Pangea, una serata in musica per l’Afghanistan

Pillbox per Pangea

Pillbox per Pangea

Eh no. Se stai pensando: che palle, è il solito concerto di solidarietà, sei fuori strada. Bocelli non c’entra, non c’è la Carlucci. E non c’è nemmeno Gino Strada.

Però ci sono i Beatles, gli Who i Led Zeppelin, i Rolling Stones e Marvin Gaye. E i Pillbox, che li ripropongono.
Poi c’è Pangea Onlus. Che è un gruppo di persone che ha deciso di lavorare nel no-profit non perché è cool, perché ho-un-amico-che-ha-adottato-due-bambini-a-distanza, perché che-bravi-loro-sì-che-fanno-del-bene-a-chi-ne-ha-bisogno.
Quelli di Pangea lavorano nei Paesi in via di sviluppo perché credono che offrire alle donne la possibilità di lavorare e di emanciparsi sia meglio che fare l’elemosina. L’idea del concerto è nata per finanziare il progetto Jamila. Dai un’occhiata al video: potresti scoprire che i veri poveri siamo noi.
Invece di prendere la pillola per il mal di testa, per fare sesso, per dormire, per calmare l’ansia, domenica 27 settembre mandane giù una dei Pillbox. Ha solo un effetto collaterale: crea dipendenza.

video courtesy by Indigital Italia

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