Fabio Fazio e Luciana Littizzetto a “Che tempo che fa”
Littizzetto superstar, domenica sera, presente nella sua performance festiva in Che tempo che fa e, dopo qualche minuto, nella miniserie Pinocchio, all’esordio sulla prima rete. Per evitare l’ubiquità televisiva, Raiuno ha fatto slittare alle 21,30 la fiction.  Perchè, oltre a Geppetto (un bravo Bob Hoskins) e Pinocchio (l’undicenne inglese Robbie Kay), l’altra protagonista della fiction tv ispirata al noto burattino,  è lei, Lucianina (come la chiama Fabio Fazio) nel ruolo del Grillo parlante. Un ruolo dilatato rispetto alla favola di Collodi: il noioso insetto non muore schiacciato ma diventa un petulante angelo custode. Di verde vestita ( è il colore del grillo, nessuna dietrologia  politica) Lucianina è abituata ad essere pungente. Ma pizzica maggiormente nel suo Littizzetti show domenicale di Raitre.
Belle le atmosfere della fiaba,  rese dalla sapiente regia di Alberto Sironi ( ha firmato Il commissario Montalbano). Personalmente non ho gradito la scelta degli sceneggiatori di introdurre nella storia la figura dello scrittore Collodi, (interpretato da Alessandro Gassman) che, in crisi di ispirazione, sperimenta sulla sua pelle, le medesime sensazioni poi trasferite al burattino.
Forse, con questo innesto si è voluto distinguere la fiction di oggi dallo splendido sceneggiato di 37 anni fa interpretato da Nino Manfredi nel ruolo di Geppetto. Ma le favole sono immutabili nel tempo: questa è la loro grandezza. Immutabile non è neppure la fata turchina che ha le sembianze di Violante Placido. L’ho studiata bene la Placido: farà effetto vederla, tra breve su Sky cinema nel ruolo di Moana Pozzi: da fatina a porno star con un colpo di bacchetta magica. Bravi Toni Bertorelli e Francesco Pannofino ne Il gatto e la volpe: ricordate, nel medesimo ruolo I fichi d’India del Pinocchio di Roberto Benigni?
Vorrei però sollevare una questione: perchè l’industria della fiction si affanna a realizzare remake di prodotti del passato e non racconta storie nuove? Non bastava l’enciclopedica produzione di Pinocchi negli anni? Capisco che si è voluta raccontare la favola puntando soprattutto sul rapporto tra padre e figlio, difficile al giorno d’oggi. Comprendo la modernizzazione del racconto che è piaciuta a circa 8 milioni di spettatori, un botto per Raiuno. Ma per tutte le generazioni di bambini Pinocchio è quello racchiuso tra le pagine di Collodi. A proposito: possibile che non è stato trovato un ragazzino italiano per interpretare la più italiana delle favole?
Commenti
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Il 3 Novembre 2009 alle 9:29 enricorizzi ha scritto:
Perchè è sempre volgare. Ha taleto ma potre bbe utilizzarlo meglio senza parolacce
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