
Ibrahimovic - Reuters
Ci sarà anche “mister simpatia” Raymond Domench, ai prossimi mondiali di calcio in Sudafrica: il suo incubo è trovarsi di nuovo di fronte l’Italia e Marcello Lippi, ma per il momento si è vendicato sull’Irlanda del Trap, grazie a un gol nei supplementari viziato da un palese fallo di mano di Henry. La Francia ha sofferto ma ci sarà, ai mondiali, insieme alle altre 31 nazionali, l’èlite del calcio che si sfiderà per la coppa che ancora custodiscono gli Azzurri.
Gli spareggi per le qualificazioni, giocati ieri, non hanno riservato grandissime sorprese, a parte l’uscita di scena (contro la Slovenia) della Russia allenata dal mago Guus Hiddink, un esperto nel far soffrire l’Italia (allenava lui - e non l’orrido arbitro Byron Moreno - la Corea che ci cacció fuori nel 2002 e l’Australia che ci fece penare fino al 92′ nel 2006). Ma non sarà l’unico assente eccellente. Anzi, a ipotizzare una “internazionale” degli esclusi viene fuori una squadra che sicuramente sarebbe tra le teste di serie. Non solo per quelli che sono stati eliminati con la propria nazionale, ma anche con l’apporto di chi si è già visto chiudere la porta in faccia dal proprio Ct: “Vengo anch’io? No, tu no”.
È solo un gioco, ma ad allenarla si dovrebbe chiamare di diritto proprio il Trap: un vero peccato che la sua combattiva Irlanda si sia dovuta scontrare con le due finaliste del 2006 (l’Italia nel gruppo e la Francia nello spareggio) e sia uscita per un errore arbitrale. Giovanni da Cusano Milanino si meritava un’altra opportunità, dopo la beffa del 2002 e l’acqua santa versata invano.
La difesa, orgoglio del Trap, è forse il settore più debole: davanti al portiere del Chelsea Petr Cech potremmo metterci due veterani come lo svedese Olof Mellberg (ex Juve) e il croato Robert Kovac (anche lui un passato in bianconero) e l’ucraino Dimitri Chigrinskyi, per cui il Barcellona in estate ha pagato ben 27 milioni. Come quarto, un altro centrale ma più rapido: il colombiano dell’Inter Ivan Cordoba.
A centrocampo, il livello tecnico si alza: un monumento come Ryan Giggs è davvero un peccato che non abbia mai giocato ai mondiali con il suo Galles, si intenderebbe a meraviglia con un altro escluso eccellente: Andrei Arshavin, dell’Arsenal, rivelazione dell’ultimo europeo. A coprirgli le spalle Patrick Vieira, che con Domenech pare aver chiuso ogni rapporto. Ma se il francese dell’Inter tornasse a vestire il bleu nella fanta-squadra potrebbe essere rimpiazzato dallo juventino Momo Sissoko, escluso con il suo Mali. E per completare il tutto, un’ala come il peruviano Vargas, indiscutibile nella Fiorentina.
Ma è in attacco che gli esclusi eccellenti abbondano: un nome su tutti, Zlatan Ibrahimovic. Il numero 9 del Barcellona ha anche minacciato di lasciare la propria nazionale, ma qualcuno deve spiegargli che non può fare come con i club, ogni volta che ha un mal di pancia. Al suo fianco, si potrebbe schierare il monumento del Real Madrid, Raùl Gonzalez Blanco: da quando la nazionale spagnola non l’ha più convocato ha spezzato un incantesimo, ha vinto l’Europeo ed è la favorita per il mondiale, difficile che lo richiamino… Infine, Antonio Cassano, “l’inconvocabile” di Lippi. Anche se la speranza di vederlo in azzurro (e il tormentone) andrà avanti fino a giugno.
- Giovedì 19 Novembre 2009









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