Il mostro di Firenze: thriller, voyeurismo e splatter

(immagine foxcrime.foxtv.it)

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L’aderenza alla crudeltà della cronaca è resa  dall’estrema dovizia di particolari raccapriccianti sbattuti in primo piano. Giovani corpi mutilati che grondano sangue, agguati notturni,  atmosfera da thriller di cui purtroppo si conoscono i risvolti. E la sofferenza delle famiglie come sottofondo: sono alcuni degli elementi della serie Il mostro di Firenze, in onda dal 12 novembre in prima serata su Fox Crime in sei episodi da 50 minuti.

Io l’ho vista in anteprima. Certo il prodotto è in linea con la programmazione del canale Sky, ma il soffermarsi troppo sulle scene dei delitti, la visione dei coltelli che affondano nelle membra come se tagliassero un panettone lascia perplessi.

Anche Cold case o Numbers sono inclini a simili spettacoli, ma il caso raccontato è ancora troppo vicino a noi nel tempo, suscita emozioni nell’opinione pubblica, e temo che quelle immagini possano essere come un coltello che affonda di nuovo in piaghe dolorose mai rimarginate, solo sopite.

Le vicende legate al mostro di Firenze rappresentano uno dei casi di cronanaca nera più inquietanti in Italia. Il processo si è concluso solo nel 1998, anno della morte di Pietro Pacciani e della condanna dei “compagni di merende”.

La serie tv si sofferma in particolare sul delitto di Pia Rontini una delle giovani vittime del mostro e sul dramma dei genitori. Renzo, il padre che dedica la vita per scoprire l’assassino della figlia, è interpretato da un credibile Ennio Fantastichini.

Alquanto ingessata nel ruolo del sostituto procuratore Silvia Della Monica, appare Nicole Grimaudo, per la sua recitazione troppo stereotipata, quasi nervosa. Forse ci sarebbe stato bisogno di un’attrice in grado di esprimere meglio la drammaticità del suo compito, essendo anche donna.

Il regista Antonello Grimaldi (Caos calmo) ha cercato di imprimere al racconto un ritmo cinematografico supportato da una sceneggiatura aderente ai fatti realmente accaduti ma troppo attenta al voyeurismo. In alcuni tratti, come ad esempio nel tratteggiare la vita della famiglia Rontini prima della tragedia, si avvertiva lo spauracchio della soap opera.

Info:
-foxcrime.foxtv.it/ilmostrodifirenze

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