
Woodie Guthrie ritratto in un graffito - Credit foto: denise carbonell, by Flickr
Non capita spesso di avere tra le mani un pezzo di storia della musica. Ho provato questa sensazione nei giorni scorsi davanti a My Dusty Road, uno spettacolare cofanetto di Woodie Guthrie, il cantautore folk americano che più di ogni altro ha ispirato le carriere di Bob Dylan, Bruce Springsteen e Joe Strummer dei Clash. Ma non solo.
54 canzoni e un booklet di 68 pagine per ripercorrere la storia e la carriera di un genio senza tempo. Un uomo dalla vita straordinaria, vissuta in perenne viaggio lungo gli stati d’America. This land is your land, oltre ad essere la sua canzone simbolo, è anche il brano dell’altra America, quella che non si riconosce nel testo della ben più nota God Bless America. Quella di Guthrie è una musica che trasuda vitalità e impegno, che racconta storie di gente ai margini, di minatori, vagabondi, portuali e immigrati messicani. Una musica che richiede uno sforzo per essere capita. Che non si ascolta come sottofondo, che non passa e va come un soffio di vento. Perché le canzoni non servono solo a svuotare il cervello. Qualche volta lo riempiono…
This land is your land, Woodie Guthrie
This land is your land, Bruce Springsteen
Bruce Springsteen, Obama, This land is your land
- Mercoledì 28 Ottobre 2009








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Commenti
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Il 30 Ottobre 2009 alle 10:16 nicksergio ha scritto:
grandissimo Woody…grande musicista ed uomo,sempre dalla parte dei più deboli in un ‘epoca senza sindacati e difese per i dropouts.La sua chitarra portava sritto”questa uccide i fascisti…..”altri tempi ,altri uomini….
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