
Mercedes Sosa (Ap Foto)
Sapeva emozionare, far ballare, raccontare il dolore come la gioia viscerale del popolo latinoamericano con la sua voce intensa e profonda.
Simbolo della sua terra e leggenda folk, Mercedes Sosa se n’è andata a ieri all’età di 74 anni, a Buenos Aires. Era la cantora popular. Era la cantante dei diritti civili, “la dea della libertà”, come l’ha definita oggi Diego Armando Maradona, tanto che il suo impegno politico contro l’ingiustizia sociale la portò all’esilio dalla sua Argentina negli anni della dittatura militare (1976-93).
Per il colore scuro delli pelle e dei capelli era soprannominata “La Negra”. Indimenticabile la sua interpretazione di Gracias a la vida, il brano che la cilena Violeta Parra scrisse prima di suicidarsi, o di Todo cambia, canzone del suo esilio.
Ripercorriamo la sua vita con alcuni video da YouTube. Gracias Mercedes.
Mercedes Sosa canta Gracias a la vida nell’ottobre 2008 al teatro “Ha Bima” di Tel Aviv:
Mercedes Sosa e Shakira cantano La Maza:
Intervista a una giovane Mercedes Sosa, voce del coraggio degli oppressi:
Mercedes Sosa canta Canción con todos, un inno dell’America Latina:
1984. Mercedes Sosa canta insieme a Caetano Veloso, Gal Costa, Chico Buarque e Milton Nascimento Volver a los diecisiete:
Uno dei tanti omaggi degli utenti di YouTube alla Negra:
- Lunedì 5 Ottobre 2009









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