Panorama.it per Poker Club
di Fabio Caressa

Lettori di «Panorama», affrettatevi. Questo, infatti, è l’ultimo numero utile per partecipare all’esclusivo concorso a premi Poker Club realizzato in associazione con Lottomatica Scommesse.
Prima di decidere se bluffare o meno bisogna capire chi si ha al tavolo: mai sottovalutare l’avversario. Non solo, occorrono coraggio e astuzia. Ecco come farlo a rischio zero (o quasi).
La grande differenza tra un giocatore discreto e un ottimo giocatore la fa l’atteggiamento nei confronti del bluff. Bluffare è la parte più delicata del poker. Noi italiani fino a qualche tempo fa avevamo una pessima reputazione tra gli esperti di Texas: grandi bluffatori e grandi chiamatori. Che poi è un po’ la stessa cosa. Chi è portato a bluffare molto è anche convinto che gli altri si comportino nello stesso modo. E invece a questo gioco, molto spesso, se qualcuno forza è perché ha il punto in mano. La tendenza italica a fingere il punto deriva, secondo me, dall’esperienza del poker a cinque carte. In quel tipo di gioco cercare di andare di potenza, rilanciando forte, soprattutto nelle teresine, paga e mandare fuori dalla mano gli avversari è più facile.
Il perché è intuitivo: prima di tutto con due soli turni di puntate pur bluffando non si rischia di perdere tutto. In secondo luogo cinque carte comuni e due proprie, nel Texas, danno vita a una serie di combinazioni possibili più difficilmente prevedibile.
C’è chi ama il total bluff e chi, come me, quello parziale. Nel total bluff si rischia anche con nulla in mano, si gioca sulle incertezze degli altri. Nel bluff parziale si forzano un po’ progetti e ipotesi di punto, ma ci si lascia più spesso una via di uscita possibile. Il bluff riesce meglio se si fa quando si è ultimi o quasi a parlare. Se forzate dopo una serie di «check», è probabile che passino tutti lasciandovi il piatto. Se invece dopo di voi parlano in molti, bluffare è quasi inutile: qualcuno vi seguirà o vi controrilancerà in faccia.
Coraggio e ripetizione della puntata sono elementi fondamentali del bluff. In genere si dice che se cominciate la mano fingendo il punto dovete dare almeno tre colpi, cioè puntare e rilanciare almeno per tre volte. Questo tipo di giocata si chiama «continuation bet». È come provare a disarcionare un cavaliere al rodeo. Vi dovete scollare di dosso l’inseguitore.
Per decidere se bluffare forte o meno cercate di capire chi avete al tavolo. Se ci sono giocatori chiusi, potete osare, ma siate pronti a mollare il colpo se si mette male. Se invece al tavolo avete degli inseguitori o avversari molto aperti, lasciate perdere, aspettateli al varco. Se al tavolo avete uno che bluffa spesso, non cercate di aggredirlo sul suo terreno, aspettatelo, prima o poi si scoprirà. Un altro elemento fondamentale da considerare è la puglia che avete vanti. Il bluff è un tipo di gioco che va supportato con puntate che possano spaventare gli avversari, inducendoli a mollare la mano. Con puntate basse non si ottiene l’effetto voluto. Se siete molto ricchi al tavolo, invece, potete sfruttare il vostro potenziale economico mettendo sotto pressione gli avversari rilanciando spesso. Se vi riesce qualche buon bluff ogni tanto è anche divertente farlo vedere: mette in difficoltà chi lo ha subito.
Un altro tipo di gioco particolare si fa in prossimità della bolla, cioè quando si è vicini ai premi. La bolla sarebbe l’ultima posizione prima dei premi. Il primo tra i perdenti, insomma. In questo caso si può bluffare con una certa tranquillità contro chi è un po’ a corto di denaro. Pur di rimanere attaccati al tavolo, e non diventare la bolla, tutti quelli che non avranno punti mostruosi preferiranno non rischiare di uscire prima di guadagnare qualcosa.
In definitiva il bluff è l’arma dei fuoriclasse, ma va maneggiata con cura. Ho visto molti aprirsi la strada verso vincite importanti grazie a qualche bluff ben riuscito. Ne ho visti di più rovinarsi con le loro stesse mani.
LE REGOLE DEL GIOCO
A partire dal numero 47 e per i successivi due (48 e 49), i lettori di «Panorama» potranno partecipare all’esclusivo concorso a premi Poker Club realizzato in associazione con Lottomatica Scommesse.
Per accedere al torneo basterà digitare la parola «PANORAMA» (otto lettere, in maiuscolo) all’interno del sito Lottomatica quando verrà richiesto (www.lottomatica.it).
Cosa si vince. Il premio per il primo classificato sarà l’ingresso gratuito per una persona al torneo di poker «La notte del poker» per i giorni 4, 5, 6 gennaio 2010 al Casinò di Campione. Che, come è noto, è un appuntamento storico del poker sportivo italiano. Leggi il regolamento del Concorso Panorama-Poker Club
Se vuoi confrontarti con Alex Pastura, campione di Poker Club, lascia la tua domanda qui nei commenti.
- Sabato 14 Novembre 2009









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Commenti
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Il 7 Dicembre 2009 alle 21:39 johnny88 ha scritto:
purtroppo non sono riuscito a iscrivermi! comunque pastura mi raccomando tieni alto il tricolore al torneo! che noi giovani vi seguiamo sempre e tifiamo per voi!
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