Saga Twilight: i segreti del nuovo film New moon

The Twilight saga: New moon, al cinema dal 18 novembre

The Twilight saga: New moon, al cinema dal 18 novembre

LE GALLERY: NEW MOON, I PROTAGONISTI - IMMAGINI DI SCENA

Avrebbero dovuto riportare l’androne del Palazzo Comunale al colore originario, bianco latte. Ma i politici di Montepulciano se ne sono ben guardati, non sono dei masochisti, sanno quanto può rendere quell’androne rosso vermiglio, meglio dire rosso sangue visto che ha a che fare con la saga Twilight, amore e vampiri.

È lì che si è girata la scena clou di New moon, il seguito del primo film fenomeno: il regista Chris Weitz ha fatto tinteggiare le pareti, ha voluto 3 mila comparse in piazza (per una processione) e ha fatto varcare la soglia di quel portone a Robert Pattinson, cereo (è un vampiro), lo sguardo rassegnato e una lentezza carica di pathos nel togliersi la camicia.

Un bottone, l’altro, un terzo, fino a denudare il torace scolpito, niveo, facendo così la gioia dei milioni di donne (di ogni età) che bramano quel petto e il suo proprietario. Pattinson è il nuovo James Dean, un Leonardo DiCaprio inglese, il possibile erede (ormonico) di Johnny Depp, un Paul McCartney cinematografico. Il richiamo al baronetto della canzone è pertinente: è infatti dai tempi dei Beatles che non si assisteva a una pazzia (isterismo?) di massa quale è quella suscitata da Pattinson. Neppure Titanic creò una simile dipendenza e Star wars generò sì una febbre, ma per il mondo fantastico, non per un singolo attore.

Una ragazza romana ha visto Twilight 54 volte al cinema, finora il record è suo; i dvd del film hanno battuto qualsiasi record di vendite. Il sito Twilightersitalia. com è visitato da oltre 1 milione di fan ogni giorno. Pattinson è caduto nell’inferno della popolarità malata, non può uscir di casa, si dice che sia arrivato a odiare il suo personaggio, Edward.

Se sono nate le cosiddette “twilighter”, le sfegatate della saga, è perché è stato azzeccato il casting scegliendo l’attore venticinquenne, che si presentò all’audizione di Twilight pallido come il vampiro Edward Cullen che gli avrebbe cambiato la vita: pallido di paura, malgrado la pasticca di Valium ingerita preventivamente.

La scena nell’androne del Palazzo Comunale girata in maggio (Panorama ne ha seguito la ripresa) viene replicata all’infinito dai turisti che si prendono alcuni giorni di vacanza per poter respirare “aria di Twilight” e valicare quel portone che nella storia ha un valore speciale (se Edward esce alla luce morirà; per fortuna arriva Bella, la sua amata, a salvarlo).

Risultato: il bel paesino toscano, fino a oggi famoso per il vino rosso corposo e veritiero, chiude la stagione turistica con un segno più, in totale controtendenza con il resto d’Italia. Il 18 novembre a Montepulciano ci sarà una serata speciale con presentazione del pacchetto turistico vampiresco, più spezzoni di film e backstage. Sempre il 18, New moon uscirà sugli schermi del mondo con garanzia di sbancare qualsiasi botteghino (biglietti prenotati per giorni e giorni). Twilight, costato 38 milioni di dollari, ne ha incassati quasi 400 decuplicando l’investimento.

Il suo seguito costa di più, zeppo com’è di effetti speciali e con un cast di divi e divetti come Michael Sheen (il cattivo Aro) e Dakota Fanning, la giovanissima dello schermo, superquotata. In più, dopo Twilight i cachet di Pattinson e di Kristen Stewart (Bella nel film) sono lievitati. Totale: 70 milioni di dollari, ma la casa di produzione non teme débâcle perché qualsiasi oggetto, libro, evento porti il marchio Twilight fa profitti.

Stanno per uscire da Fazi editore (che ha i diritti della saga) due volumi, uno sul backstage del secondo film e un altro, La filosofia di Twilight e New Moon, titolo ambizioso ma che la dice lunga su cosa sia diventato il fenomeno. Nel libro, sociologi, psicoanalisti, studiosi cercano di capire perché diavolo la storia inventata da una casalinga mormone, Stephenie Meyer, diluita in quattro tomi da centinaia di pagine, sia entrata nel corpo molle della società. E a tutte le latitudini.

I libri hanno venduto infatti 40 milioni di copie. Semplificata, la trama è una storia d’amore fra una ragazza senza niente di speciale (dunque molto normale) e il bel solitario Edward. Un Romeo e Giulietta moderno: due giovani impossibilitati ad amarsi perché lui è un vampiro (seppure “vegetariano”: beve cioè solo sangue animale) e lei un’umana.
New moon parte dove Twilight si è fermato: Edward lascia tutto, il college, Forks (il paese dove è ambientata la vicenda) e Bella per non metterla in pericolo; le ha detto che non la ama, mentendole. “Bella ha un bisogno viscerale di Edward, anche se dovrebbe stare con Jacob, l’amico che la ama silenziosamente” dice Kristen Stewart del suo personaggio. Per calarsi nei panni di Jacob, Taylor Lautner si è pompato i muscoli: “Mi sono allenato ore e ore al giorno e ho mangiato in continuazione” spiega. Ora sembra un lottatore di sumo, potrebbe far vacillare la fedeltà a Pattinson delle fan. Sarà difficile. E di questo sono convinti anche la produzione e il regista che hanno trovato il modo di dilatare la presenza di Edward. Lo spiega lo stesso Chris Weitz: “Usiamo i flashback e le allucinazioni che ha Bella“.

Weitz ha girato non badando a spese per ambientazioni e costumi: la casa della famiglia di Edward e quella dei Volturi (i nuovi cattivi, nemici dei vampiri) sono da rivista di architettura; e gli abiti hanno le stigmate per fare tendenza.
È facile scommettere su New moon perché, oltre alla storia d’amore, c’è la guerra fra vampiri buoni e cattivi, fra Volturi e vampiri, oltre ai licantropi. Di nuovo, il sangue dei vampiri si trasformerà in oro generando un business da record.
Nel primo film, Pattinson firmava alcuni brani della colonna sonora, New moon ha fatto a meno della creatività dell’attore-musicista. Ne hanno beneficiato i Paramore, il gruppo più amato dalla generazione di teenager-vampiri. “I due pezzi, Decode e I caught myself, che abbiamo inciso per il film, ci hanno cambiato per sempre la vita” racconta Jeremy Davis, bassista del gruppo americano, ai primi posti in tutto il mondo con il nuovo cd Brand new eyes (1 milione e mezzo di copie in prevendita e le copertine delle riviste musicali). L’unico che soffre di tanto successo è Pattinson: “Sono diventato un sex symbol. È una sensazione strana, è bello e brutto insieme. Certe volte vorrei sparire come Edward…“.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Cinema, di SImona Santoni
Musica, di Gianni Poglio
Televisione, di Marida Caterina
Sport? Quale sport? di Emanuele Rossi
Sport? Quale sport? di Emanuele Rossi

Sondaggio

Minacce di morte agli autori del Grande Fratello e ad Alessia Marcuzzi. Cosa ne pensate?
Mostra i risultati

Archivi