LA GALLERY DEI FILM DEL WEEKEND
Un delirio storico-cinematografico roboante, raffinato, emozionante. Perfetto. Un capolavoro! Non sono una “tarantiniana” per partito preso ma dopo aver visto Bastardi senza gloria (dal 2 ottobre nelle sale) non si può che ringraziare quel genio multiforme del Tennessee. Grazie Quentin Tarantino!
Grazie innanzitutto per averci fatto scoprire Mélanie Laurent, che interpreta Shosanna, la giovane ebrea che nella Francia assediata dai nazisti medita vendetta per lo sterminio della famiglia. Sì, certo, la ventiseienne francese non è un’emerita sconosciuta, soprattutto in patria, era già stata scoperta da Gérard Depardieu e premiata con un César come migliore promessa, ma probabilmente Quentin avrà il merito di renderla una diva. Di una bellezza singolare, sguardo affilato e turchese, sorriso caramellato e guardingo che, accennato appena, sembra trattenere dietro un mondo, è il tocco di grazia - coriacea - del film.
Grazie per aver scritturato Christoph Waltz nel ruolo del colonnello Hans Landa, il “cacciatore di ebrei”. È mostruosamente bravo l’attore austriaco, che s’è meritato il riconoscimento di migliore interprete a Cannes 2009. Cangiante. Di una gentilezza di cristallo e di una pericolosità felina. Tanto militare arguto e glaciale, quanto macchietta grottesca e comica. Ai provini Waltz spiegò a Quentin di sapere recitare sia in inglese che in francese e tedesco. La parte era sua.
E sì, perché particolarità pionieristica e affascinante di Bastardi senza gloria è che ogni interprete è originario dei paesi di appartenenza dei personaggi. Serviva un’avvenente vedette tedesca spia degli americani? Ecco Diane Kruger. Serviva un tenente statunitense, Aldo Raine, alla guida dei “bastardi” del film, i soldati con la missione speciale di terrorizzare e straziare i nazisti? Ecco Brad Pitt. Grazie!
A Quentin un altro merito: far vedere sullo schermo solo Aldo Raine, e non il bel Pitt, la star Pitt, lo stra-patinato Pitt… E com’è divertente sentirlo parlare anche in uno stentatissimo italiano (nella versione originale, certo!).
Lode ancora a Tarantino per aver realizzato, nel suo inconfondibile stile pulp, un inno d’amore al cinema dove tutto è perfetto e ben legato, riempiendo il film di citazioni e facendo della settima arte una protagonista assoluta.
E infine grazie, Quentin, per avermi fatto ridere, per avermi fatto piangere. Per aver cambiato la Storia, per un po’, e avermi insegnato che il Terzo Reich è stato letalmente annientato in una sola sera, semplicemente grazie al cinema.
(Un consiglio: vedete il film in lingua originale per non perdere il seducente e realistico gioco delle tante lingue parlate).
Ecco il trailer di Bastardi senza gloria:
- Venerdì 2 Ottobre 2009









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Il 23 Dicembre 2009 alle 12:34 Bastardi senza gloria, i dieci migliori film del decennio - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] le interpretazioni sono eccellenti. Ed è troppo affascinante la scelta pioneristica di scritturare attori originari dei paesi di appartenenza dei personaggi e farli parlare ognuno nella propria lingua (perla che si coglie soprattutto nella versione in [...]
Il 6 Marzo 2010 alle 18:11 Oscar 2010, i nostri vincitori - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] al cuor non si comanda, e l’Oscar come miglior film - apri le mani Quentin - lo assegnerei a Bastardi senza gloria. È inutile, ha uno charme unico la rivisitazione della seconda Guerra mondiale stile Tarantino. E [...]
Il 28 Settembre 2010 alle 12:57 Edwige Fenech torna a fare l’attrice in una fiction tv - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] della commedia sexy degli anni ‘70, osannata da Quentin Tarantino che l’ha voluta per un cameo nel film horror Hostel II del regista Eli Roth, Edwige Fenech si [...]
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