze e tragedie interne, Citto Maselli dove non c’è un colpevole” dice .
Se ne parla a destra, se ne parla a manca, se ne parla nei talk show o al bar, ma abbiamo dovuto aspettare il regista romano classe 1930 per un film sulla crisi della sinistra italiana e non solo. Maselli presenta il suo Le ombre rosse oggi a Venezia, fuori concorso, e continua: “Non ho voluto fare l’elenco dei buoni e i cattivi ma parlare delle dieci, cento sfaccettature che la animano. La mia è una metafora non solo sulla sinistra italiana, ma sulla sinistra in tutto il mondo dove si vive grossomodo la stessa crisi. La speranza è di aver trasmesso un’emozione e un significato”.
Le ombre rosse, che esce domani nelle sale, ha nel cast Roberto Herlitzka, Ennio Fantastichini, Arnoldo Foà, Lucia Poli, Valentina Carnelutti, Luca Lionello, Flavio Parenti, Eugenia Costantini.
Maselli racconta la storia di un intellettuale di fama mondiale, Sergio Siniscalchi (Herlitzka) invitato in un centro sociale , dove rimane profondamente colpito dalle passioni e la voglia di fare dei ragazzi che lo animano. Il progetto che l’uomo e i ragazzi ideano insieme suscita grande clamore mediatico, tanto da aprire un caso internazionale. Tutti vogliono cavalcare l’onda, ma le divisioni interne della sinistra finiscono per minare l’iniziativa…
Ma la politica è di scena al Lido, nelle Giornate degli autori, anche con Videocracy di Erik Gandini, o almeno si presupponeva lo fosse. Annunciato come provocatorio, impegnato, politico, di forte denuncia, al punto che Rai e Mediaset in via precauzionale hanno rifiutato di trasmettere i trailer, questo film distribuito in Italia dalla Fandango di Domenico Procacci non sembra nulla di tutto questo. Videocracy parla della società dell’immagine, del modello tv basato sull’appeal di donnine seminude e ammiccamenti, dell’abilità di un imprenditore che sa sfruttare benissimo il mezzo televisivo, del modello imposto dalla tv e ormai diventato sogno di uomini e donne (desiderosi di raggiungere il successo rapidamente). E così parla di Berlusconi in maniera quasi ammirata…
Intanto Hollywood è arrivato in Laguna. Applausi e risate a fine proiezione stampa per l’urticante film di Todd Solondz Life during wartime, primo film americano dei sei in corsa per il Leone d’oro, una sorta di sequel di Happiness che mette in mostra una umanità paradossale (quella dell’America di oggi) alla prese, oltre che con il mondo, con se stessa. E debutta oggi anche The Road di John Hillcoat, con Viggo Mortensen.
Nella serata d’apertura di ieri, invece, la proiezione ufficiale ha di Baarìa ha controbilanciato la fredda accoglienza pomeridiana della stampa con oltre cinque minuti di applausi e un’atmosfera densa di commozione per la prima mondiale del nuovo lavoro Giuseppe Tornatore.

Eugenia Costantini, interprete de Le bmbre rosse
- Giovedì 3 Settembre 2009









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