
José Mourinho ©Daniele Badolato - LaPresse
“Parlo con voi solo perché me lo ha chiesto la società, fosse per me continuerei a stare zitto”. Non si può dire che José Mourinho sia uno che le manda a dire. Il portoghese, allenatore dell’Inter, dal suo primo giorno in Italia (con quel “non sono un pirla” ormai celebre) si è conquistato l’attenzione totale da parte dei media, sportivi e non. Si capisce quindi che ci fosse molta attesa per il suo ritorno in scena (e al microfono) sabato sera, dopo una giornata di squalifica e una di autoesilio volontario, dopo che il portoghese ha inventato il “turnover mediatico” mandando davanti ai microfoni Marco Branca, con le rimostranze di Sky.
Peccato che sabato sera l’Inter abbia perso contro la Sampdoria, partita e primato in classifica. E quindi lo Special One si sia presentato alle telecamere sprizzando acido da tutti i pori. Prima una plateale arroganza di fronte ai giornalisti (”Perché ha cambiato Balotelli? Sono scelte dell’allenatore, non le devo spiegare”), poi le stoccate contro Luigi Del Neri, reo di lesa maestà per averlo battuto due volte, l’anno scorso e quest’anno, “La mia bestia nera? Io al Porto ho vinto la champions, lui l’hanno esonerato dopo due giornate”.
E così il tecnico friulano si aggiunge alla categoria dei colleghi svillaneggiati da Mourinho, in buona compagnia con Ranieri (”ha 70 anni e non ha vinto niente”), Ancelotti (”a marzo ha finito la stagione”), Spalletti (”zeru tituli”), Beretta (”chi è questo Barnetta”), Zaccheroni (”Uno che ha perso 5 a 1 con l’Arsenal in casa”) e chissà quanti altri nella sua precedente esperienza inglese. Anche per loro, proviamo a fare dieci domande (un numero che va di moda) al tecnico portoghese. Augurandoci che riprenda la favella e il buonumore già martedì dopo la partita di Champions con il Rubin Kazan.
1. Perché lei guadagna 11 milioni l’anno e Pep Guardiola mister “sei tituli in un anno” dal Barça “solo” uno e mezzo?
2. Perché il Chelsea quando lei fu sostituito da un semisconosciuto come Avram Grant è arrivato in finale di Champions League mentre con lei si è fermato sempre in semifinale?
3. La scorsa stagione quando l’urna Uefa riservò all’Inter il Manchester United agli ottavi di finale lei disse che era felice dell’ abbinamento, non lo disse perché cadere contro i campioni in carica era tutto sommato un’uscita onorevole?
4. Perché ha tolto dal campo Mario Balotelli sabato quando la squadra doveva attaccare?
5. Ma soprattutto, perché ha messo dentro Quaresma?
6. E perché il suddetto Quaresma, già bidone d’oro 2008, è stato pagato 28 milioni su sua pressante richiesta?
7. Perché ha sbandierato un interesse del Real Madrid per averla come allenatore, giusto prima di rivedere il suo contratto?
8. Era davvero d’accordo con la cessione di Zlatan Ibrahimovic quest’estate?
9. Non è che tutta questa strategia del silenzio stampa e del “turnover mediatico” nasconde profondi dissapori con Moratti, visto che il presidente sostiene di averle dato in mano una squadra forte abbastanza per poter vincere tutto e magari giocando un calcio più spettacolare?
10. Ma Cassano in nazionale… Ah no, scusi, questa era per il suo collega Lippi…
- Lunedì 28 Settembre 2009









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