LA GALLERY DEI FILM DEL WEEKEND
Che tutto quello che tocchi Ksenija Rappoport diventi oro? E che lo stesso, poi, si possa dire di Filippo Timi, suo compagno di set nel convincente esordio di regia di Giuseppe Capotondi La doppia ora? Fatto sta che lei, di una bellezza al contempo diffidente e accogliente, da quando l’Italia l’ha adottata “strappandola” alla Russia ha raccolto un David di Donatello (per La sconosciuta) e una Coppa Volpi, proprio per La doppia ora, dal 9 ottobre al cinema. E lui, dopo aver archiviato Come Dio comanda e Vincere, si è appena aggiudicato il riconoscimento “The Most Beautiful Hollywood Face”, un premio al potenziale da star, da faccia hollywoodiana.
A Capotondi il merito di aver uniti questi giganti dell’interpretazione in una storia che inizia come intimista per delinearsi misteriosa fino a essere noir. La magnifica accoppiata non può che rendere ancora più seducente il film e valere da sé la visione. E concorda la Rete di cinefili!
Maurizio Ermisino su MovieSushi definisce La doppia ora (qui la trama), presentata alla scorsa Mostra del cinema, “la vera sorpresa italiana del Festival di Venezia”. E continua: “Scorre lungo le strade perdute di David Lynch, più precisamente sulla pericolosa e oscura Mulholland Drive”. “Capotondi firma un ottimo esordio, un thriller dell’anima intenso, avvolgente e sospeso, carico di suspense e di attese. Filma con la macchina da presa addosso ai volti, soprattutto a quello di Ksenia Rappoport, in maniera quasi “erotica” (l’ha dichiarato lui stesso), quasi a sfiorarla”.
Sugli stessi toni DGMag.it: “Ottima sceneggiatura, molto intensi gli interpreti che si calano con perfezione, accuratezza e spigliatezza nelle parti loro affidate da Capotondi”. “Un’ottima rivelazione per Venezia 66, forse la pellicola più originale e affascinante”.
Per chiudere con Cineblog: “La doppia ora è una pellicola riuscita, originale (alleluja!) e molto interessante, che gioca con diversi stili cinematografici e riesce a tenere alta l’attenzione dello spettatore fino alla fine pur mantenendo un ritmo pacato e senza puntare tutto su un montaggio troppo sincopato ed artificioso”.
LEGGI anche: Motel Woodstock, videointervista ad Ang Lee sul suo nuovo film - Ricky - Una storia di amore e libertà: magico François Ozon
Il trailer de La doppia ora da YouTube:
- Venerdì 9 Ottobre 2009









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Il 16 Ottobre 2009 alle 16:43 Lo spazio bianco, il film della Comencini divide la Rete. Margherita Buy no - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] applausi per Margherita Buy, che molti la volevano in onor di Coppa Volpi (poi vinta dalla stupenda Ksenjia Rappoport). E ora Lo spazio bianco di Francesca Comencini dal 16 ottobre arriva nelle [...]
Il 9 Aprile 2010 alle 14:15 Notizie dai blog su David Lynch, genio e meditazione ha scritto:
[...] e accogliente, da quando l’Italia l’ha adottata “strappa blog: canale cultura e società | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un [...]
Il 7 Maggio 2010 alle 7:30 Notizie dai blog su I film preferiti di David Lynch ha scritto:
[...] La doppia ora, l’esordio di Giuseppe Capotondi alla David Lynch LA GALLERY DEI FILM DEL WEEKEND Che tutto quello che tocchi Ksenija Rappoport diventi oro? E che lo stesso, poi, si possa dire di Filippo Timi , suo compagno di set nel convincente esordio di regia di Giuseppe Capotondi La doppia ora ? Fatto sta che lei, di una bellezza al contempo diffidente e accogliente, da quando l’Italia l’ha adottata “strappa blog: canale cultura e società | leggi l’articolo [...]
Il 21 Luglio 2010 alle 17:30 Notizie dai blog su Cinema e crowdfunding: ci prova David Lynch! ha scritto:
[...] La doppia ora, l’esordio di Giuseppe Capotondi alla David Lynch LA GALLERY DEI FILM DEL WEEKEND Che tutto quello che tocchi Ksenija Rappoport diventi oro? E che lo stesso, poi, si possa dire di Filippo Timi , suo compagno di set nel convincente esordio di regia di Giuseppe Capotondi La doppia ora ? Fatto sta che lei, di una bellezza al contempo diffidente e accogliente, da quando l’Italia l’ha adottata “strappa blog: canale cultura e società | leggi l’articolo [...]
Il 29 Luglio 2010 alle 18:21 Venezia 2010: quattro italiani in concorso, ma nessun Avati - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] L’ultimo italiano a vincere alla Mostra del cinema di Venezia è stato Gianni D’Amelio nel 1998 con Così ridevano. Dodici anni fa. Forse per non prolungare ancora l’attesa di un nuovo Leone d’oro in patria, forse per un patriottismo in stile Cannes, anche quest’anno, come nel 2009, di film nostrani in concorso al Lido ce ne saranno quattro! Non che serva da garanzia: nell’edizione passata l’unica consolazione per noi fu la Coppa Volpi alla bravissima Ksenia Rappoport per La doppia ora. [...]
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