
Il pallone dei prossimi mondiali - Ansa
Il count-down è partito qualche giorno fa: quando la mano fatata di Charlize Theron ha finito di estrarre i bussolotti per la composizione dei gironi. Ci siamo: le prime partite sono fissate, la lunga strada verso la finale di Coppa del Mondo di calcio può cominciare. Intorno al sorteggio, benevolo per la Francia che non era testa di serie e per l’Italia campione del mondo, è già cominciato il solito fiorire delle teorie della cospirazione (ma non è una novità, si legga ad esempio questo bell’articolo del New York Times).
Qualsiasi sarà il verdetto del campo, chi alzerà la coppa al cielo (e ovviamente speriamo che si chiami ancora Cannavaro) e i suoi compagni porteranno a casa ben 20 milioni di euro. Un vero tesoretto, ma anche se dovesse andare male, le nazionali che saranno eliminate nella fase a gironi si consoleranno comunque con 5,6 milioni di euro. E un milione è già stato consegnato dalla FIFA a tutte le federazioni che saranno in Sudafrica, per la copertura delle spese. Per il segretario della FIFA Jerome Volcke si tratta di un incremento del 61% rispetto alle somme del mondiale tedesco del 2006. Importante anche la cifra stanziata come indennizzo per i club che “presteranno” i loro campioni alle nazionali rischiando di riaverli indietro rotti: 26 milioni.
Bene o male che vada, il primo mondiale africano sarà comunque un evento storico e non è un segreto che il paese abbia puntato moltissimo sulla Coppa anche in termini economici. I conti li ha messi in piazza lo stesso presidente Jacob Zuma: “Abbiamo speso circa 65 miliardi di euro per le infrastrutture, è il più grande investimento della storia del Sudafrica, sono opere che resteranno anche dopo l’evento”. Tra le polemiche: strutture avveniristiche a fianco delle baraccopoli dove mancano acqua ed elettricità. Per gli stadi (10 impianti, la metà costruiti apposta per il Mondiale) il budget previsto era di 900 milioni, alla fine la spesa supererà il miliardo e mezzo.
Un’occasione anche per il turismo: la stima è che il Mondiale porterà almeno due milioni di visitatori in più rispetto al 2008, quando furono 9 milioni. Per chi vorrà godersi un match nell’inferno delle Vuvuzela (le trombette che i tifosi africani suonano incessantemente durante le partite) la spesa può variare parecchio, in funzione del biglietto. Adesso sono note le partite dei gironi e le sedi, non ancora gli orari perché la Fifa si riserva di cambiarli, ma i biglietti sono in vendita già da mesi on-line. L’Italia giocherà con il Paraguay il 14 giugno a Città del Capo, il 20 giugno a Nelspruit contro la Nuova Zelanda e il 24 a Johannesburg contro la Slovacchia.
Sabato è partita la terza fase della vendita dei tagliandi: un milione i posti disponibili entro il 22 gennaio, 220mila richieste già pervenute fino a ieri. La richiesta va fatta dal sito della FIFA (diffidare di altri canali, truffatori in agguato) e non dà la sicurezza del posto: probabile che per le partite più concupite si ricorra al sorteggio. I prezzi? La fascia meno costosa è riservata ai residenti sudafricani, il resto va dai 14 euro per un seggiolino in terzo anello in una delle partite dei gironi ai 900 dollari di una poltrona per la finalissima. Ma le rivendite su internet, c’è da giurarlo, schizzeranno oltre quota mille euro.
- Mercoledì 9 Dicembre 2009









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